INCONTRO CON IL MINISTRO DELL’INTERNO E IL CAPO DELLA POLIZIA

Previdenza dedicata, risorse economiche, rinnovo contrattuale della dirigenza, riforme ordinamentali e valorizzazione del personale della Polizia di Stato

 

 

Nel corso degli incontri tenutisi con il Ministro dell’Interno, prefetto Matteo Piantedosi, e con il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Vittorio Pisani, alla presenza del Capo di Gabinetto del Ministro, prefetto Maria Teresa Sempreviva, e di altri rappresentanti dell’Amministrazione, sono state affrontate numerose questioni di particolare rilievo per il futuro della Polizia di Stato e per le condizioni professionali, economiche e previdenziali del personale.

Il confronto si è sviluppato in una fase particolarmente significativa, caratterizzata dalla preparazione della prossima legge di bilancio, dall’avvio del tavolo sulla previdenza dedicata e dall’esame parlamentare di importanti interventi di carattere ordinamentale.

 

Previdenza dedicata

Un’attenzione particolare è stata riservata alla previdenza dedicata, questione che assume crescente importanza soprattutto per le generazioni più giovani e per quanti rischiano di subire gli effetti maggiormente penalizzanti del sistema pensionistico contributivo.

La convocazione del tavolo tecnico per il prossimo 13 ottobre rappresenta un primo risultato concreto, al quale dovranno seguire decisioni capaci di assicurare un trattamento previdenziale coerente con la specificità delle funzioni svolte.

Il Ministro dell’Interno ha confermato l’impegno a sostenere un ulteriore incremento delle risorse nella prossima legge di bilancio. Resta tuttavia indispensabile definire un percorso finanziario pluriennale, che consenta di trasformare gli stanziamenti disponibili in strumenti previdenziali effettivamente rispondenti alle esigenze del personale.

Nel confronto dovranno trovare adeguata considerazione sia le posizioni di coloro che rientrano nel sistema contributivo puro, sia quelle del personale soggetto al sistema misto.

 

Contratto della dirigenza

Il Ministro ha riferito di aver sollecitato l’apertura del tavolo per il rinnovo del contratto relativo al triennio 2024-2026, successivamente alla conclusione del confronto contrattuale dei Vigili del fuoco.

Si tratta di un passaggio che deve essere accompagnato da ulteriori finanziamenti, affinché il rinnovo non si limiti al recupero del potere d’acquisto, ma riconosca anche il valore delle funzioni dirigenziali e le crescenti responsabilità affidate ai funzionari di Polizia.

 

Distinzione tra sicurezza e difesa e ruolo delle Autorità di pubblica sicurezza

Tra gli argomenti affrontati figura anche la prospettiva di una separazione del Comparto Sicurezza dal Comparto Difesa, nell’ottica di una più puntuale valorizzazione delle differenti funzioni istituzionali e delle rispettive esigenze professionali, contrattuali e previdenziali.

Il Ministro ha espresso un orientamento favorevole a tale prospettiva, precisando tuttavia che non si tratta, allo stato, di una posizione formalmente condivisa dall’intero Governo.

Una eventuale evoluzione in questa direzione dovrebbe valorizzare la natura civile della Polizia di Stato e il modello di sicurezza pubblica delineato dalla legge 1° aprile 1981, n. 121.

In tale contesto assume particolare rilievo il rafforzamento del ruolo delle Autorità di pubblica sicurezza e della funzione di coordinamento delle diverse componenti impegnate nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, nel rispetto delle competenze attribuite dall’ordinamento.

 

Riforme ordinamentali e prospettive di carriera

Il disegno di legge A.S. 1990, attualmente all’esame del Parlamento, rappresenta un’importante occasione per intervenire sull’organizzazione e sull’assetto delle carriere della Polizia di Stato.

Il Capo della Polizia ha manifestato disponibilità a promuovere l’esame di ulteriori proposte ordinamentali, invitando le rappresentanze sindacali a formulare specifici contributi.

 

Riorganizzazione degli uffici e presenza sul territorio

Il confronto sull’Atto ordinativo unico entrerà nella sua fase più significativa dopo l’approvazione del succitato provvedimento legislativo in discussione, ferma restando la possibilità di presentare fin d’ora osservazioni e proposte sulla bozza predisposta dall’Amministrazione.

Nella definizione degli organici e della distribuzione dei presìdi territoriali saranno considerati anche gli elementi conoscitivi derivanti dal confronto con l’ANCI.

L’orientamento verso un rafforzamento della presenza della Polizia di Stato sul territorio costituisce un segnale positivo, purché ogni scelta organizzativa sia accompagnata da dotazioni organiche sufficienti, strutture funzionali e risorse adeguate.

L’efficienza degli uffici, infatti, non dipende esclusivamente dalla loro distribuzione geografica, ma soprattutto dalla disponibilità di personale qualificato e dalla chiarezza delle responsabilità organizzative e gestionali.

