L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia esprime pieno apprezzamento per le parole pronunciate dal Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Pisani, in occasione della cerimonia di giuramento dei commissari del 113° bis e 114° corso.
Il richiamo rivolto ai futuri funzionari della Polizia di Stato a non apparire come la controparte dei manifestanti, ma come la garanzia dell’esercizio pacifico delle libertà costituzionali, coglie uno degli aspetti più alti e qualificanti della funzione di pubblica sicurezza in una democrazia matura.
La tutela dell’ordine pubblico non consiste infatti nella compressione delle libertà, bensì nella creazione delle condizioni che consentano a tutti di esercitarle in modo pacifico, nel rispetto delle regole e dei diritti altrui. In questo equilibrio delicato risiede la peculiarità del modello italiano di sicurezza, fondato sulla prevenzione, sul dialogo, sulla mediazione e sulla capacità di coniugare fermezza e garanzia.
Le riflessioni del Capo della Polizia evidenziano inoltre con lucidità le sfide che attendono le nuove generazioni di funzionari: dalle tensioni internazionali ai rischi di radicalizzazione, dalle minacce ibride alla disinformazione, fino alla sicurezza cibernetica e alla tutela degli interessi strategici nazionali. Ambiti nei quali la Polizia di Stato è chiamata a svolgere un ruolo sempre più complesso e qualificato.
Per l’ANFP, le parole del Prefetto Pisani rappresentano anche un importante messaggio culturale e professionale: il funzionario di polizia è chiamato ad esercitare l’autorità con equilibrio, competenza e senso delle istituzioni, consapevole che la sicurezza e la libertà non sono valori contrapposti, ma componenti essenziali dello stesso patrimonio democratico.
Così in una nota Enzo Letizia segretario dell’associazione nazionale funzionari di polizia.
SICUREZZA: ANFP ‘ DA PISANI IMPORTANTE MESSAGGIO CULTURALE E PROFESSIONALE” Roma, 12 giu. (Adnkronos) – “L’Associazione nazionale funzionari di polizia esprime pieno apprezzamento per le parole pronunciate dal capo della polizia, prefetto Vittorio Pisani, in occasione della cerimonia di giuramento dei commissari del 113° bis e 114° corso”. Lo ha dichiarato il segretario dell’associazione Enzo Letizia. “La tutela dell’ordine pubblico – ha sottolineato Letizia – non consiste infatti nella compressione delle liberta’, bensi’ nella creazione delle condizioni che consentano a tutti di esercitarle in modo pacifico, nel rispetto delle regole e dei diritti altrui. In questo equilibrio delicato risiede la peculiarita’ del modello italiano di sicurezza, fondato sulla prevenzione, sul dialogo, sulla mediazione e sulla capacita’ di coniugare fermezza e garanzia”. Il segretario ha inoltre aggiunto che “le riflessioni del Capo della Polizia evidenziano con lucidita’ le sfide che attendono le nuove generazioni di funzionari: dalle tensioni internazionali ai rischi di radicalizzazione, dalle minacce ibride alla disinformazione, fino alla sicurezza cibernetica e alla tutela degli interessi strategici nazionali. Ambiti nei quali la Polizia di Stato e’ chiamata a svolgere un ruolo sempre piu’ complesso e qualificato”. Per l’Anfp “le parole del Prefetto Pisani rappresentano anche un importante messaggio culturale e professionale: il funzionario di polizia e’ chiamato ad esercitare l’autorita’ con equilibrio, competenza e senso delle istituzioni, consapevole che la sicurezza e la liberta’ non sono valori contrapposti, ma componenti essenziali dello stesso patrimonio democratico”
Sicurezza: funzionari polizia, coniugare fermezza e garanzia = (AGI) – Roma, 12 giu. – L’Associazione nazionale funzionari di polizia esprime “pieno apprezzamento per le parole pronunciate dal capo della Polizia, prefetto Vittorio Pisani, in occasione della cerimonia di giuramento dei commissari del 113 bis e 114 corso”. “Il richiamo rivolto ai futuri funzionari della Polizia di Stato a non apparire come la controparte dei manifestanti, ma come la garanzia dell’esercizio pacifico delle liberta’ costituzionali – scrive Enzo Letizia, segretario dell’associazione – coglie uno degli aspetti piu’ alti e qualificanti della funzione di pubblica sicurezza in una democrazia matura. La tutela dell’ordine pubblico non consiste infatti nella compressione delle liberta’, bensi’ nella creazione delle condizioni che consentano a tutti di esercitarle in modo pacifico, nel rispetto delle regole e dei diritti altrui. In questo equilibrio delicato risiede la peculiarita’ del modello italiano di sicurezza, fondato sulla prevenzione, sul dialogo, sulla mediazione e sulla capacita’ di coniugare fermezza e garanzia”.
“Le riflessioni del capo della Polizia – continua Letizia _ evidenziano inoltre con lucidita’ le sfide che attendono le nuove generazioni di funzionari: dalle tensioni internazionali ai rischi di radicalizzazione, dalle minacce ibride alla disinformazione, fino alla sicurezza cibernetica e alla tutela degli interessi strategici nazionali. Ambiti nei quali la Polizia di Stato e’ chiamata a svolgere un ruolo sempre piu’ complesso e qualificato. Per l’Anfp, le parole del prefetto Pisani rappresentano anche un importante messaggio culturale e professionale: il funzionario di polizia e’ chiamato ad esercitare l’autorita’ con equilibrio, competenza e senso delle istituzioni, consapevole che la sicurezza e la liberta’ non sono valori contrapposti, ma componenti essenziali dello stesso patrimonio democratico”.