La pubblicazione dei due prospetti offre un quadro unitario degli importi interessati dall’aggiornamento e consente a ciascun collega di individuare i valori corrispondenti alla propria qualifica e posizione di anzianità.
Le voci stipendiali
L’adeguamento riguarda lo stipendio, l’indennità pensionabile, l’indennità integrativa speciale e l’indennità dirigenziale, secondo gli importi riportati nella relativa tabella.
Per la voce stipendio, l’aggiornamento interessa anche il valore risultante dal cumulo con le classi stipendiali maturate. La lettura del prospetto deve quindi tenere conto della posizione individuale: la sola qualifica non è sufficiente a individuare l’intero trattamento spettante quando intervengono gli incrementi connessi alla progressione stipendiale.
La tabella costituisce pertanto un riferimento per verificare le singole componenti della retribuzione interessate dall’adeguamento e confrontarle con le corrispondenti voci del cedolino.
TABELLA STIPENDIO DIRIGENTI 2026
Le tariffe del lavoro straordinario
Anche le tariffe orarie dello straordinario sono aggiornate con l’incremento del 2,48%. Il prospetto distingue gli importi per le prestazioni rese in orario feriale, festivo o notturno e notturno festivo.
Le tariffe sono articolate per qualifica e posizione di anzianità, con l’indicazione dei relativi codici. Per individuare correttamente il valore orario applicabile occorre quindi considerare, oltre alla qualifica rivestita, gli anni maturati nella carriera o nella qualifica, secondo le distinzioni riportate nella tabella.
L’aggiornamento rileva anche per la verifica delle somme relative alle prestazioni di straordinario effettuate dal 1° gennaio 2026 e degli eventuali conguagli, qualora siano state liquidate utilizzando le tariffe precedenti.
TABELLA STRAORDINARIO DIRIGENTI 2026
Importi lordi, decorrenza e pagamenti
Tutti i valori indicati nei due prospetti sono al lordo delle trattenute previdenziali e fiscali. Gli importi netti effettivamente percepiti dipendono quindi dalla situazione individuale.
È inoltre necessario distinguere la decorrenza economica dell’adeguamento, fissata al 1° gennaio 2026, dai tempi di aggiornamento dei cedolini e di liquidazione degli arretrati e dei conguagli. La pubblicazione delle tabelle permette di conoscere gli importi aggiornati, ma non costituisce di per sé un’indicazione sulla data di pagamento delle singole spettanze.
L’ANFP proseguirà nell’attività di informazione e di verifica dell’applicazione dell’adeguamento, con attenzione alla corretta corresponsione delle somme dovute. Mettere a disposizione dati chiari e consultabili significa offrire ai colleghi uno strumento concreto per conoscere e verificare il proprio trattamento economico.