Le principali novità rispetto al precedente assetto ordinativo

La revisione dell’Atto Ordinativo Unico interviene sull’assetto organizzativo degli uffici territoriali della Polizia di Stato, introducendo modifiche che interessano le Questure, le Specialità e numerose altre articolazioni periferiche.

Le novità riguardano sia l’organizzazione e la distribuzione delle competenze, sia le qualifiche di preposizione e i posti di funzione dirigenziali. In alcuni casi vengono inoltre introdotti strumenti di maggiore flessibilità nell’organizzazione degli uffici, pur mantenendo il necessario raccordo con le articolazioni centrali.

Particolare attenzione meritano gli interventi che incidono direttamente sull’organizzazione delle Questure e sulle funzioni dirigenziali, nonché le modifiche che ridisegnano alcuni comparti specialistici e l’articolazione territoriale della Polizia di Stato.

Questure: maggiore flessibilità nell’organizzazione interna

Una delle novità riguarda il riconoscimento al Questore del potere di accorpare le Sezioni interne agli Uffici di prima articolazione, previo assenso degli Uffici e delle Direzioni centrali di riferimento.

La previsione consente di adattare, entro questi limiti, l’articolazione interna degli uffici alle esigenze della singola realtà territoriale, senza modificare l’esistenza e le competenze dell’Ufficio di prima articolazione.

A titolo meramente esemplificativo, qualora una Squadra Mobile sia articolata in più Sezioni, il Questore potrebbe valutare l’accorpamento di due di esse quando le esigenze operative, i carichi di lavoro o la disponibilità di personale rendano più funzionale una struttura unitaria. La Squadra Mobile continuerebbe a esistere quale Ufficio di prima articolazione e a svolgere le proprie funzioni: cambierebbe soltanto la sua organizzazione interna. L’accorpamento resterebbe comunque subordinato al preventivo assenso delle competenti articolazioni centrali.

Al Questore viene inoltre riconosciuta la possibilità di avviare la procedura per l’istituzione, trasformazione, soppressione o accorpamento dei presidi territoriali, secondo le procedure previste da apposita circolare del Capo della Polizia.

Tra le ulteriori modifiche riguardanti le Questure figurano la preposizione di un Primo Dirigente a tutti gli Uffici di Gabinetto; l’attribuzione agli stessi di ulteriori competenze in materia di archivio, gestione automatizzata delle informazioni di polizia e supervisione delle camere di sicurezza; la previsione di un posto di funzione da VQ/VQA per l’Ufficio di Segreteria del Questore di Roma; l’istituzione dell’Ufficio Scorte anche presso le Questure di Roma e Palermo; la formalizzazione, presso la Questura di Roma, dell’Ufficio per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, quale Ufficio di prima articolazione diretto da un VQ/VQA; nonché l’istituzione della Squadra cinofili distaccata della Questura di Roma presso l’I.P.I. di Nettuno.

Restano invece sospese, in attesa della normativa sugli incrementi organici e sulle nuove funzioni, le progettualità riguardanti i Vicari con qualifica di Dirigente Superiore e i Dirigenti Ispettori nelle Questure di Roma, Milano e Napoli.

Controllo del territorio, Squadre Mobili e Digos

La revisione valorizza il ruolo dell’UPGSP nel coordinamento delle attività di controllo del territorio.

Nell’ambito degli UPGSP vengono inoltre previste due apposite Sezioni dedicate, rispettivamente, alle attività di primo sopralluogo di polizia scientifica e alle attività di documentazione dei servizi di ordine pubblico e di fotosegnalamento.

Sul versante investigativo viene valorizzato il ruolo di coordinamento delle Squadre Mobili e delle Digos, nei rispettivi ambiti di competenza, e viene introdotta una “unità tecnica” nella prima Sezione delle Squadre Mobili e delle Digos distrettuali.

