Si è svolto ieri, presso il Dipartimento della Funzione pubblica, il primo incontro tecnico sulla previdenza dedicata al personale del Comparto Sicurezza e Difesa.
La riunione ha dato seguito all’impegno assunto dal Governo e ha consentito di avviare il confronto su una questione attesa da molti anni, particolarmente rilevante per il futuro previdenziale del personale.
Nel corso dell’incontro è stata confermata l’esistenza delle risorse già stanziate. È stata, inoltre, evidenziata la necessità di individuare un adeguato percorso normativo che ne consenta l’effettivo utilizzo, tenendo conto della compatibilità finanziaria e delle necessarie interlocuzioni con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
La Funzione pubblica dovrebbe trasmettere alle organizzazioni alcuni dati indispensabili per valutare la platea interessata, le possibili soluzioni e i relativi costi. A questa prima riunione seguiranno ulteriori incontri tecnici, nei quali potranno essere approfonditi gli strumenti concretamente utilizzabili.
Il confronto dovrà chiarire, in particolare:
L’ANFP considera positiva l’apertura del tavolo, ma ribadisce la necessità di dare piena e concreta attuazione alla previdenza dedicata attraverso risorse adeguate, interventi strutturali e soluzioni capaci di valorizzare la specificità professionale del personale del Comparto.
La particolare natura delle funzioni svolte, i limiti ordinamentali di età, le responsabilità assunte e le condizioni operative proprie delle Forze di polizia determinano conseguenze previdenziali che non possono essere valutate secondo criteri identici a quelli applicati alla generalità del pubblico impiego.
Il personale del Comparto è chiamato a cessare dal servizio a un’età inferiore rispetto agli altri dipendenti pubblici. Nel sistema contributivo, tuttavia, l’età di pensionamento incide direttamente sul coefficiente utilizzato per trasformare il montante contributivo in pensione. Ne deriva una penalizzazione che non dipende da una scelta del lavoratore, ma dalle regole ordinamentali stabilite dallo Stato in relazione alla specificità dell’impiego.
Occorre quindi individuare strumenti capaci di compensare tali effetti e di assicurare trattamenti pensionistici adeguati. Il quadro normativo prevede, infatti, anche misure compensative per il personale che cessa dal servizio, dirette a correggere le penalizzazioni prodotte dall’applicazione del sistema contributivo e dai più bassi limiti ordinamentali di età propri del Comparto Sicurezza e Difesa.
Le due linee di intervento devono pertanto procedere in modo coordinato: da un lato, rendere effettive le misure compensative previste per il personale in uscita; dall’altro, costruire forme integrative adeguate per il personale di più recente immissione nei ruoli. Allo stesso tempo, dovranno essere tutelate le posizioni del personale rientrante nel sistema misto, sul quale la componente contributiva assume un peso progressivamente crescente.
Nell’incontro del 9 ottobre il Ministro dell’interno aveva manifestato l’intenzione di sostenere un incremento delle risorse nella prossima legge di bilancio. Dal Ministro della Funzione Pubblica sono state inoltre richiamate le interlocuzioni avviate con il Ministro dell’Economia. Si tratta di indicazioni politiche significative, che potranno accompagnare il lavoro tecnico avviato e favorire l’individuazione di soluzioni sostenibili.
L’apertura del tavolo rappresenta un primo risultato e consente finalmente di affrontare in una sede dedicata una questione attesa da molti anni. Sarà ora importante dare continuità al confronto, approfondendo i dati, le possibili soluzioni e la loro sostenibilità finanziaria.
L’ANFP seguirà con attenzione l’evoluzione dei lavori e sarà parte attiva del confronto, offrendo il proprio contributo tecnico e sindacale e sostenendo con determinazione le ragioni e le legittime aspettative del personale.
L’obiettivo è costruire, attraverso un dialogo responsabile tra Governo e rappresentanze del personale, un sistema di tutela previdenziale concreto, equilibrato e coerente con la specificità delle funzioni svolte.
Roma, 14 ottobre 2026
Enzo Marco Letizia