L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia esprime perplessità per quanto avvenuto nel corso della cerimonia conclusiva della Festa della Guardia di Finanza, durante la quale il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha affiancato le autorità politiche nella consegna di riconoscimenti riguardanti anche attività di polizia giudiziaria.
Abbiamo volutamente atteso alcuni giorni prima di intervenire. Riteniamo, infatti, che la Festa della Guardia di Finanza, come quella di ogni Corpo dello Stato, debba essere vissuta nel segno del rispetto istituzionale e della doverosa riconoscenza verso le donne e gli uomini che ogni giorno operano al servizio del Paese. Concluse le celebrazioni, è però questo il tempo delle riflessioni, soprattutto quando esse riguardano il significato dei simboli e la coerenza dell’assetto ordinamentale della Repubblica.
Nel ribadire il massimo rispetto per il ruolo delle Forze armate e per la figura del Capo di Stato Maggiore della Difesa, riteniamo che i simboli istituzionali debbano essere pienamente coerenti con l’assetto ordinamentale della Repubblica.
Le attività di polizia giudiziaria sono esercitate dalle forze di polizia sotto la direzione dell’autorità giudiziaria e costituiscono una funzione propria del sistema della giustizia e della sicurezza pubblica. Per questo motivo, la loro valorizzazione dovrebbe essere ricondotta ai vertici delle amministrazioni cui tali funzioni appartengono.
La Guardia di Finanza è certamente un Corpo a ordinamento militare, ma quando opera quale forza di polizia giudiziaria svolge una funzione distinta da quella della difesa militare dello Stato. È proprio questa distinzione, giuridica e istituzionale, che deve essere preservata anche sul piano simbolico.
Per tale ragione riteniamo che la presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa nella premiazione di attività di polizia giudiziaria rappresenti un messaggio istituzionale non condivisibile, perché rischia di accreditare una lettura che sovrappone funzioni che il nostro ordinamento ha invece sempre mantenuto chiaramente separate.
Non si tratta di una questione personale né di una critica alle Forze armate, il cui contributo alla sicurezza della Nazione è fondamentale e merita il più alto riconoscimento. Si tratta, piuttosto, della necessità di custodire con rigore la cultura istituzionale che distingue la difesa militare dalla sicurezza pubblica e dall’esercizio della polizia giudiziaria.
L’ANFP auspica che, nelle future cerimonie istituzionali, anche il linguaggio dei simboli contribuisca a riaffermare con chiarezza questa distinzione, che rappresenta uno dei principi fondamentali sui quali si fonda l’equilibrio del sistema italiano della sicurezza. Così in una nota Enzo Letizia segretario dell’associazione nazionale funzionari di polizia.
DIFESA, ANFP: FUNZIONI POLIZIA GIUDIZIARIA RESTINO DISTINTE DA MILITARI
(LA4NEWS/9Colonne) Roma, 26 giu – L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia esprime “perplessita’” per quanto avvenuto nel corso della cerimonia conclusiva della Festa della Guardia di Finanza, durante la quale il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha affiancato le autorita’ politiche nella consegna di riconoscimenti riguardanti anche attivita’ di polizia giudiziaria: “Abbiamo volutamente atteso alcuni giorni prima di intervenire – afferma il segretario Enzo Letizia -. Riteniamo, infatti, che la Festa della Guardia di Finanza, come quella di ogni Corpo dello Stato, debba essere vissuta nel segno del rispetto istituzionale e della doverosa riconoscenza verso le donne e gli uomini che ogni giorno operano al servizio del Paese. Concluse le celebrazioni, e’ pero’ questo il tempo delle riflessioni, soprattutto quando esse riguardano il significato dei simboli e la coerenza dell’assetto ordinamentale della Repubblica. Nel ribadire il massimo rispetto per il ruolo delle Forze armate e per la figura del Capo di Stato Maggiore della Difesa, riteniamo che i simboli istituzionali debbano essere pienamente coerenti con l’assetto ordinamentale della Repubblica. Le attivita’ di polizia giudiziaria sono esercitate dalle forze di polizia sotto la direzione dell’autorita’ giudiziaria e costituiscono una funzione propria del sistema della giustizia e della sicurezza pubblica. Per questo motivo, la loro valorizzazione dovrebbe essere ricondotta ai vertici delle amministrazioni cui tali funzioni appartengono. La Guardia di Finanza e’ certamente un Corpo a ordinamento militare, ma quando opera quale forza di polizia giudiziaria svolge una funzione distinta da quella della difesa militare dello Stato. È proprio questa distinzione, giuridica e istituzionale, che deve essere preservata anche sul piano simbolico. Per tale ragione riteniamo che la presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa nella premiazione di attivita’ di polizia giudiziaria rappresenti un messaggio istituzionale non condivisibile, perche’ rischia di accreditare una lettura che sovrappone funzioni che il nostro ordinamento ha invece sempre mantenuto chiaramente separate. Non si tratta di una questione personale ne’ di una critica alle Forze armate, il cui contributo alla sicurezza della Nazione e’ fondamentale e merita il piu’ alto riconoscimento. Si tratta, piuttosto, della necessita’ di custodire con rigore la cultura istituzionale che distingue la difesa militare dalla sicurezza pubblica e dall’esercizio della polizia giudiziaria. L’ANFP auspica che, nelle future cerimonie istituzionali, anche il linguaggio dei simboli contribuisca a riaffermare con chiarezza questa distinzione, che rappresenta uno dei principi fondamentali sui quali si fonda l’equilibrio del sistema italiano della sicurezza”.
