In queste ore sta circolando un messaggio secondo il quale, a seguito del rinnovo contrattuale del Comparto Sicurezza e Difesa, la retribuzione del Commissario Capo supererebbe quella del Vice Questore Aggiunto.
Si tratta di una ricostruzione che trae origine da un confronto limitato ad alcune voci del cedolino stipendiale e riferito a un preciso momento temporale, ma che non tiene conto del diverso sistema di aggiornamento retributivo previsto per la dirigenza della Polizia di Stato.
Le retribuzioni del personale direttivo e quelle della dirigenza seguono, infatti, meccanismi distinti e non possono essere confrontate isolando un singolo dato stipendiale, senza considerare gli istituti economici e la progressione retributiva che caratterizzano le due qualifiche, la prima direttiva e la seconda dirigenIale.
Negli ultimi tre anni le qualifiche dirigenziali hanno beneficiato del cosiddetto adeguamento ISTAT, che ha determinato un incremento complessivo del 7,91%, così articolato:
È opportuno ricordare che l’adeguamento ISTAT viene determinato sulla base degli incrementi retributivi riconosciuti nel pubblico impiego a seguito della conclusione dei contratti relativi all’anno precedente.
Pertanto, anche gli effetti economici derivanti dal rinnovo contrattuale del Comparto Sicurezza e Difesa per il 2025-2027 entreranno nel meccanismo di determinazione dei futuri adeguamenti della dirigenza, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Va inoltre evidenziato che l’adeguamento ISTAT non incide soltanto sul trattamento stipendiale, ma determina annualmente anche la rivalutazione del compenso per il lavoro straordinario spettante ai dirigenti.
Occorre inoltre ricordare che i Vice Questori Aggiunti, al compimento del terzo anno nella qualifica, beneficiano dell’attribuzione dell’equivalente di una mezza classe stipendiale, che determina un incremento complessivo degli assegni fissi e continuativi pari all’1,5 per cento. Si tratta di un ulteriore istituto retributivo proprio di questa qualifica che contribuisce alla progressione economica della carriera.
A ciò si aggiunge che, a decorrere da quest’anno, i Vice Questori Aggiunti inizieranno a percepire il cosiddetto “fondino” e saranno interessati dal prossimo contratto dell’Area negoziale della dirigenza della Polizia di Stato, la cui apertura costituisce oggi una priorità dell’azione sindacale dell’ANFP.
Per queste ragioni, appare improprio trarre conclusioni sulla convenienza economica del passaggio alla dirigenza attraverso il confronto di singole voci stipendiali riferite a un determinato momento, senza considerare il complessivo sistema retributivo della dirigenza e i meccanismi di aggiornamento previsti dall’ordinamento.
L’ANFP continuerà a operare affinché il rinnovo contrattuale della dirigenza venga avviato senza ulteriori ritardi e affinché siano pienamente valorizzate le funzioni e le responsabilità dei Vice Questori Aggiunti e dell’intera dirigenza della Polizia di Stato, nella convinzione che la tutela della carriera direttiva e quella della carriera dirigenziale rappresentino obiettivi complementari e non alternativi.
Salerno 15 luglio 2026
Il Segretario Regionale Campania, Pio D’Amico