L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia ha rappresentato al Capo della Polizia la necessità di innalzare da 42 a 55 ore il limite mensile di lavoro straordinario retribuibile per il personale dirigente attualmente soggetto al limite inferiore.
Una richiesta che assume particolare rilievo nell’attuale contesto, caratterizzato da crescenti esigenze di sicurezza, servizi di ordine pubblico sempre più impegnativi, carenze di organico e frequente attribuzione di doppi incarichi, soprattutto nelle Questure.
I Dirigenti e i Funzionari di Polizia assicurano quotidianamente, con professionalità e senso di responsabilità, la pianificazione, la direzione e il coordinamento di servizi particolarmente complessi, spesso con turni prolungati e un impegno che supera i limiti delle ore mensilmente retribuibili.
Il recente stanziamento governativo di 50 milioni di euro per il pagamento del lavoro straordinario già effettuato dal personale delle Forze di polizia rappresenta un importante riconoscimento politico del crescente impegno richiesto per rispondere alla maggiore domanda di sicurezza dei cittadini.
Un risultato che valorizza anche il ruolo dell’Amministrazione, il cui impegno nel rappresentare le esigenze operative e finanziarie del personale contribuisce a creare le condizioni per ottenere risposte concrete dalle istituzioni.
In questo quadro, l’ANFP ritiene necessario compiere un ulteriore passo, superando l’attuale disparità nei limiti mensili delle ore retribuibili e affrontando anche il problema dei ritardi nella liquidazione delle prestazioni eccedenti, che possono raggiungere mediamente i 18 mesi.
Riconoscere tempestivamente il lavoro effettivamente svolto significa valorizzare concretamente le responsabilità, la professionalità e la disponibilità dei dirigenti della Polizia di Stato.
L’ANFP confida nella sensibilità del Capo della Polizia affinché possa essere individuata una soluzione positiva a una questione da tempo rappresentata dalla nostra Associazione e particolarmente sentita dai colleghi.