Plauso alla DIGOS della Questura di Milano e a tutti gli operatori della Polizia di Stato che hanno condotto la complessa attività investigativa culminata nel fermo di un giovane gravemente indiziato di attività di propaganda e radicalizzazione jihadista.
L’operazione conferma l’elevata capacità investigativa e preventiva delle strutture antiterrorismo della Polizia di Stato, chiamate quotidianamente a monitorare fenomeni sempre più insidiosi che si sviluppano prevalentemente negli ambienti digitali e sui social network.
Dalle informazioni emerse, la vicenda non sembrerebbe limitarsi alla mera adesione ideologica o alla semplice diffusione di contenuti estremisti. Gli elementi raccolti dagli investigatori avrebbero infatti evidenziato un percorso di radicalizzazione caratterizzato da segnali concreti di progressiva attivazione verso modelli comportamentali ispirati alla violenza jihadista, rendendo necessario un tempestivo intervento preventivo.
La lotta al terrorismo moderno si gioca proprio sulla capacità di individuare e interrompere questi percorsi prima che possano trasformarsi in azioni violente. È un lavoro complesso, spesso invisibile all’opinione pubblica, che richiede professionalità, competenze investigative specialistiche, capacità di analisi e una costante attività di monitoraggio.
Particolarmente significativa appare la capacità della DIGOS di Milano di cogliere tempestivamente gli indicatori di pericolosità e di ricostruire un quadro investigativo idoneo a consentire un intervento anticipato rispetto alla possibile concretizzazione del progetto violento. In materia di terrorismo, infatti, la prevenzione rappresenta il risultato più importante che uno Stato possa conseguire, poiché il successo dell’azione di contrasto coincide con il mancato verificarsi dell’attentato.
L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia rinnova pertanto il proprio apprezzamento alla DIGOS di Milano, alla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e a tutti gli operatori impegnati nel contrasto al terrorismo ed all’Autorità Giudiziaria presidi fondamentali della sicurezza nazionale e della difesa dei valori democratici della Repubblica. Così in una nota Enzo Letizia segretario dell’associazione nazionale funzionari di polizia.
Terrorismo: funzionari polizia, confermata efficacia prevenzione / (AGI) – Roma, 1 giu. – L’Associazione nazionale funzionari di polizia esprime “il proprio plauso alla Digos della Questura di Milano e a tutti gli operatori della Polizia di Stato che hanno condotto la complessa attivita’ investigativa culminata nel fermo di un giovane gravemente indiziato di attivita’ di propaganda e radicalizzazione jihadista”.
Per Enzo Letizia, segretario dell’associazione, “l’operazione conferma l’elevata capacita’ investigativa e preventiva delle strutture antiterrorismo della Polizia di Stato, chiamate quotidianamente a monitorare fenomeni sempre piu’ insidiosi che si sviluppano prevalentemente negli ambienti digitali e sui social network. Dalle informazioni emerse, la vicenda non sembrerebbe limitarsi alla mera adesione ideologica o alla semplice diffusione di contenuti estremisti. Gli elementi raccolti dagli investigatori avrebbero infatti evidenziato un percorso di radicalizzazione caratterizzato da segnali concreti di progressiva attivazione verso modelli comportamentali ispirati alla violenza jihadista, rendendo necessario un tempestivo intervento preventivo”.
“La lotta al terrorismo moderno – ricorda il leader sindacale – si gioca proprio sulla capacita’ di individuare e interrompere questi percorsi prima che possano trasformarsi in azioni violente. E’ un lavoro complesso, spesso invisibile all’opinione pubblica, che richiede professionalita’, competenze investigative specialistiche, capacita’ di analisi e una costante attivita’ di monitoraggio. Particolarmente significativa appare la capacita’ della Digos di Milano di cogliere tempestivamente gli indicatori di pericolosita’ e di ricostruire un quadro investigativo idoneo a consentire un intervento anticipato rispetto alla possibile concretizzazione del progetto violento. In materia di terrorismo, infatti, la prevenzione rappresenta il risultato piu’ importante che uno Stato possa conseguire, poiche’ il successo dell’azione di contrasto coincide con il mancato verificarsi dell’attentato”.
(AGI)