L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia esprime solidarietà al Questore di Torino coinvolto in queste ore in una polemica relativa a un’iniziativa sindacale prevista per il prossimo 18 settembre.

Nella ricostruzione della vicenda si è data per scontata una partecipazione del Questore all’iniziativa, finendo per sovrapporre due piani profondamente diversi: un eventuale saluto istituzionale e la partecipazione al convegno.

Il saluto istituzionale è, per sua natura, un augurio di buon lavoro rivolto agli organizzatori e ai presenti, una testimonianza di attenzione. Non comporta adesione, condivisione o avallo delle opinioni espresse nel corso dell’iniziativa, né tantomeno delle posizioni politiche, culturali o personali dei singoli relatori.

Peraltro, a dieci giorni dallo svolgimento dell’evento, non poteva neppure darsi per scontato che l’eventuale saluto istituzionale sarebbe stato portato personalmente dal Questore.

La precisazione intervenuta da parte del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha ricondotto la vicenda ai suoi esatti termini: si tratta di un’iniziativa sindacale per la quale non è prevista la partecipazione del Questore di Torino.

Riteniamo pertanto che la figura del Questore debba essere tenuta fuori da una contrapposizione politica che non gli appartiene.

I Questori, nell’esercizio delle loro funzioni, rappresentano l’Amministrazione della pubblica sicurezza secondo principi di imparzialità, equilibrio e responsabilità istituzionale. Proprio per questo dialogano e si confrontano quotidianamente con istituzioni, forze politiche, organizzazioni sindacali, associazioni e diverse espressioni della società civile. Trasformare questa naturale dimensione istituzionale in una presunta adesione alle posizioni dell’uno o dell’altro interlocutore significherebbe travisarne ruolo e funzione.

Il Questore di Torino ha sempre esercitato le proprie responsabilità istituzionali con equilibrio, correttezza e rispetto dei principi di imparzialità che caratterizzano l’azione dell’Autorità di pubblica sicurezza.

L’ANFP ritiene pertanto ingiusto che la sua figura venga coinvolta in questa vicenda e gli esprime piena solidarietà.

La dialettica politica e sindacale è libera e tale deve rimanere. Altrettanto doveroso è preservare da ogni strumentalizzazione la funzione istituzionale del Questore e, con essa, quella della Polizia di Stato.

Così in una nota Enzo Letizia Segretario dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia.

 

 

Polizia: funzionari ps, solidarieta’ a questore di Torino / (AGI) – Roma, 8 set. – L’Associazione nazionale funzionari di polizia esprime “solidarieta’” al questore di Torino coinvolto in queste ore in una polemica relativa a un’iniziativa sindacale prevista per il prossimo 18 settembre.
“Nella ricostruzione della vicenda – spiega Enzo Letizia, segretario dell’Associazione – si e’ data per scontata una partecipazione del questore all’iniziativa, finendo per sovrapporre due piani profondamente diversi: un eventuale saluto istituzionale e la partecipazione al convegno. Il saluto istituzionale e’, per sua natura, un augurio di buon lavoro rivolto agli organizzatori e ai presenti, una testimonianza di attenzione. Non comporta adesione, condivisione o avallo delle opinioni espresse nel corso dell’iniziativa, ne’ tantomeno delle posizioni politiche, culturali o personali dei singoli relatori.
Peraltro, a dieci giorni dallo svolgimento dell’evento, non poteva neppure darsi per scontato che l’eventuale saluto istituzionale sarebbe stato portato personalmente dal questore”.
“La precisazione intervenuta da parte del Dipartimento della pubblica sicurezza – continua il leader sindacale – ha ricondotto la vicenda ai suoi esatti termini: si tratta di un’iniziativa sindacale per la quale non e’ prevista la partecipazione del questore di Torino. Riteniamo pertanto che la figura del questore debba essere tenuta fuori da una contrapposizione politica che non gli appartiene. I questori, nell’esercizio delle loro funzioni, rappresentano l’Amministrazione della pubblica sicurezza secondo principi di imparzialita’, equilibrio e responsabilita’ istituzionale.
Proprio per questo dialogano e si confrontano quotidianamente con istituzioni, forze politiche, organizzazioni sindacali, associazioni e diverse espressioni della societa’ civile.
Trasformare questa naturale dimensione istituzionale in una presunta adesione alle posizioni dell’uno o dell’altro interlocutore significherebbe travisarne ruolo e funzione. Il questore di Torino ha sempre esercitato le proprie responsabilita’ istituzionali con equilibrio, correttezza e rispetto dei principi di imparzialita’ che caratterizzano l’azione dell’Autorita’ di pubblica sicurezza. L’Anfp ritiene pertanto ingiusto che la sua figura venga coinvolta in questa vicenda e gli esprime piena solidarieta’. La dialettica politica e sindacale e’ libera e tale deve rimanere. Altrettanto doveroso e’ preservare da ogni strumentalizzazione la funzione istituzionale del questore e, con essa, quella della Polizia di Stato”. (AGI)

TORINO: ANFP, SOLIDARIETA’ A QUESTORE Torino, 08 set. – (Adnkronos) – L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia ( Anfp) esprime solidarieta’ al Questore di Torino coinvolto in queste ore in una polemica relativa a un’iniziativa sindacale prevista per il prossimo 18 settembre. ”Nella ricostruzione della vicenda – si legge in una nota a firma di Enzo Letizia segretario Anfp – si e’ data per scontata una partecipazione del Questore all’iniziativa, finendo per sovrapporre due piani profondamente diversi: un eventuale saluto istituzionale e la partecipazione al convegno”. ”Il saluto istituzionale e’, per sua natura, un augurio di buon lavoro rivolto agli organizzatori e ai presenti, una testimonianza di attenzione. Non comporta adesione, condivisione o avallo delle opinioni espresse nel corso dell’iniziativa, ne’ tantomeno delle posizioni politiche, culturali o personali dei singoli relatori – aggiunge – peraltro, a dieci giorni dallo svolgimento dell’evento, non poteva neppure darsi per scontato che l’eventuale saluto istituzionale sarebbe stato portato personalmente dal Questore”.
”La precisazione intervenuta da parte del Dipartimento della Pubblica Sicurezza – si legge ancora – ha ricondotto la vicenda ai suoi esatti termini: si tratta di un’iniziativa sindacale per la quale non e’ prevista la partecipazione del Questore di Torino. Riteniamo pertanto che la figura del Questore debba essere tenuta fuori da una contrapposizione politica che non gli appartiene. I Questori, nell’esercizio delle loro funzioni, rappresentano l’Amministrazione della pubblica sicurezza secondo principi di imparzialita’, equilibrio e responsabilita’ istituzionale. Proprio per questo dialogano e si confrontano quotidianamente con istituzioni, forze politiche, organizzazioni sindacali, associazioni e diverse espressioni della societa’ civile”.
”Trasformare questa naturale dimensione istituzionale in una presunta adesione alle posizioni dell’uno o dell’altro interlocutore significherebbe travisarne ruolo e funzione. Il Questore di Torino ha sempre esercitato le proprie responsabilita’ istituzionali con equilibrio, correttezza e rispetto dei principi di imparzialita’ che caratterizzano l’azione dell’Autorita’ di pubblica sicurezza. L’Anfp ritiene pertanto ingiusto che la sua figura venga coinvolta in questa vicenda e gli esprime piena solidarieta”’, conclude nella nota sottolineando che ” la dialettica politica e sindacale e’ libera e tale deve rimanere. Altrettanto doveroso e’ preservare da ogni strumentalizzazione la funzione istituzionale del Questore e, con essa, quella della Polizia di Stato”