Nel 52° anniversario della strage di Piazza della Loggia, rendiamo omaggio alle vittime dell’attentato terroristico del 28 maggio 1974, una delle pagine più drammatiche e dolorose della strategia eversiva che ha colpito il nostro Paese negli anni della violenza politica e del terrorismo.
A Brescia, nel corso di una manifestazione sindacale e antifascista, un ordigno esplose provocando la morte di otto persone e il ferimento di oltre cento cittadini innocenti. Un attacco vile contro la democrazia, contro la partecipazione civile e contro le istituzioni repubblicane. Ricordare Piazza della Loggia significa riaffermare il valore della memoria come presidio democratico e come argine contro ogni forma di estremismo, odio politico e violenza organizzata. Significa anche riconoscere il sacrificio e l’impegno di magistrati, appartenenti alle forze di polizia e servitori dello Stato che, tra difficoltà, depistaggi e anni di silenzi, hanno continuato a cercare verità e giustizia. La memoria delle vittime non appartiene soltanto al passato. Essa richiama tutti, istituzioni e società civile, alla responsabilità di difendere quotidianamente i principi democratici, il pluralismo, il confronto civile e la convivenza democratica contro ogni tentazione eversiva e contro ogni forma di fanatismo ideologico.
L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia rinnova la propria vicinanza ai familiari delle vittime e alla città di Brescia, ribadendo che la sicurezza democratica del Paese si tutela anche custodendo la memoria delle sue ferite più profonde.
Così in una nota Enzo Letizia Segretario dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia.
PIAZZA LOGGIA: ANFP, ‘MEMORIA ARGINE CONTRO OGNI FORMA ESTREMISMO E ODIO DEMOCRATICO’ = Roma, 28 mag. (Adnkronos) – Nel 52° anniversario della strage di Piazza della Loggia, “l’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia rende omaggio alle vittime dell’attentato terroristico del 28 maggio 1974, una delle pagine piu’ drammatiche e dolorose della strategia eversiva che ha colpito il nostro Paese negli anni della violenza politica e del terrorismo. A Brescia, nel corso di una manifestazione sindacale e antifascista, un ordigno esplose provocando la morte di otto persone e il ferimento di oltre cento cittadini innocenti. Un attacco vile contro la democrazia, contro la partecipazione civile e contro le istituzioni repubblicane. Ricordare Piazza della Loggia significa riaffermare il valore della memoria come presidio democratico e come argine contro ogni forma di estremismo, odio politico e violenza organizzata”. Cosi’, in una nota, Enzo Letizia segretario dell’Anfp. “Significa anche riconoscere il sacrificio e l’impegno di magistrati, appartenenti alle forze di polizia e servitori dello Stato che, tra difficolta’, depistaggi e anni di silenzi, hanno continuato a cercare verita’ e giustizia. La memoria delle vittime non appartiene soltanto al passato. Essa richiama tutti – spiega il sindacalista – istituzioni e societa’ civile, alla responsabilita’ di difendere quotidianamente i principi democratici, il pluralismo, il confronto civile e la convivenza democratica contro ogni tentazione eversiva e contro ogni forma di fanatismo ideologico. L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia rinnova la propria vicinanza ai familiari delle vittime e alla citta’ di Brescia, ribadendo che la sicurezza democratica del Paese si tutela anche custodendo la memoria delle sue ferite più profonde”.
Piazza Loggia: Anfp, memoria come presidio democratico e argine a odio – Roma, 28 mag. (LaPresse) – “Nel 52° anniversario della strage di Piazza della Loggia, l’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia rende omaggio alle vittime dell’attentato terroristico del 28 maggio 1974, una delle pagine piu’ drammatiche e dolorose della strategia eversiva che ha colpito il nostro Paese negli anni della violenza politica e del terrorismo. A Brescia, nel corso di una manifestazione sindacale e antifascista, un ordigno esplose provocando la morte di otto persone e il ferimento di oltre cento cittadini innocenti. Un attacco vile contro la democrazia, contro la partecipazione civile e contro le istituzioni repubblicane. Ricordare Piazza della Loggia significa riaffermare il valore della memoria come presidio democratico e come argine contro ogni forma di estremismo, odio politico e violenza organizzata. Significa anche riconoscere il sacrificio e l’impegno di magistrati, appartenenti alle forze di polizia e servitori dello Stato che, tra difficolta’, depistaggi e anni di silenzi, hanno continuato a cercare verita’ e giustizia. La memoria delle vittime non appartiene soltanto al passato. Essa richiama tutti, istituzioni e societa’ civile, alla responsabilita’ di difendere quotidianamente i principi democratici, il pluralismo, il confronto civile e la convivenza democratica contro ogni tentazione eversiva e contro ogni forma di fanatismo ideologico. L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia – conclude Letizia – rinnova la propria vicinanza ai familiari delle vittime e alla citta’ di Brescia, ribadendo che la sicurezza democratica del Paese si tutela anche custodendo la memoria delle sue ferite piu’ profonde”.