La circolare emanata a seguito della pubblicazione dei decreti di recepimento degli accordi sindacali relativi alla dirigenza delle Forze di polizia per i trienni 2018-2020 e 2021-2023 assume un rilievo che va ben oltre il mero profilo applicativo, segnando un passaggio politico e ordinamentale di particolare importanza.

Il punto di maggiore rilievo è il riconoscimento esplicito dell’avvio concreto della stagione negoziale della dirigenza delle Forze di polizia, in attuazione dell’articolo 46 del decreto legislativo n. 95 del 2017. Si tratta di un passaggio atteso da anni, che trova oggi una prima traduzione tangibile sia sul piano economico sia su quello ordinamentale.

In tale contesto, la corresponsione dell’elemento retributivo accessorio una tantum, già avvenuta con le competenze del mese di marzo scorso, ha rappresentato il primo segnale concreto del percorso avviato. Ma la portata economica del provvedimento è ben più ampia, poiché la circolare chiarisce espressamente che, oltre all’una tantum, a decorrere dal 1° gennaio 2022 troveranno applicazione varie indennità con l’aggiornamento del trattamento accessorio.

Si tratta di un elemento di assoluto rilievo, perché conferma che la nuova area negoziale della dirigenza non produce effetti meramente simbolici o episodici, ma determina un concreto adeguamento del trattamento economico accessorio, in coerenza con le responsabilità e le funzioni esercitate.

Ma la rilevanza della circolare non si esaurisce nell’aspetto economico. Il provvedimento consolida infatti un principio di fondo: la dirigenza della Polizia di Stato entra stabilmente in una dimensione negoziale propria, che riguarda non solo il trattamento economico, ma anche gli istituti normativi e sindacali.

In questo quadro si colloca l’estensione alla dirigenza di istituti già previsti per il restante personale, come il congedo e riposo solidale, la tutela della genitorialità, i congedi straordinari, l’aspettativa, il congedo per aggiornamento scientifico e le misure a tutela delle donne vittime di violenza, oltre alla previsione transitoria a garanzia dello svolgimento dell’attività sindacale.

La circolare, dunque, non rappresenta un semplice atto esplicativo, ma il riconoscimento istituzionale di un cambio di fase: la stagione negoziale della dirigenza è finalmente iniziata in modo concreto, con primi effetti economici già percepiti e ulteriori benefici che si dispiegano retroattivamente dal 2022.

Una base importante, che dovrà ora trovare continuità con l’apertura tempestiva dei successivi tavoli negoziali, affinché questo percorso prosegua con la necessaria coerenza e rapidità.

 

Roma, 14 maggio 2026

 

Enzo Marco Letizia

 

Nota 14 maggio su circolare recepimento accordi

Cicolare 13 maggio 2026 Capo Polizia Recepimento accordi sindacali