Nel corso del quarto incontro tecnico per il rinnovo contrattuale del Comparto Sicurezza e Difesa relativo al personale fino alla qualifica di Commissario Capo, nonché qualifiche equiparate dei ruoli tecnici e sanitari, la Funzione Pubblica ha illustrato il quadro economico della proposta, consentendo una prima valutazione più concreta degli incrementi previsti sul triennio.

I dati illustrati si riferiscono a incrementi medi pro capite e, proprio per questa ragione, per le qualifiche apicali dell’area contrattualizzata – Commissario Capo ed equiparati dei ruoli tecnici e medici – gli incrementi effettivi saranno superiori alla media indicata.

Per l’anno 2025, l’aumento medio annuo della parte fissa è pari a 697 euro, che, al netto dell’indennità di vacanza contrattuale già percepita, si attestano a 475 euro effettivi. A questi si aggiunge la rivalutazione media dello straordinario, quantificata in 102 euro annui, per un incremento medio complessivo di 799 euro annui lordi, comprensivi dell’indennità di vacanza contrattuale.

Per il 2026, l’aumento medio annuo della parte fissa sale a 1.427 euro, che diventano 1.176 euro al netto dell’indennità di vacanza contrattuale, mentre la rivalutazione dello straordinario determina un ulteriore incremento medio di 186 euro annui, portando il totale a 1.613 euro annui lordi, comprensivi dell’indennità di vacanza contrattuale

Per il 2027, l’aumento medio annuo della parte fissa raggiunge 2.207 euro, cui si sommano 220 euro medi annui derivanti dalla rivalutazione dello straordinario, per un incremento complessivo di 2.427 euro annui lordi.

Si tratta di dati che consentono finalmente di valutare con maggiore chiarezza la portata economica del confronto in corso. È un passaggio importante, ma non ancora sufficiente.

Accanto alla necessaria definizione del rinnovo contrattuale, l’Associazione continuerà a sostenere con determinazione la necessità di un intervento strutturale sul fronte previdenziale, attraverso l’apertura di uno specifico tavolo di confronto e la previsione di un finanziamento pluriennale certo, coerente con la specificità delle funzioni svolte dal personale del Comparto Sicurezza e Difesa e con le evidenti criticità che il sistema pensionistico attuale proietta sulle future generazioni di poliziotti.

Resta ora fondamentale che il confronto tecnico evolva verso una definizione politica e conclusiva. Il personale del comparto continua a garantire ogni giorno sicurezza, legalità e tenuta istituzionale in un contesto operativo complesso e ad alta esposizione. Per questo, le risposte devono essere concrete, tempestive e inserite in una visione più ampia di valorizzazione economica, professionale e previdenziale del personale.

Enzo Marco Letizia

Roma, 27 maggio 2026

 

 

Esito quarto incontro 27 maggio 2026