La decisione del GIP di Milano di non convalidare il fermo di Youssef Siher, nell’ambito delle indagini sulle mobilitazioni promosse attraverso i canali social del cosiddetto Movimento 17 ottobre, pone questioni che meritano attenzione e una riflessione approfondita.
L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, nel pieno rispetto dell’autonomia della magistratura e delle sue decisioni, ribadisce la propria fiducia nella professionalità degli investigatori e nel lavoro svolto quotidianamente dalla Polizia di Stato per prevenire le violenze e tutelare la sicurezza dei cittadini.
Le valutazioni dell’autorità giudiziaria sui presupposti delle misure restrittive non devono essere confuse con il valore dell’attività investigativa, che risponde all’esigenza di individuare tempestivamente possibili minacce all’ordine e alla sicurezza pubblica.
Al di là degli sviluppi giudiziari della singola vicenda, resta una questione di particolare rilievo: la capacità delle piattaforme digitali di favorire forme rapide di mobilitazione, anche attraverso messaggi radicali, e il rischio che il disagio di una parte del mondo giovanile possa essere intercettato e strumentalizzato da ambienti estremisti.
Si tratta di fenomeni che richiedono attenzione, capacità di analisi e strumenti di prevenzione adeguati, nel rigoroso rispetto delle libertà costituzionali e del diritto di manifestare pacificamente.
La sicurezza dei cittadini e la tutela delle libertà democratiche non sono obiettivi contrapposti. Sono responsabilità che le istituzioni devono perseguire insieme, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze.
L’ANFP rinnova infine il proprio apprezzamento per i dirigenti, i funzionari e tutti gli appartenenti alle Forze di polizia che, anche nelle recenti e difficili giornate di manifestazioni, hanno operato con professionalità, equilibrio e senso di responsabilità a tutela della collettività.
Così in una nota Enzo Marco Letizia Segretario Associazione Nazionale Funzionari di Polizia
SIHER, FUNZIONARI POLIZIA ‘RESTA CAPACITÀ SOCIAL DI FAVORIRE MOBILITAZIONI’ (ANSA) – ROMA, 28 OTT – “La decisione del gip di Milano di non convalidare il fermo di Youssef Siher, nell’ambito delle indagini sulle mobilitazioni promosse attraverso i canali social del cosiddetto Movimento 17 ottobre, pone questioni che meritano attenzione e una riflessione approfondita”. Cosi’ Enzo Letizia, segretario nazionale Associazione nazionale funzionari di polizia. L’Anfp, “nel pieno rispetto dell’autonomia della magistratura e delle sue decisioni, ribadisce la propria fiducia nella professionalita’ degli investigatori e nel lavoro svolto quotidianamente dalla Polizia di Stato per prevenire le violenze e tutelare la sicurezza dei cittadini. Le valutazioni dell’autorita’ giudiziaria sui presupposti delle misure restrittive non devono essere confuse con il valore dell’attivita’ investigativa, che risponde all’esigenza di individuare tempestivamente possibili minacce all’ordine e alla sicurezza pubblica”. “Al di la’ degli sviluppi giudiziari della singola vicenda – osserva Letizia – resta una questione di particolare rilievo: la capacita’ delle piattaforme digitali di favorire forme rapide di mobilitazione, anche attraverso messaggi radicali, e il rischio che il disagio di una parte del mondo giovanile possa essere intercettato e strumentalizzato da ambienti estremisti. Si tratta di fenomeni che richiedono attenzione, capacita’ di analisi e strumenti di prevenzione adeguati, nel rigoroso rispetto delle liberta’ costituzionali e del diritto di manifestare pacificamente. La sicurezza dei cittadini e la tutela delle liberta’ democratiche non sono obiettivi contrapposti. Sono responsabilita’ che le istituzioni devono perseguire insieme, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze”. L’Anfp rinnova infine “il proprio apprezzamento per i dirigenti, i funzionari e tutti gli appartenenti alle Forze di polizia che, anche nelle recenti e difficili giornate di manifestazioni, hanno operato con professionalita’, equilibrio e senso di responsabilita’ a tutela della collettivita’”.
