Un confronto di particolare rilievo istituzionale quello svoltosi oggi a Rimini nell’ambito degli Stati Generali promossi dal SIAP, in occasione della tavola rotonda “Sicurezza interna e democrazia nell’era delle crisi”, introdotta dal Segretario nazionale dell’ANFP.
Ringraziamo il Segretario generale del SIAP, Giuseppe Tiani, per l’invito rivolto all’ANFP e per aver voluto riservare, nell’ambito delle iniziative per i quarant’anni del SIAP, uno spazio significativo al confronto sulla sicurezza, sul ruolo delle istituzioni e sulle professionalità che vi operano.
Un primo segnale importante è arrivato dal Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Pisani, che, rivolgendosi ai Ministri dell’Interno e della Pubblica Amministrazione, ha richiamato espressamente la necessità di aprire il contratto della dirigenza di Polizia.
Un’affermazione significativa, che interviene dopo la chiusura, nell’agosto 2025, dei due trienni contrattuali 2018-2020 e 2021-2023 e che pone ora il tema della necessaria continuità della contrattazione per la dirigenza.
Su questo terreno assumono particolare rilievo le considerazioni svolte dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, che ha ricordato proprio la chiusura dei due trienni contrattuali arretrati, ereditati dal passato, sottolineando il valore della continuità della contrattazione, anche quale strumento per contrastare gli effetti dell’inflazione.
Il Ministro ha posto l’accento sulla motivazione del personale e sul salario quale componente fondamentale dell’attrattività di una Pubblica Amministrazione capace di acquisire, valorizzare e conservare professionalità.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla formazione e al modo in cui ciascuno esercita concretamente il proprio lavoro: è attraverso il comportamento, la professionalità e la qualità del servizio che il cittadino riceve la prima e più immediata immagine dell’Amministrazione.
Temi che si intrecciano con quelli affrontati nella relazione introduttiva dell’ANFP, dedicata alla centralità della funzione civile della sicurezza, al ruolo del Questore, alla formazione e alla responsabilità con la quale viene esercitato il potere affidato dallo Stato alle Forze di polizia.
Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha affrontato il tema della sicurezza anche sotto il profilo della sua percezione, introducendo il concetto di “aspettativa di sicurezza” dei cittadini: un’esigenza che permane anche quando i dati registrano una diminuzione dei reati e che impone alle istituzioni di interrogarsi sulla capacità di rispondere concretamente alla domanda di sicurezza proveniente dalla società.
Piantedosi ha inoltre ricordato lo sforzo compiuto sul versante degli organici: 46 mila unità delle Forze dell’ordine assunte fino ad oggi e altre 25 mila assunzioni previste, in una fase caratterizzata da un forte turnover. Un processo che, secondo i dati richiamati dal Ministro, ha già consentito di portare l’età media del personale da 50 a 44 anni.
Di particolare significato per l’ANFP è stato il riferimento del Ministro alla relazione introduttiva dell’Associazione, che Piantedosi ha dichiarato di sottoscrivere, richiamando una comune appartenenza al senso delle istituzioni.
Un riconoscimento importante dei principi sui quali abbiamo voluto costruire il nostro contributo al confronto: la sicurezza interna come funzione civile dello Stato democratico; la distinzione dei ruoli e delle responsabilità; la centralità delle Autorità di pubblica sicurezza; la formazione e la professionalità degli operatori; il ruolo del Questore quale Autorità tecnica chiamata quotidianamente a tradurre norme, indirizzi e principi in decisioni operative.
Il confronto promosso dal SIAP ha consentito così di mettere intorno allo stesso tavolo rappresentanze sindacali e associative, vertici dell’Amministrazione e Governo, facendo dialogare temi che non possono essere considerati separatamente: sicurezza, qualità delle istituzioni, formazione, motivazione e valorizzazione economica del personale.
Ed è proprio all’interno di questo confronto che sono maturate indicazioni concrete.
Recentemente l’ANFP ha scritto al Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo chiedendo l’apertura del contratto per la dirigenza del comparto Sicurezza e Difesa. Al termine del convegno, il Ministro ha annunciato che entro il mese di ottobre saranno aperti sia il tavolo per il contratto della dirigenza del comparto Sicurezza e Difesa sia quello relativo alla previdenza dedicata.
Un annuncio che assume ancora maggiore rilievo dopo che, nello stesso confronto, il Capo della Polizia aveva richiamato davanti ai Ministri la necessità di aprire il contratto della dirigenza di Polizia.
È un risultato che accogliamo con soddisfazione, perché dà seguito a una richiesta che l’ANFP ha formulato con chiarezza. Ora occorre passare rapidamente dall’annuncio alla convocazione e dalla convocazione a un negoziato capace di dare alla dirigenza di Polizia il contratto 2024-2026.
Allo stesso modo, l’annunciata apertura del tavolo sulla previdenza dedicata rappresenta l’avvio di un confronto da tempo atteso su una questione destinata a incidere profondamente sul futuro previdenziale del personale del comparto.
Va dato merito al SIAP e al suo Segretario Generale Giuseppe Tiani di aver promosso un’occasione di confronto nella quale temi istituzionali e questioni concrete riguardanti il personale hanno potuto essere affrontati direttamente con il Capo della Polizia e con i Ministri competenti.
Due tavoli diversi, ma accomunati dalla stessa esigenza: dare risposte concrete alla specificità, alle responsabilità e alle professionalità delle donne e degli uomini che garantiscono la sicurezza del Paese.
Roma, 28 settembre 2026
Il Segretario Nazionale, Enzo Marco Letizia