L’ANFP esprime profondo cordoglio per la morte dell’uomo deceduto durante un intervento della Polizia di Stato a Bologna e manifesta sincera vicinanza ai suoi familiari.

Proprio la gravità di quanto accaduto impone senso di responsabilità e rispetto per la verità dei fatti. Per questo riteniamo indispensabile evitare processi sommari e giudizi anticipati che rischiano di alimentare una rappresentazione parziale della vicenda, prima ancora che siano conclusi gli accertamenti dell’Autorità giudiziaria.

Gli operatori di polizia intervengono quotidianamente in situazioni caratterizzate da elevata imprevedibilità, nelle quali sono chiamati, in pochi istanti, a tutelare l’incolumità delle persone coinvolte, la sicurezza dei cittadini e la propria. Proprio per questo ogni valutazione sul loro operato deve fondarsi esclusivamente su elementi oggettivi e su una ricostruzione completa dei fatti.

L’ANFP esprime piena fiducia nell’operato della magistratura, che ha già disposto tutti gli accertamenti necessari. Saranno l’autopsia, gli esami medico-legali, le testimonianze e tutte le registrazioni disponibili, comprese quelle delle bodycam e degli altri sistemi di videosorveglianza, a consentire una ricostruzione completa dell’intervento e ad accertare la verità.

In uno Stato di diritto, la tutela della dignità della persona deceduta e delle garanzie riconosciute agli operatori di polizia non sono valori contrapposti, ma principi che si rafforzano reciprocamente. La ricerca della verità richiede rigore, equilibrio e rispetto delle regole, non semplificazioni o condanne preventive.

È con questo spirito che l’ANFP rinnova la propria fiducia nelle Istituzioni, auspicando che l’accertamento dei fatti avvenga con la necessaria serenità, al riparo da ogni forma di pressione mediatica, nell’interesse della vittima, degli operatori coinvolti e dell’intera collettività.

Così in una nota Enzo Letizia, Segretario dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia.

 

BOLOGNA: ANFP, VERITÀ LA ACCERTA LA MAGISTRATURA NON IL WEB 

Bologna: Anfp, verita’ la accerta la magistratura non il web Roma, 20 lug. (LaPresse) – “L’ANFP esprime profondo cordoglio per la morte dell’uomo deceduto durante un intervento della Polizia di Stato a Bologna e manifesta sincera vicinanza ai suoi familiari. Proprio la gravita’ di quanto accaduto impone senso di responsabilita’ e rispetto per la verita’ dei fatti. Per questo riteniamo indispensabile evitare processi sommari e giudizi anticipati che rischiano di alimentare una rappresentazione parziale della vicenda, prima ancora che siano conclusi gli accertamenti dell’Autorita’ giudiziaria”. Cosi’ in una nota Enzo Letizia, Segretario dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia.”Gli operatori di polizia intervengono quotidianamente in situazioni caratterizzate da elevata imprevedibilita’, nelle quali sono chiamati, in pochi istanti, a tutelare l’incolumita’ delle persone coinvolte, la sicurezza dei cittadini e la propria. Proprio per questo ogni valutazione sul loro operato deve fondarsi esclusivamente su elementi oggettivi e su una ricostruzione completa dei fatti”, aggiunge.(Segue)

BOLOGNA: ANFP, VERITÀ LA ACCERTA LA MAGISTRATURA NON IL WEB-2-
Bologna: Anfp, verita’ la accerta la magistratura non il web-2- Roma, 20 lug. (LaPresse) – L’ANFP “esprime piena fiducia nell’operato della magistratura, che ha gia’ disposto tutti gli accertamenti necessari. Saranno l’autopsia, gli esami medico-legali, le testimonianze e tutte le registrazioni disponibili, comprese quelle delle bodycam e degli altri sistemi di videosorveglianza, a consentire una ricostruzione completa dell’intervento e ad accertare la verita’. In uno Stato di diritto, la tutela della dignita’ della persona deceduta e delle garanzie riconosciute agli operatori di polizia non sono valori contrapposti, ma principi che si rafforzano reciprocamente. La ricerca della verita’ richiede rigore, equilibrio e rispetto delle regole, non semplificazioni o condanne preventive. È con questo spirito che l’ANFP rinnova la propria fiducia nelle Istituzioni, auspicando che l’accertamento dei fatti avvenga con la necessaria serenita’, al riparo da ogni forma di pressione mediatica, nell’interesse della vittima, degli operatori coinvolti e dell’intera collettivita’”

