Il 2026 rappresenta il primo anno in cui l’adeguamento ISTAT rifletterà i primi effetti dei contratti del pubblico impiego relativi al triennio 2022–2024.

In attesa del dato ufficiale e dell’emanazione del relativo DPCM, le stime attualmente disponibili indicano un incremento che dovrebbe collocarsi tra il 2,4% e il 2,6%. Si tratterebbe di un valore più consistente rispetto a quello registrato nel 2025, proprio perché incorpora – per la prima volta – gli effetti economici dei rinnovi contrattuali recentemente conclusi.

Come noto, lo stipendio dei dirigenti di Polizia è adeguato attraverso un meccanismo indiretto e differito nel tempo, disciplinato dall’art. 24 della legge n. 448/1998. In particolare:

  • l’ISTAT rileva annualmente l’incremento medio delle retribuzioni nel pubblico impiego;
  • tale incremento, riferito all’anno precedente, viene recepito con un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri;
  • l’adeguamento è quindi applicato agli stipendi del personale non contrattualizzato – tra cui i dirigenti di Polizia – con decorrenza dal 1° gennaio dell’anno successivo.

Si tratta, dunque, di un sistema che trasferisce nel tempo gli effetti economici maturati nei comparti contrattualizzati, determinando un allineamento progressivo ma non immediato.

L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia continuerà a monitorare l’emanazione del DPCM e a informare tempestivamente i colleghi sull’effettiva applicazione dell’adeguamento.

Roma, 16 aprile 2026

Enzo Marco Letizia

 

Adeguamento ISTAT 2026 stima incremento tra il 2,4% e il 2,6%