L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia promuove un ricorso collettivo sulla determinazione dell’adeguamento retributivo annuale previsto dall’articolo 24 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, per il personale dirigente della Polizia di Stato. Una scelta di tutela concreta che nasce da una questione di particolare rilevanza economica e giuridica.

Il DPCM del 13 luglio 2026, pubblicato il 22 agosto scorso, ha disposto, con decorrenza dal 1° gennaio 2026, l’incremento del 2,48 per cento degli stipendi, dell’indennità integrativa speciale e degli assegni fissi e continuativi del personale interessato. L’articolo 24 della legge n. 448 del 1998 stabilisce che tali voci retributive siano adeguate annualmente in ragione degli incrementi medi conseguiti nell’anno precedente dalle categorie dei pubblici dipendenti contrattualizzati.

Recenti pronunce della giustizia amministrativa, intervenute in materia di adeguamento retributivo della magistratura – disciplinato da una normativa similare, pur con le proprie specificità – hanno posto in evidenza un rilevante problema relativo al metodo utilizzato dall’ISTAT: l’applicazione della cosiddetta “media ponderata” degli aumenti retributivi del personale contrattualizzato anziché della “media semplice” o “media aritmetica” prevista dalla norma. Una questione tutt’altro che formale, perché il criterio utilizzato per il calcolo determina direttamente la percentuale dell’adeguamento e, conseguentemente, il trattamento economico riconosciuto alla dirigenza.

Di fronte ad una problematica che investe direttamente i diritti economici della categoria, l’ANFP ha scelto di agire.

L’Associazione, quale soggetto esponenziale degli interessi dei dirigenti della Polizia di Stato, promuove pertanto il ricorso collettivo avverso il DPCM del 13 luglio 2026, mettendo a disposizione dei colleghi la propria struttura e assumendo direttamente l’onere economico dell’iniziativa per i propri iscritti.

 

PER GLI ISCRITTI IL RICORSO È GRATUITO

È un aspetto che riteniamo importante sottolineare. Tutti gli iscritti all’ANFP potranno aderire al ricorso senza sostenere alcun costo, perché sarà l’Associazione a farsi carico integralmente degli oneri dell’azione legale. Non è soltanto una modalità organizzativa. È il significato concreto dell’appartenenza associativa.

La rappresentanza sindacale non si esaurisce nelle dichiarazioni, nelle interlocuzioni istituzionali o nella pur indispensabile attività negoziale. Significa anche essere in grado, quando occorre, di mettere a disposizione degli iscritti strumenti effettivi di tutela dei loro diritti e interessi professionali ed economici.

 

ADESIONE PER I NON ISCRITTI

Al ricorso potranno partecipare anche i funzionari non iscritti. Coloro che intendano aderire al ricorso dovranno effettuare il versamento dell’importo di euro 400,00 sul conto corrente intestato all’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia:

IBAN: IT11K0503403264000000000798 indicando la seguente causale:

“CONTRIBUTO VOLONTARIO RICORSO ADEGUAMENTO RETRIBUTIVO”

 

ADESIONI ENTRO IL 15 OTTOBRE 2026

I termini sono necessariamente contenuti, dovendo essere rispettati i tempi previsti per l’impugnazione del DPCM del 13 luglio 2026.

I colleghi interessati dovranno pertanto far pervenire entro e non oltre il 15 ottobre 2026 alla Segreteria Nazionale ANFP:

  1. il modulo di adesione debitamente compilato e sottoscritto;
  2. la procura alle liti sottoscritta;
  3. copia del documento di identità con codice fiscale o della tessera sanitaria;
  4. per i non iscritti all’A.N.F.P., copia della ricevuta attestante il versamento del contributo di euro 400,00.

Entro il medesimo termine, la documentazione necessaria dovrà pervenire presso la sede dell’A.N.F.P. – Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, in Via Olindo Malagodi n. 35, 00157 Roma, all’indirizzo e-mail segreteria.nazionale@anfp.it.

L’ANFP ancora una volta sceglie di trasformare la rappresentanza in tutela concreta. Quando sono in gioco i diritti economici della dirigenza della Polizia di Stato, il compito dell’Associazione è esserci, assumere l’iniziativa e mettere gli strumenti della rappresentanza collettiva al servizio dei colleghi.

La Segreteria Nazionale

 

Nota avvio ricorso 29 settembre

Modulo adesione

Procura ANFP ricorso per adeguamento retributivo dirigenti