Si è tenuto il 16 aprile, a Palazzo Vidoni, un ulteriore incontro tecnico nell’ambito del negoziato per il rinnovo contrattuale del personale del Comparto Sicurezza e Difesa relativo al triennio di riferimento, che interessa le qualifiche fino a Commissario Capo.
Il confronto, ormai entrato in una fase più concreta, ha avuto ad oggetto la definizione dei criteri di ripartizione delle risorse disponibili, tema che rappresenta il nodo centrale dell’intera trattativa.
Nel corso della riunione è emersa una valutazione ancora non soddisfacente rispetto alle ipotesi di distribuzione dei fondi fin qui delineate. Pur registrandosi alcuni segnali di avanzamento rispetto alle prime formulazioni, il quadro complessivo continua a non rispondere pienamente all’esigenza di garantire un adeguato riconoscimento economico rispetto alle responsabilità e ai carichi operativi che caratterizzano il personale del comparto.
Resta inoltre irrisolta una criticità strutturale che da tempo incide sulla reale valorizzazione della funzione svolta: l’assenza di un intervento significativo sulle componenti accessorie della retribuzione, ferme da anni e non più coerenti con l’evoluzione dei compiti e delle condizioni di impiego.
Di particolare rilievo si conferma, poi, il tema della previdenza. È stata ribadita con forza la necessità di avviare senza ulteriori ritardi un tavolo dedicato, capace di affrontare in modo strutturale le criticità che stanno emergendo, soprattutto per le nuove generazioni, e di ristabilire condizioni di maggiore equità rispetto ad altri comparti del pubblico impiego.
Il confronto ha evidenziato, nel contempo, posizioni differenziate circa i tempi di definizione dell’accordo. Tuttavia, la linea che si va consolidando è quella di proseguire il negoziato con determinazione, evitando accelerazioni che rischierebbero di compromettere la qualità complessiva del risultato.
Il tavolo tecnico sarà aggiornato nelle prossime settimane.
Sarà quello il passaggio decisivo per verificare se vi siano le condizioni per un’intesa che non sia solo formale, ma capace di dare risposte concrete in termini di dignità, riconoscimento e prospettiva al personale del Comparto Sicurezza.
Roma, 17 aprile 2026
Enzo Marco Letizia