Esprimiamo piena condivisione per le riflessioni del Direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, Ivano Gabrielli, che richiamano con chiarezza la crescente centralità dello spazio digitale nella tutela della sicurezza nazionale.
Le nuove forme di aggressione non si manifestano soltanto attraverso intrusioni nei sistemi informatici o azioni dirette contro reti e servizi essenziali. Sempre più spesso puntano a incidere sul contesto nel quale operano le istituzioni, alterando la percezione della realtà, alimentando sfiducia, esasperando le contrapposizioni sociali e orientando il dibattito pubblico attraverso campagne di disinformazione accuratamente pianificate.
In questo quadro, le fake news non possono essere considerate un semplice fenomeno comunicativo. Quando la diffusione di notizie false o manipolate è organizzata e sistematica, essa può influenzare le decisioni collettive, indebolire la credibilità delle istituzioni, generare allarme sociale e favorire gli obiettivi di organizzazioni criminali o di soggetti che perseguono interessi ostili al Paese.
La disinformazione diventa così uno strumento capace di produrre effetti concreti sulla coesione sociale, sulla fiducia dei cittadini nello Stato e sul corretto funzionamento dei processi democratici. Per questa ragione il suo contrasto deve essere considerato parte integrante delle politiche di sicurezza, nel pieno rispetto della libertà di informazione e del pluralismo.
L’ANFP ritiene indispensabile rafforzare ulteriormente le strutture della Polizia di Stato impegnate nella cybersicurezza, valorizzando le elevate professionalità della Polizia Postale attraverso investimenti adeguati, formazione continua, reclutamento di competenze specialistiche e percorsi di crescita professionale coerenti con la complessità delle funzioni svolte.
I risultati conseguiti dalla Polizia Postale dimostrano che il nostro Paese dispone di competenze di assoluto livello. È necessario continuare a sostenerle con convinzione, assicurando risorse, tecnologie e strumenti normativi adeguati a minacce in costante evoluzione. Difendere il dominio digitale significa oggi proteggere le infrastrutture, l’economia, le istituzioni democratiche e, soprattutto, la fiducia dei cittadini nello Stato.
Così in una nota Enzo Letizia Segretario dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia
CYBERSICUREZZA: FUNZIONARI PS, PASSA DA LOTTA A DISINFORMAZIONE = (AGI) – Roma, 14 lug. – L’Associazione nazionale funzionari di polizia esprime “piena condivisione per le riflessioni del direttore del Servizio Polizia postale e per la sicurezza cibernetica, Ivano Gabrielli, che richiamano con chiarezza la crescente centralita’ dello spazio digitale nella tutela della sicurezza nazionale”. “Le nuove forme di aggressione – ricorda Enzo Letizia, segretario dell’associazione – non si manifestano soltanto attraverso intrusioni nei sistemi informatici o azioni dirette contro reti e servizi essenziali. Sempre piu’ spesso puntano a incidere sul contesto nel quale operano le istituzioni, alterando la percezione della realta’, alimentando sfiducia, esasperando le contrapposizioni sociali e orientando il dibattito pubblico attraverso campagne di disinformazione accuratamente pianificate. In questo quadro, le fake news non possono essere considerate un semplice fenomeno comunicativo. Quando la diffusione di notizie false o manipolate e’ organizzata e sistematica, essa puo’ influenzare le decisioni collettive, indebolire la credibilita’ delle istituzioni, generare allarme sociale e favorire gli obiettivi di organizzazioni criminali o di soggetti che perseguono interessi ostili al Paese”. Per Letizia, “la disinformazione diventa cosi’ uno strumento capace di produrre effetti concreti sulla coesione sociale, sulla fiducia dei cittadini nello Stato e sul corretto funzionamento dei processi democratici. Per questa ragione il suo contrasto deve essere considerato parte integrante delle politiche di sicurezza, nel pieno rispetto della liberta’ di informazione e del pluralismo. L’Anfp ritiene indispensabile rafforzare ulteriormente le strutture della Polizia di Stato impegnate nella cybersicurezza, valorizzando le elevate professionalita’ della Polizia postale attraverso investimenti adeguati, formazione continua, reclutamento di competenze specialistiche e percorsi di crescita professionale coerenti con la complessita’ delle funzioni svolte”. “I risultati conseguiti dalla Polizia postale – conclude l leader sindacale – dimostrano che il nostro Paese dispone di competenze di assoluto livello. E’ necessario continuare a sostenerle con convinzione, assicurando risorse, tecnologie e strumenti normativi adeguati a minacce in costante evoluzione. Difendere il dominio digitale significa oggi proteggere le infrastrutture, l’economia, le istituzioni democratiche e, soprattutto, la fiducia dei cittadini nello Stato”.
CYBERSICUREZZA: ANFP, ‘CONTRASTO DISINFORMAZIONE PARTE INTEGRANTE POLITICHE SICUREZZA’ = Roma, 14 lug. (Adnkronos) – “L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia esprime piena condivisione per le riflessioni del Direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, Ivano Gabrielli, che richiamano con chiarezza la crescente centralita’ dello spazio digitale nella tutela della sicurezza nazionale. Le nuove forme di aggressione non si manifestano soltanto attraverso intrusioni nei sistemi informatici o azioni dirette contro reti e servizi essenziali. Sempre piu’ spesso puntano a incidere sul contesto nel quale operano le istituzioni, alterando la percezione della realta’, alimentando sfiducia, esasperando le contrapposizioni sociali e orientando il dibattito pubblico attraverso campagne di disinformazione accuratamente pianificate”. Cosi’ in una nota Enzo Letizia, segretario dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia. “In questo quadro, le fake news non possono essere considerate un semplice fenomeno comunicativo. Quando la diffusione di notizie false o manipolate e’ organizzata e sistematica, essa puo’ influenzare le decisioni collettive, indebolire la credibilita’ delle istituzioni, generare allarme sociale e favorire gli obiettivi di organizzazioni criminali o di soggetti che perseguono interessi ostili al Paese. La disinformazione diventa cosi’ uno strumento capace di produrre effetti concreti sulla coesione sociale – spiega il sindacalista – sulla fiducia dei cittadini nello Stato e sul corretto funzionamento dei processi democratici. Per questa ragione il suo contrasto deve essere considerato parte integrante delle politiche di sicurezza, nel pieno rispetto della liberta’ di informazione e del pluralismo”. “L’Anfp ritiene indispensabile rafforzare ulteriormente le strutture della Polizia di Stato impegnate nella cybersicurezza, valorizzando le elevate professionalita’ della Polizia Postale attraverso investimenti adeguati, formazione continua, reclutamento di competenze specialistiche e percorsi di crescita professionale coerenti con la complessita’ delle funzioni svolte. I risultati conseguiti dalla Polizia Postale dimostrano che il nostro Paese dispone di competenze di assoluto livello. È necessario continuare a sostenerle con convinzione, assicurando risorse, tecnologie e strumenti normativi adeguati a minacce in costante evoluzione. Difendere il dominio digitale significa oggi proteggere le infrastrutture, l’economia, le istituzioni democratiche e, soprattutto, la fiducia dei cittadini nello Stato”, conclude Letizia. (Sil/Adnkronos)