BOLOGNA: ANFP, ‘CORDOGLIO PER UOMO MORTO DURANTE INTERVENTO DI POLIZIA, NO A GIUDIZI ANTICIPATI’
Bologna, 20 lug.(Adnkronos) – “L’Anfp esprime profondo cordoglio per la morte dell’uomo deceduto durante un intervento della Polizia di Stato a Bologna e manifesta sincera vicinanza ai suoi familiari”. Lo scrive in una nota il segretario dell’Associazione Enzo Letizia, richiamando alla necessita’ di senso di responsabilita’ davanti alla gravita’ dell’accaduto, sottolineando l’importanza di “evitare processi sommari e giudizi anticipati che rischiano di alimentare una rappresentazione parziale della vicenda, prima ancora che siano conclusi gli accertamenti dell’Autorita’ giudiziaria”. Gli operatori di polizia – si legge nella nota – intervengono quotidianamente in situazioni caratterizzate da elevata imprevedibilita’, nelle quali sono chiamati, in pochi istanti, a tutelare l’incolumita’ delle persone coinvolte, la sicurezza dei cittadini e la propria. Proprio per questo ogni valutazione sul loro operato deve fondarsi esclusivamente su elementi oggettivi e su una ricostruzione completa dei fatti. L’Anfp ribadisce poi “piena fiducia nell’operato della magistratura, che ha gia’ disposto tutti gli accertamenti necessari. Saranno l’autopsia, gli esami medico-legali, le testimonianze e tutte le registrazioni disponibili, comprese quelle delle bodycam e degli altri sistemi di videosorveglianza, a consentire una ricostruzione completa dell’intervento e ad accertare la verita’. In uno Stato di diritto, la tutela della dignita’ della persona deceduta e delle garanzie riconosciute agli operatori di polizia non sono valori contrapposti, ma principi che si rafforzano reciprocamente. La ricerca della verita’ richiede rigore, equilibrio e rispetto delle regole, non semplificazioni o condanne preventive. È con questo spirito che l’Anfp rinnova la propria fiducia nelle Istituzioni, auspicando che l’accertamento dei fatti avvenga con la necessaria serenita’, al riparo da ogni forma di pressione mediatica, nell’interesse della vittima, degli operatori coinvolti e dell’intera collettivita’”, conclude Letizia

MORTO A BOLOGNA, FUNZIONARI POLIZIA ‘EVITARE PROCESSI SOMMARI’
‘La verita’ non la accerta il web ma la magistratura’ (ANSA) – ROMA, 20 LUG – L’Associazione nazionale funzionari di polizia “esprime profondo cordoglio” per la morte di Fakir Abderrahim a Bologna e “manifesta sincera vicinanza ai suoi familiari. Proprio la gravita’ di quanto accaduto impone senso di responsabilita’ e rispetto per la verita’ dei fatti. Per questo riteniamo indispensabile evitare processi sommari e giudizi anticipati che rischiano di alimentare una rappresentazione parziale della vicenda, prima ancora che siano conclusi gli accertamenti dell’autorita’ giudiziaria”. Cosi’ in una nota il segretario dell’Associazione nazionale funzionari di polizia, Enzo Letizia. “Gli operatori di polizia intervengono quotidianamente in situazioni caratterizzate da elevata imprevedibilita’, nelle quali sono chiamati, in pochi istanti, a tutelare l’incolumita’ delle persone coinvolte, la sicurezza dei cittadini e la propria. Proprio per questo ogni valutazione sul loro operato deve fondarsi esclusivamente su elementi oggettivi – sottolinea – e su una ricostruzione completa dei fatti”. “Saranno l’autopsia, gli esami medico-legali, le testimonianze e tutte le registrazioni disponibili, comprese quelle delle bodycam e degli altri sistemi di videosorveglianza, a consentire una ricostruzione completa dell’intervento e ad accertare la verita’. In uno Stato di diritto, la tutela della dignita’ della persona deceduta e delle garanzie riconosciute agli operatori di polizia non sono valori contrapposti, ma – si legge ancora nella nota – principi che si rafforzano reciprocamente. La ricerca della verita’ richiede rigore, equilibrio e rispetto delle regole, non semplificazioni o condanne preventive”. Anfp “rinnova la propria fiducia nelle istituzioni, auspicando che l’accertamento dei fatti avvenga con la necessaria serenita’, al riparo da ogni forma di pressione mediatica, nell’interesse della vittima, degli operatori coinvolti e dell’intera collettivita’”. (ANSA).