Nel quarantunesimo anniversario dell’uccisione del Commissario della Polizia di Stato Beppe Montana, rendiamo omaggio alla memoria di uno dei più straordinari investigatori impegnati nella lotta a Cosa Nostra.
Beppe Montana non viene ricordato soltanto per il sacrificio estremo che lo rese uno dei simboli della lotta alla mafia, ma anche per il suo modo di vivere la professione di poliziotto. Era un investigatore animato da una passione fuori dal comune, capace di dedicare tempo alle indagini anche oltre il normale orario di servizio, arrivando a utilizzare perfino la propria automobile per gli appostamenti, perché riteneva che la ricerca della verità e della giustizia non potesse essere scandita dall’orologio.
La sua dedizione, il suo intuito investigativo e la capacità di guidare con l’esempio i colleghi rappresentano ancora oggi un patrimonio di valori per tutta la Polizia di Stato. La mafia lo scelse come bersaglio proprio perché aveva dimostrato di essere un investigatore tenace ed efficace, determinato a colpire i vertici dell’organizzazione criminale.
Ricordare Beppe Montana significa riaffermare il valore di una Polizia di Stato composta da donne e uomini che, con professionalità, coraggio e spirito di servizio, mettono quotidianamente le proprie competenze al servizio della collettività, spesso ben oltre quanto formalmente richiesto.
Il suo esempio continua a parlare alle nuove generazioni di funzionari e operatori di polizia, ricordando che la credibilità delle Istituzioni si costruisce ogni giorno attraverso il senso del dovere, la competenza e la capacità di anteporre l’interesse pubblico a quello personale.
L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia si unisce al ricordo di Beppe Montana con profonda gratitudine e rinnova l’impegno a custodire e trasmettere la memoria di chi ha servito lo Stato con coraggio, passione e assoluta fedeltà ai valori della legalità.
Così in una nota Enzo Letizia Segretario dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia.
Associazione funzionari di polizia rende omaggio a Beppe Montana (ANSA) – PALERMO, 28 LUG – Nel quarantunesimo anniversario dell’uccisione del commissario di polizia Beppe Montana, l’Associazione nazionale funzionari di polizia rende “omaggio alla memoria di uno dei più straordinari investigatori impegnati nella lotta a Cosa nostra”. “Ricordare Beppe Montana – si legge in una nota – significa riaffermare il valore di una polizia composta da donne e uomini che, con professionalità, coraggio e spirito di servizio, mettono quotidianamente le proprie competenze al servizio della collettività, spesso ben oltre quanto formalmente richiesto. Il suo esempio continua a parlare alle nuove generazioni di funzionari e operatori di polizia, ricordando che la credibilità delle Istituzioni si costruisce ogni giorno attraverso il senso del dovere, la competenza e la capacità di anteporre l’interesse pubblico a quello personale”. L’Associazione nazionale funzionari di polizia “si unisce al ricordo di Beppe Montana con profonda gratitudine e rinnova l’impegno a custodire e trasmettere la memoria di chi ha servito lo Stato con coraggio, passione e assoluta fedeltà ai valori della legalità”. (ANSA).
MAFIA: ANFP, “BEPPE MONTANA PATRIMONIO DI VALORI PER POLIZIA” = (AGI) – Roma, 28 lug. – Nel quarantunesimo anniversario dell’uccisione del Commissario della Polizia di Stato Beppe Montana, l’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia “rende omaggio alla memoria di uno dei piu’ straordinari investigatori impegnati nella lotta a Cosa Nostra.Beppe Montana non viene ricordato soltanto per il sacrificio estremo che lo rese uno dei simboli della lotta alla mafia, ma anche per il suo modo di vivere la professione di poliziotto. Era un investigatore animato da una passione fuori dal comune, capace di dedicare tempo alle indagini anche oltre il normale orario di servizio, arrivando a utilizzare perfino la propria automobile per gli appostamenti, perche’ riteneva che la ricerca della verita’ e della giustizia non potesse essere scandita dall’orologio. La sua dedizione, il suo intuito investigativo e la capacita’ di guidare con l’esempio i colleghi rappresentano ancora oggi un patrimonio di valori per tutta la Polizia di Stato. La mafia lo scelse come bersaglio proprio perche’ aveva dimostrato di essere un investigatore tenace ed efficace, determinato a colpire i vertici dell’organizzazione criminale”. Cosi’ in una nota Enzo Letizia segretario dell’associazione nazionale funzionari di polizia. Per Anfp, “Ricordare Beppe Montana significa riaffermare il valore di una Polizia di Stato composta da donne e uomini che, con professionalita’, coraggio e spirito di servizio, mettono quotidianamente le proprie competenze al servizio della collettivita’, spesso ben oltre quanto formalmente richiesto. Il suo esempio continua a parlare alle nuove generazioni di funzionari e operatori di polizia, ricordando che la credibilita’ delle Istituzioni si costruisce ogni giorno attraverso il senso del dovere, la competenza e la capacita’ di anteporre l’interesse pubblico a quello personale. L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia si unisce al ricordo di Beppe Montana con profonda gratitudine e rinnova l’impegno a custodire e trasmettere la memoria di chi ha servito lo Stato con coraggio, passione e assoluta fedelta’ ai valori della legalita’”. (AGI)