La previdenza dedicata per il personale del Comparto Sicurezza e Difesa entra oggi, 13 ottobre, nella sua fase istruttoria. A novanta giorni dall’accordo sottoscritto il 15 luglio, è stato convocato il primo tavolo tecnico presso il Dipartimento della Funzione Pubblica.
Si tratta di un passaggio importante: dopo gli impegni politici e le dichiarazioni di disponibilità, il confronto dovrà finalmente affrontare gli aspetti concreti di una questione che incide soprattutto sulle prospettive previdenziali.
Nel corso dei lavori sarà necessario definire con chiarezza:
Nell’incontro del 9 ottobre con le rappresentanze sindacali, il Ministro dell’Interno ha confermato l’intenzione di sostenere un ulteriore incremento delle risorse nella prossima legge di bilancio. È un impegno politico significativo, che dovrà ora trovare concreta traduzione negli stanziamenti della manovra finanziaria e in una programmazione pluriennale.
Le risorse disponibili rappresentano infatti un punto di partenza, ma non possono essere considerate sufficienti per assicurare una risposta previdenziale stabile a una platea così ampia e articolata. Occorre evitare interventi frammentari o benefici meramente simbolici, incapaci di compensare gli effetti penalizzanti del sistema contributivo.
L’ANFP seguirà il confronto affinché la previdenza dedicata diventi uno strumento effettivo di tutela e non resti una semplice enunciazione di principio. La specificità riconosciuta al personale del Comparto deve trovare corrispondenza anche sul piano previdenziale, attraverso misure strutturali, finanziariamente sostenibili e realmente percepibili.
L’apertura del tavolo è un primo passo.
Roma, 13 ottobre 2026
Il Segretario Nazionale, Enzo Marco Letizia