 

Straordinario in esubero

Sul versante economico, il Capo della Polizia ha assicurato che entro il prossimo mese di novembre sarà corrisposto il compenso relativo alle prestazioni di lavoro straordinario effettuate in eccedenza nel quarto trimestre del 2024.

Si tratta di un impegno importante per il personale che ha assicurato la continuità dei servizi anche oltre i limiti ordinariamente previsti.

Rimane essenziale garantire, per il futuro, una maggiore regolarità nei pagamenti e una programmazione delle risorse coerente con le effettive esigenze operative degli uffici.

 

Sicurezza degli operatori, ordine pubblico e innovazione tecnologica

La protezione del personale impegnato nei servizi di ordine pubblico richiede interventi coordinati sul piano della formazione, degli equipaggiamenti e dell’organizzazione operativa.

È stata sottolineata l’importanza di strumenti capaci di ridurre i rischi di aggressione e di migliorare le condizioni nelle quali gli operatori sono chiamati a intervenire.

L’Amministrazione ha illustrato alcune iniziative formative e organizzative, confermando la riprogrammazione del tavolo tecnico dedicato ai reparti mobili.

Particolare interesse riveste inoltre la previsione di pubblicare, entro la fine di ottobre, il bando di gara per l’acquisizione delle bodycam, dispositivi che possono contribuire alla documentazione degli interventi e alla tutela sia degli operatori sia dei cittadini.

È stata affrontata anche la questione della partecipazione delle società calcistiche ai costi dei servizi di ordine pubblico, insieme alla necessità di investire nell’innovazione tecnologica e nell’effettiva disponibilità di strumenti moderni per le attività istituzionali.

 

Tutela legale e riconoscimento dei diritti economici

La tutela del personale deve comprendere anche un sistema di assistenza legale concretamente efficace per chi si trovi coinvolto in procedimenti giudiziari connessi all’espletamento delle funzioni istituzionali.

È stata evidenziata l’esigenza di assicurare criteri applicativi uniformi, decisioni adeguatamente motivate e tempi definiti per il riconoscimento e il rimborso delle spese legali spettanti.

Il tema assume ulteriore rilievo alla luce dei recenti orientamenti giurisprudenziali del Consiglio di Stato.

Sono state inoltre richiamate le questioni relative alle indennità di trasferimento conseguenti ai concorsi interni e al pagamento degli incentivi per le funzioni tecniche.

Su quest’ultimo punto, l’Amministrazione ha comunicato di aver fornito riscontro alle osservazioni degli organi di controllo e di essere in attesa della conclusione delle procedure necessarie per procedere alle liquidazioni.

 

mobilità, formazione e politiche abitative

Qualsiasi innovazione dovrà tuttavia preservare le legittime aspettative di mobilità del personale.

Altrettanto importante è garantire ai neoassegnati adeguati percorsi di affiancamento e una formazione omogenea sul territorio nazionale, nonché criteri uniformi nella valutazione delle situazioni ambientali.

Sul piano delle condizioni di vita, è stata richiamata la necessità di sviluppare politiche abitative capaci di sostenere il personale destinato nelle città caratterizzate da costi particolarmente elevati.

 

Sanità della Polizia di Stato

Un ulteriore argomento ha riguardato il mantenimento dell’efficienza e dell’autonomia funzionale della sanità della Polizia di Stato.

È stata evidenziata la necessità di evitare che ulteriori impegni presso i Centri di permanenza per i rimpatri possano compromettere le attività sanitarie rivolte al personale.

La tutela della salute degli operatori deve continuare a rappresentare una funzione prioritaria, garantendo l’indipendenza delle valutazioni mediche e adeguate condizioni di sicurezza per i professionisti impegnati.

 

Prospettive e impegni

Nel corso del confronto è stata infine rappresentata l’opportunità di un’interlocuzione con la Presidente del Consiglio in vista della prossima manovra finanziaria, attraverso momenti di approfondimento rispettosi delle diverse specificità istituzionali e professionali.

Gli incontri hanno consentito di acquisire indicazioni importanti su alcune delle principali questioni che interessano il personale della Polizia di Stato.

L’apertura del tavolo sulla previdenza dedicata, l’impegno sul pagamento dello straordinario arretrato, la prospettiva del rinnovo contrattuale della dirigenza e il confronto sulle riforme ordinamentali costituiscono passaggi significativi, che dovranno trovare concreta attuazione.

La valorizzazione della Polizia di Stato richiede infatti una visione complessiva, capace di coniugare l’efficienza dell’organizzazione con il riconoscimento delle professionalità, delle responsabilità e delle legittime aspettative di carriera ed economiche delle donne e degli uomini che quotidianamente assicurano la sicurezza dei cittadini.

 

Roma, 9 ottobre 2026

Enzo Marco Letizia

Incontro 9 ottobre Ministro Interno e Capo