Immigrazione: distinzione delle funzioni e nuove competenze

Negli Uffici Immigrazione delle Questure vengono previste due distinte Sezioni, di cui una dedicata prevalentemente alle attività amministrative e l’altra alle attività di polizia giudiziaria nell’ambito dei procedimenti amministrativi di specifica competenza.

Agli Uffici Immigrazione vengono inoltre attribuite competenze in materia di polizia di frontiera nelle province confinanti con la frontiera nelle quali non siano presenti Uffici di Polizia di Frontiera né Commissariati distaccati.

Distretti e Commissariati

La revisione interviene sulla struttura interna e sui compiti dei Distretti e dei Commissariati sezionali, nonché sull’articolazione e sulle competenze dei Commissariati distaccati.

Anche in questo ambito assume particolare importanza la corrispondenza tra il modello organizzativo previsto e le effettive dotazioni di personale disponibili.

Polizia scientifica: nuovo modello organizzativo territoriale

Una delle modifiche più significative riguarda la Polizia scientifica.

Vengono mantenuti i Centri regionali e interregionali, mentre sono soppressi i Centri provinciali e le Sezioni di Polizia scientifica.

Le relative funzioni vengono trasferite a nuove Sezioni presso gli UPGSP delle Questure e a Squadre presso i Commissariati distaccati, con il trasferimento delle competenze e delle relative dotazioni organiche.

Si realizza pertanto una maggiore integrazione delle attività tecnico-scientifiche nell’organizzazione operativa delle Questure e dei Commissariati.

Polizia di Frontiera

Viene delineato un nuovo modello ordinativo caratterizzato dalla coincidenza dell’Ufficio di Zona con l’Ufficio di Frontiera di maggiore rilievo.

Tra le modifiche più significative figurano il passaggio da Dirigente Generale a Dirigente Superiore della Zona di Roma e l’istituzione di quattro nuove Zone – Genova, Venezia, Ancona e Catania – con preposizione di un Dirigente Superiore.

Vengono inoltre mantenuti i Centri di cooperazione di polizia e dogana alle dipendenze gerarchiche delle Zone ed è prevista l’elevazione a Ufficio del Posto di Polizia di frontiera aerea di Montichiari, subordinatamente alla disponibilità delle necessarie dotazioni organiche.

Polizia Postale

Significative anche le modifiche riguardanti la Polizia Postale.

È previsto il passaggio da Dirigente Superiore a Primo Dirigente della preposizione dei sei COSC di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Bologna, accompagnato dall’incremento di sei posti VQ/VQA per i COSC di maggiore complessità organizzativa.

Sono inoltre previste la riconfigurazione di otto SOSC in SOSC distrettuali, l’elevazione a COSC del SOSC di Potenza e un complessivo incremento dell’organico del Comparto.

Reparti Mobili e Reparti Volo

Per i Reparti Mobili viene previsto il passaggio da Dirigente Superiore a Primo Dirigente del livello di preposizione delle sedi di Milano e Napoli.

Viene inoltre individuata una percentuale minima della forza operativa pari al 70% della dotazione organica complessiva e introdotta la possibilità di inserire in ciascuna Squadra uno o più sovrintendenti in posizione subordinata al caposquadra.

Per i Reparti Volo è prevista l’istituzione della sede distaccata di Ciampino del I Reparto Volo di Roma e la possibilità di impiegare funzionari tecnici tra gli specialisti degli equipaggi fissi di volo.

Scuole e strutture sanitarie

Per le Scuole viene valorizzata la natura polifunzionale degli istituti di Nettuno, Cesena, Spoleto e Spinaceto. Per Spinaceto viene previsto un Primo Dirigente quale Vice Direttore, mentre presso Spoleto viene istituito il Centro di formazione linguistica.

Sul versante sanitario è prevista l’istituzione del Centro sanitario polifunzionale di Bari, con preposizione di un Primo Dirigente medico, e viene ampliata l’attività dei Centri sanitari polifunzionali anche all’assistenza in regime di convenzione.