Sicurezza: Anfp, ‘distinguere la difesa militare dall’esercizio della polizia giudiziaria’ (Red-Cro/Adnkronos) 26 GIU 26 – L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia esprime “perplessità per quanto avvenuto nel corso della cerimonia conclusiva della Festa della Guardia di Finanza, durante la quale il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha affiancato le autorità politiche nella consegna di riconoscimenti riguardanti anche attività di polizia giudiziaria. Abbiamo volutamente atteso alcuni giorni prima di intervenire. Riteniamo, infatti, che la Festa della Guardia di Finanza, come quella di ogni Corpo dello Stato, debba essere vissuta nel segno del rispetto istituzionale e della doverosa riconoscenza verso le donne e gli uomini che ogni giorno operano al servizio del Paese. Concluse le celebrazioni, è però questo il tempo delle riflessioni, soprattutto quando esse riguardano il significato dei simboli e la coerenza dell’assetto ordinamentale della Repubblica”. Nel ribadire “il massimo rispetto per il ruolo delle Forze armate e per la figura del Capo di Stato Maggiore della Difesa, riteniamo che i simboli istituzionali debbano essere pienamente coerenti con l’assetto ordinamentale della Repubblica”, sottolinea Enzo Letizia, segretario dell’Associazione nazionale funzionari di polizia.Le attività di polizia giudiziaria, rileva l’Anfp, “sono esercitate dalle forze di polizia sotto la direzione dell’autorità giudiziaria e costituiscono una funzione propria del sistema della giustizia e della sicurezza pubblica. Per questo motivo, la loro valorizzazione dovrebbe essere ricondotta ai vertici delle amministrazioni cui tali funzioni appartengono. La Guardia di Finanza è certamente un Corpo a ordinamento militare, ma quando opera quale forza di polizia giudiziaria svolge una funzione distinta da quella della difesa militare dello Stato. È proprio questa distinzione, giuridica e istituzionale, che deve essere preservata anche sul piano simbolico. Per tale ragione -continua la nota dell’Anfp- riteniamo che la presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa nella premiazione di attività di polizia giudiziaria rappresenti un messaggio istituzionale non condivisibile, perché rischia di accreditare una lettura che sovrappone funzioni che il nostro ordinamento ha invece sempre mantenuto chiaramente separate”. Non si tratta, viene precisato, “di una questione personale né di una critica alle Forze armate, il cui contributo alla sicurezza della Nazione è fondamentale e merita il più alto riconoscimento. Si tratta, piuttosto, della necessità di custodire con rigore la cultura istituzionale che distingue la difesa militare dalla sicurezza pubblica e dall’esercizio della polizia giudiziaria”. L’Anfp auspica quindi che, “nelle future cerimonie istituzionali, anche il linguaggio dei simboli contribuisca a riaffermare con chiarezza questa distinzione, che rappresenta uno dei principi fondamentali sui quali si fonda l’equilibrio del sistema italiano della sicurezza”. Così in una nota
Festa Gdf: Anfp, ‘funzioni polizia giudiziaria restino distinte da quelle militari’ Il segretario Letizia: ‘perplessita’ sul ruolo del capo di Stato Maggiore alla cerimonia’ (ANSA) – ROMA, 26 GIU – “La Guardia di Finanza e’ certamente un Corpo a ordinamento militare, ma quando opera quale forza di polizia giudiziaria svolge una funzione distinta da quella della difesa militare dello Stato. È proprio questa distinzione, giuridica e istituzionale, che deve essere preservata anche sul piano simbolico”. Cosi’ in una nota il segretario dell’Associazione nazionale funzionari di polizia (Anfp), Enzo Letizia, che esprime “perplessita’ per quanto avvenuto nel corso della cerimonia conclusiva della festa della Guardia di Finanza, durante la quale il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha affiancato le autorita’ politiche nella consegna di riconoscimenti riguardanti anche attivita’ di polizia giudiziaria”.
