L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia ritiene che l’evoluzione delle minacce alla sicurezza imponga un costante adeguamento degli strumenti investigativi e di prevenzione a disposizione delle Forze di polizia.

Terrorismo, criminalità organizzata, violenza diffusa e gravi fenomeni di criminalità sfruttano ormai tecnologie sempre più sofisticate. Lo Stato non può essere costretto ad affrontare queste sfide con strumenti appartenenti al passato. L’impiego di sistemi di identificazione biometrica e di analisi delle immagini mediante intelligenza artificiale può rappresentare un importante supporto all’attività di prevenzione e di polizia giudiziaria, contribuendo a individuare soggetti pericolosi, ricostruire eventi delittuosi e rafforzare la tutela della collettività.

L’innovazione tecnologica, tuttavia, deve sempre accompagnarsi a regole chiare e rigorose. L’ANFP considera imprescindibili il rispetto della Costituzione, della normativa europea e nazionale in materia di protezione dei dati personali, il principio di proporzionalità, il controllo dell’autorità giudiziaria nei casi previsti dalla legge e la costante supervisione umana nell’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale.

La sicurezza e la tutela dei diritti fondamentali non sono obiettivi alternativi. Uno Stato democratico si distingue proprio perché è in grado di assicurare entrambe, dotando le Forze di polizia di strumenti efficaci e, al tempo stesso, prevedendo adeguate garanzie a tutela dei cittadini.

L’ANFP auspica che il confronto parlamentare consenta di definire un quadro normativo capace di coniugare efficacia operativa, certezza delle regole e pieno rispetto delle libertà individuali, evitando contrapposizioni ideologiche che rischiano di oscurare il tema centrale: garantire una sicurezza moderna, efficace e pienamente conforme ai principi dello Stato di diritto.

Così in una nota Enzo Letizia segretario dell’associazione nazionale funzionari di polizia.

FUNZIONARI POLIZIA, RICONOSCIMENTO FACCIALE IMPORTANTE MA RISPETTARE CARTA Anfp, adeguare strumenti investigativi a evoluzione minacce (ANSA) – ROMA, 30 LUG – L’associazione nazionale funzionari di polizia ritiene che “l’evoluzione delle minacce alla sicurezza imponga un costante adeguamento degli strumenti investigativi e di prevenzione a disposizione delle forze di polizia”. “Terrorismo, criminalita’ organizzata, violenza diffusa e gravi fenomeni di criminalita’ sfruttano ormai tecnologie sempre piu’ sofisticate – sottolinea Enzo Letizia segretario dell’associazione nazionale funzionari di polizia -. Lo Stato non puo’ essere costretto ad affrontare queste sfide con strumenti appartenenti al passato. L’impiego di sistemi di identificazione biometrica e di analisi delle immagini mediante intelligenza artificiale puo’ rappresentare un importante supporto all’attivita’ di prevenzione e di polizia giudiziaria, contribuendo a individuare soggetti pericolosi, ricostruire eventi delittuosi e rafforzare la tutela della collettivita’. L’innovazione tecnologica, tuttavia, deve sempre accompagnarsi a regole chiare e rigorose”. L’ANFP considera “imprescindibili il rispetto della Costituzione, della normativa europea e nazionale in materia di protezione dei dati personali, il principio di proporzionalita’, il controllo dell’autorita’ giudiziaria nei casi previsti dalla legge e la costante supervisione umana nell’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale”. (ANSA).

SICUREZZA, ANFP: RICONOSCIMENTO FACCIALE, TECNOLOGIA E GARANZIE POSSONO CONVIVERE (LA4NEWS/9Colonne) Roma, 30 lug – “L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia ritiene che l’evoluzione delle minacce alla sicurezza imponga un costante adeguamento degli strumenti investigativi e di prevenzione a disposizione delle Forze di polizia”. Cosi’ in una nota Enzo Letizia segretario dell’associazione nazionale funzionari di polizia. “Terrorismo, criminalita’ organizzata, violenza diffusa e gravi fenomeni di criminalita’ sfruttano ormai tecnologie sempre piu’ sofisticate. Lo Stato non puo’ essere costretto ad affrontare queste sfide con strumenti appartenenti al passato. L’impiego di sistemi di identificazione biometrica e di analisi delle immagini mediante intelligenza artificiale puo’ rappresentare un importante supporto all’attivita’ di prevenzione e di polizia giudiziaria, contribuendo a individuare soggetti pericolosi, ricostruire eventi delittuosi e rafforzare la tutela della collettivita’.
L’innovazione tecnologica, tuttavia, deve sempre accompagnarsi a regole chiare e rigorose. L’ANFP considera imprescindibili il rispetto della Costituzione, della normativa europea e nazionale in materia di protezione dei dati personali, il principio di proporzionalita’, il controllo dell’autorita’ giudiziaria nei casi previsti dalla legge e la costante supervisione umana nell’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale.
La sicurezza e la tutela dei diritti fondamentali non sono obiettivi alternativi. Uno Stato democratico si distingue proprio perche’ e’ in grado di assicurare entrambe, dotando le Forze di polizia di strumenti efficaci e, al tempo stesso, prevedendo adeguate garanzie a tutela dei cittadini. L’ANFP auspica che il confronto parlamentare consenta di definire un quadro normativo capace di coniugare efficacia operativa, certezza delle regole e pieno rispetto delle liberta’ individuali, evitando contrapposizioni ideologiche che rischiano di oscurare il tema centrale: garantire una sicurezza moderna, efficace e pienamente conforme ai principi dello Stato di diritto”.

Sicurezza: Anfp, ‘impiego sistemi identificazione importante supporto per prevenzione’ Adn  – L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia ritiene che “l’evoluzione delle minacce alla sicurezza imponga un costante adeguamento degli strumenti investigativi e di prevenzione a disposizione delle Forze di polizia. Terrorismo, criminalità organizzata, violenza diffusa e gravi fenomeni di criminalità sfruttano ormai tecnologie sempre più sofisticate”. Lo scrive in una nota il segretario dell’Anfp, Enzo Letizia, sottolineando che lo Stato non può affrontare queste sfide con strumenti appartenenti al passato. L’associazione ritiene che “l’impiego di sistemi di identificazione biometrica e di analisi delle immagini mediante intelligenza artificiale può rappresentare un importante supporto all’attività di prevenzione e di polizia giudiziaria, contribuendo a individuare soggetti pericolosi, ricostruire eventi delittuosi e rafforzare la tutela della collettività”.

Allo stesso tempo, l’innovazione deve essere accompagnata da regole chiare: l’Anfp “considera imprescindibili il rispetto della Costituzione, della normativa europea e nazionale in materia di protezione dei dati personali, il principio di proporzionalità, il controllo dell’autorità giudiziaria nei casi previsti dalla legge e la costante supervisione umana nell’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale”. “La sicurezza e la tutela dei diritti fondamentali non sono obiettivi alternativi – continua la nota – Uno Stato democratico si distingue proprio perché è in grado di assicurare entrambe, dotando le Forze di polizia di strumenti efficaci e, al tempo stesso, prevedendo adeguate garanzie a tutela dei cittadini”. “L’Anfp auspica che il confronto parlamentare consenta di definire un quadro normativo capace di coniugare efficacia operativa, certezza delle regole e pieno rispetto delle libertà individuali, evitando contrapposizioni ideologiche che rischiano di oscurare il tema centrale: garantire una sicurezza moderna, efficace e pienamente conforme ai principi dello Stato di diritto”, conclude la nota.  Adnkronos