Supporto tecnico-logistico

La revisione interessa anche le strutture di supporto tecnico-logistico.

Tra gli interventi figurano il potenziamento del CEN, articolato in due Divisioni affidate a Primi Dirigenti del ruolo tecnico e otto aree, nonché la soppressione del CID e la redistribuzione delle relative competenze.

Vengono inoltre ampliate le competenze delle aree “stazioni appaltanti” dei Centri infrastrutture e prevista la possibilità per gli uffici territoriali di supporto tecnico-logistico di avvalersi del funzionario delegato presso il Centro motorizzazione.

Posti di funzione e qualifiche dirigenziali

Per l’ANFP assume particolare rilievo l’impatto della revisione sulle qualifiche di preposizione e sulla distribuzione dei posti di funzione dirigenziali.

Il quadro presenta interventi di segno diverso. Da una parte vengono introdotte o valorizzate alcune funzioni: la preposizione di un Primo Dirigente a tutti gli Uffici di Gabinetto delle Questure, il posto VQ/VQA nella Segreteria del Questore di Roma, la direzione da parte di un VQ/VQA dell’Ufficio per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro della Questura di Roma, i sei posti VQ/VQA nei COSC di maggiore complessità, nonché ulteriori funzioni dirigenziali nelle strutture tecniche e sanitarie.

Dall’altra vengono rideterminate verso il basso alcune qualifiche di preposizione: da Dirigente Generale a Dirigente Superiore per la Zona di Polizia di Frontiera di Roma; da Dirigente Superiore a Primo Dirigente per sei COSC e per i Reparti Mobili di Milano e Napoli.

A ciò si aggiunge la sospensione delle progettualità relative ai Vicari con qualifica di Dirigente Superiore e ai Dirigenti Ispettori nelle Questure di Roma, Milano e Napoli, in attesa degli incrementi organici e delle nuove funzioni previste dalla normativa in corso di definizione.

La valutazione complessiva non può quindi limitarsi al saldo numerico dei posti dirigenziali. Occorre considerare la complessità degli uffici, il livello delle responsabilità esercitate e la necessaria coerenza tra funzioni attribuite e qualifica di preposizione.

L’ANFP valuterà con particolare attenzione le rideterminazioni delle qualifiche di preposizione, affinché le esigenze di razionalizzazione organizzativa non si traducano in una svalutazione delle responsabilità dirigenziali connesse alla complessità degli uffici.

Si tratta di un profilo che l’Associazione continuerà a seguire, soprattutto in relazione ai futuri incrementi delle dotazioni organiche e alla conseguente definizione dei posti di funzione.

Una riorganizzazione che deve essere sostenuta dagli organici

La revisione dell’Atto Ordinativo Unico ridisegna numerosi aspetti dell’organizzazione territoriale della Polizia di Stato. Diverse progettualità risultano tuttavia sospese o condizionate alla disponibilità delle necessarie dotazioni organiche.

Per l’ANFP il principio da affermare è chiaro: ogni riorganizzazione che attribuisce nuove competenze, amplia responsabilità o modifica il livello degli uffici deve essere accompagnata da adeguate dotazioni organiche e da una coerente valorizzazione delle funzioni dirigenziali.

La nuova architettura dovrà quindi essere valutata anche nella sua concreta attuazione, verificando che la ricerca di maggiore flessibilità e razionalizzazione non determini un arretramento dei livelli funzionali e che alle nuove responsabilità corrispondano personale, qualifiche e risorse adeguati alla complessità delle funzioni esercitate sul territorio.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANFP

 

Di seguito in attesa  del nuovo atto ordinativo unico del territorio aggiornato con le principali innovazioni, pubblichiamo l’atto ordinativo del 2022

Atto Ordinativo Unico 2022

 

 

 

Atto Ordinativo Unico esito 2 settembre 2026