“Le attivita’ di polizia giudiziaria – spiega – sono esercitate dalle forze di polizia sotto la direzione dell’autorita’ giudiziaria e costituiscono una funzione propria del sistema della giustizia e della sicurezza pubblica. Per questo motivo, la loro valorizzazione dovrebbe essere ricondotta ai vertici delle amministrazioni cui tali funzioni appartengono.” “Non si tratta di una questione personale ne’ di una critica alle Forze armate, il cui contributo alla sicurezza della nazione e’ fondamentale e merita il piu’ alto riconoscimento. Si tratta, piuttosto, della necessita’ di custodire con rigore la cultura istituzionale che distingue la difesa militare dalla sicurezza pubblica e dall’esercizio della polizia giudiziaria”, ha concluso il segretario Letizia. (ANSA).
Sicurezza: Anfp, funzioni pg restino distinte da quelle militari (AGI) – Roma, 26 giu. – L’Associazione nazionale funzionari di polizia esprime “perplessita’ per quanto avvenuto nel corso della cerimonia conclusiva della Festa della Guardia di finanza, durante la quale il capo di Stato maggiore della Difesa ha affiancato le autorita’ politiche nella consegna di riconoscimenti riguardanti anche attivita’ di polizia giudiziaria”.
“Abbiamo volutamente atteso alcuni giorni prima di intervenire – scrive Enzo Letizia, segretario dell’associazione -. Riteniamo, infatti, che la Festa della Guardia di finanza, come quella di ogni Corpo dello Stato, debba essere vissuta nel segno del rispetto istituzionale e della doverosa riconoscenza verso le donne e gli uomini che ogni giorno operano al servizio del Paese. Concluse le celebrazioni, e’ pero’ questo il tempo delle riflessioni, soprattutto quando esse riguardano il significato dei simboli e la coerenza dell’assetto ordinamentale della Repubblica. Nel ribadire il massimo rispetto per il ruolo delle Forze armate e per la figura del capo di Stato maggiore della Difesa, riteniamo che i simboli istituzionali debbano essere pienamente coerenti con l’assetto ordinamentale della Repubblica””Le attivita’ di polizia giudiziaria – ricorda Letizia – sono esercitate dalle forze di polizia sotto la direzione dell’autorita’ giudiziaria e costituiscono una funzione propria del sistema della giustizia e della sicurezza pubblica. Per questo motivo, la loro valorizzazione dovrebbe essere ricondotta ai vertici delle amministrazioni cui tali funzioni appartengono. La Guardia di finanza e’ certamente un Corpo a ordinamento militare, ma quando opera quale forza di polizia giudiziaria svolge una funzione distinta da quella della difesa militare dello Stato. E’ proprio questa distinzione, giuridica e istituzionale, che deve essere preservata anche sul piano simbolico. Per tale ragione riteniamo che la presenza del capo di Stato maggiore della Difesa nella premiazione di attivita’ di polizia giudiziaria rappresenti un messaggio istituzionale non condivisibile, perche’ rischia di accreditare una lettura che sovrappone funzioni che il nostro ordinamento ha invece sempre mantenuto chiaramente separate. Non si tratta di una questione personale – conclude il leader sindacale – ne’ di una critica alle Forze armate, il cui contributo alla sicurezza della Nazione e’ fondamentale e merita il piu’ alto riconoscimento. Si tratta, piuttosto, della necessita’ di custodire con rigore la cultura istituzionale che distingue la difesa militare dalla sicurezza pubblica e dall’esercizio della polizia giudiziaria. L’Anfp auspica che, nelle future cerimonie istituzionali, anche il linguaggio dei simboli contribuisca a riaffermare con chiarezza questa distinzione, che rappresenta uno dei principi fondamentali sui quali si fonda l’equilibrio del sistema italiano della sicurezza”. (AGI)