Al Signor Capo della Polizia

Direttore Generale della Pubblica Sicurezza

Pref. Vittorio PISANI

 

e, p.c.

Segreteria del Dipartimento

Ufficio V – Relazioni sindacali della Polizia di Stato

 

Alla Direzione Centrale per gli Affari Generali

e le Politiche del Personale della Polizia di Stato

 

Alla Direzione Centrale per i Servizi di Ragioneria

 

Oggetto: Sollecito per l’avvio della fase finale delle procedure di corresponsione del Fondo di valorizzazione destinato ai Vice Questori, ai Vice Questori Aggiunti e alle qualifiche equiparate dei ruoli tecnici e Medici

 

Signor Capo della Polizia,

l’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia richiama la Sua autorevole attenzione sulla necessità di procedere con la massima sollecitudine all’avvio della fase finale delle procedure amministrative finalizzate alla corresponsione del Fondo di valorizzazione, istituito dall’articolo 45, comma 11, del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, destinato ai Vice Questori, ai Vice Questori Aggiunti e alle qualifiche equiparate dei ruoli tecnici e medici.

L’ANFP ha più volte segnalato, nel corso del tempo, la necessità che l’Amministrazione si organizzasse per tempo per consentire, una volta maturati i presupposti, il rapido avvio della fase conclusiva del procedimento. Si tratta, infatti, di una procedura le cui disponibilità finanziarie sono da tempo definite e conosciute, circostanza che rende possibile predisporre preventivamente tutti gli adempimenti amministrativi necessari, evitando ritardi nell’erogazione delle spettanze.

Non possiamo, tuttavia, esimerci dal rappresentare come, tra i dirigenti della Polizia di Stato, si stia consolidando la percezione che tutto ciò che li riguarda possa essere rinviato o affrontato con comodo, senza la necessaria tempestività. È una sensazione che rischia di alimentare un sentimento di scarsa considerazione nei confronti di una componente dell’Amministrazione chiamata quotidianamente ad assumere elevate responsabilità operative, organizzative e gestionali.

A ciò si aggiunge un dato oggettivo che merita un’attenta riflessione. Ad oggi la corresponsione dell’indennità di valorizzazione risulta ferma all’annualità 2023; la procedura di cui si sollecita il completamento riguarda l’annualità 2024, mentre resta ancora integralmente da avviare quella relativa all’annualità 2025. È evidente che un istituto economico previsto dalla legge per valorizzare l’attività dei dirigenti venga, di fatto, erogato con un ritardo sistematico di circa due anni. Una situazione che non può essere considerata fisiologica e che evidenzia una non adeguata attenzione da parte degli uffici competenti verso un istituto destinato alla dirigenza della Polizia di Stato.

La tempestiva conclusione della procedura relativa al 2024 e la contestuale predisposizione di quella concernente il 2025 rappresenterebbero non solo il corretto adempimento di un preciso obbligo amministrativo, ma anche un significativo segnale di attenzione nei confronti della dirigenza della Polizia di Stato.

Confidiamo, pertanto, in un Suo autorevole intervento affinché gli uffici competenti provvedano senza ulteriore indugio al completamento delle procedure e adottino le misure organizzative necessarie affinché, per il futuro, il Fondo di valorizzazione venga corrisposto in tempi coerenti con la finalità dell’istituto prevista dal legislatore.

Il Segretario Nazionale,

Enzo Marco Letizia

 

LETTERA ANFP 04 agosto