CORTEI: FUNZIONARI POLIZIA SU SCARCERAZIONE SIHER, ‘FIDUCIA NELLA PROFESSIONALITA’ DEGLI INVESTIGATORI’ = Roma, 28 ott. (Adnkronos) – “La decisione del Gip di Milano di non convalidare il fermo di Youssef Siher, nell’ambito delle indagini sulle mobilitazioni promosse attraverso i canali social del cosiddetto Movimento 17 ottobre, pone questioni che meritano attenzione e una riflessione approfondita. L’Associazione nazionale funzionari di polizia, nel pieno rispetto dell’autonomia della magistratura e delle sue decisioni, ribadisce la propria fiducia nella professionalita’ degli investigatori e nel lavoro svolto quotidianamente dalla Polizia di Stato per prevenire le violenze e tutelare la sicurezza dei cittadini. Le valutazioni dell’autorita’ giudiziaria sui presupposti delle misure restrittive non devono essere confuse con il valore dell’attivita’ investigativa, che risponde all’esigenza di individuare tempestivamente possibili minacce all’ordine e alla sicurezza pubblica”. Cosi’ in una nota Enzo Marco Letizia, segretario Anfp.
“Al di la’ degli sviluppi giudiziari della singola vicenda – sottolineano i funzionari di polizia – resta una questione di particolare rilievo: la capacita’ delle piattaforme digitali di favorire forme rapide di mobilitazione, anche attraverso messaggi radicali, e il rischio che il disagio di una parte del mondo giovanile possa essere intercettato e strumentalizzato da ambienti estremisti. Si tratta di fenomeni che richiedono attenzione, capacita’ di analisi e strumenti di prevenzione adeguati, nel rigoroso rispetto delle liberta’ costituzionali e del diritto di manifestare pacificamente”.
“La sicurezza dei cittadini e la tutela delle liberta’ democratiche non sono obiettivi contrapposti. Sono responsabilita’ che le istituzioni devono perseguire insieme, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze. L’Anfp rinnova infine il proprio apprezzamento per i dirigenti, i funzionari e tutti gli appartenenti alle Forze di polizia che, anche nelle recenti e difficili giornate di manifestazioni, hanno operato con professionalita’, equilibrio e senso di responsabilita’ a tutela della collettivita’”. (Lav/Adnkronos)
Cortei: Anfp, rispetto per toghe e fiducia negli investigatori = (AGI) – Roma, 28 ott. – “La decisione del Gip di Milano di non convalidare il fermo di Youssef Siher, nell’ambito delle indagini sulle mobilitazioni promosse attraverso i canali social del cosiddetto Movimento 17 ottobre, pone questioni che meritano attenzione e una riflessione approfondita”. Ad affermarlo e’ Enzo Marco Letizia, segretario dell’Associazione nazionale funzionari di polizia, che “nel pieno rispetto dell’autonomia della magistratura e delle sue decisioni, ribadisce la propria fiducia nella professionalita’ degli investigatori e nel lavoro svolto quotidianamente dalla Polizia di Stato per prevenire le violenze e tutelare la sicurezza dei cittadini. Le valutazioni dell’autorita’ giudiziaria sui presupposti delle misure restrittive non devono essere confuse con il valore dell’attivita’ investigativa, che risponde all’esigenza di individuare tempestivamente possibili minacce all’ordine e alla sicurezza pubblica”.
“Al di la’ degli sviluppi giudiziari della singola vicenda – spiega Letizia -, resta una questione di particolare rilievo: la capacita’ delle piattaforme digitali di favorire forme rapide di mobilitazione, anche attraverso messaggi radicali, e il rischio che il disagio di una parte del mondo giovanile possa essere intercettato e strumentalizzato da ambienti estremisti.
Si tratta di fenomeni che richiedono attenzione, capacita’ di analisi e strumenti di prevenzione adeguati, nel rigoroso rispetto delle liberta’ costituzionali e del diritto di manifestare pacificamente. La sicurezza dei cittadini e la tutela delle liberta’ democratiche non sono obiettivi contrapposti. Sono responsabilita’ che le istituzioni devono perseguire insieme, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze”. L’Anfp “rinnova infine il proprio apprezzamento per i dirigenti, i funzionari e tutti gli appartenenti alle forze di polizia che, anche nelle recenti e difficili giornate di manifestazioni, hanno operato con professionalita’, equilibrio e senso di responsabilita’ a tutela della collettivita’”. (AGI)