L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia esprime piena solidarietà e vicinanza al funzionario della Digos di Genova aggredito e colpito al volto giovedì sera durante le tensioni seguite a una manifestazione nel centro della città, nonché agli altri due poliziotti del Reparto Mobile rimasti feriti.
Secondo quanto ricostruito, il funzionario stava svolgendo un’attività di mediazione, nel tentativo di evitare il contatto tra gruppi contrapposti e prevenire ulteriori tensioni, quando è stato improvvisamente colpito con un pugno al volto.
È un particolare che rende ancora più grave quanto accaduto. Dietro la gestione dell’ordine pubblico non vi sono soltanto schieramenti e interventi operativi: vi è un’attività continua, spesso poco visibile, di prevenzione, dialogo e mediazione, affidata alla professionalità e all’esperienza dei funzionari e di tutti gli operatori di polizia.
Nessuno può pensare di poter commettere violenze nei contesti di ordine pubblico e restare impunito, tanto più quando quelle violenze sono rivolte contro chi sta cercando di evitarle.
L’arresto in flagranza differita eseguito ieri dalla Digos nei confronti del presunto responsabile dell’aggressione costituisce, nel rispetto delle valutazioni che competono all’Autorità giudiziaria, una risposta immediata ed efficace. Chi approfitta di una manifestazione per aggredire un appartenente alle Forze di polizia deve sapere che l’allontanamento dal luogo dei fatti non significa sottrarsi all’identificazione e alle conseguenti responsabilità.
La libertà di manifestare e di esprimere le proprie idee costituisce un diritto fondamentale che la Polizia di Stato quotidianamente contribuisce a garantire. Proprio per questo la violenza non può diventare uno strumento di contrapposizione, né può essere tollerata quando viene esercitata contro coloro che sono chiamati a prevenire gli scontri e a garantire la sicurezza di tutti.
Ai colleghi feriti e, in particolare, al funzionario della Digos impegnato in quella delicata opera di mediazione, va la vicinanza dell’ANFP e l’augurio di una pronta guarigione. Così in una nota Enzo Letizia segretario dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia
Associazione funzionari polizia, violenza non e’ diritto a manifestare Letizia, solidarieta’ a colleghi feriti a Genova mentre garantivano sicurezza di tutti (ANSA) – GENOVA, 26 SET – L’Associazione nazionale funzionari di polizia “esprime piena solidarieta’ e vicinanza al collega della Digos di Genova aggredito e colpito al volto giovedi’ sera durante le tensioni seguite a una manifestazione nel centro della citta’, nonche’ agli altri due poliziotti del reparto mobile rimasti feriti”. Ieri sera gli investigatori hanno arrestato un uomo di 39 anni per resistenza e lesioni aggravate “Dietro la gestione dell’ordine pubblico – sottolinea Enzo Letizia, segretario dell’Associazione – non vi sono soltanto schieramenti e interventi operativi: vi e’ un’attivita’ continua, spesso poco visibile, di prevenzione, dialogo e mediazione, affidata alla professionalita’ e all’esperienza dei funzionari e di tutti gli operatori di polizia. Nessuno puo’ pensare di poter commettere violenze nei contesti di ordine pubblico e restare impunito, tanto piu’ quando quelle violenze sono rivolte contro chi sta cercando di evitarle”.
“L’arresto in flagranza differita costituisce, nel rispetto delle valutazioni che competono all’autorita’ giudiziaria, una risposta immediata ed efficace. La liberta’ di manifestare e di esprimere le proprie idee – conclude – costituisce un diritto fondamentale che la polizia di Stato quotidianamente contribuisce a garantire. Proprio per questo la violenza non puo’ diventare uno strumento di contrapposizione, ne’ puo’ essere tollerata quando viene esercitata contro coloro che sono chiamati a prevenire gli scontri e a garantire la sicurezza di tutti” (ANSA)
Genova: funzionari ps, Grave aggressione a funzionario Digos
(AGI) – Roma, 26 set. – L’Associazione nazionale funzionari di polizia esprime “piena solidarieta’ e vicinanza al funzionario della Digos di Genova aggredito e colpito al volto giovedi’ sera durante le tensioni seguite a una manifestazione nel centro della citta’, nonche’ agli altri due poliziotti del Reparto mobile rimasti feriti”.
“Secondo quanto ricostruito – si legge in una nota di Enzo Letizia, segretario dell’Associazione – il funzionario stava svolgendo un’attivita’ di mediazione, nel tentativo di evitare il contatto tra gruppi contrapposti e prevenire ulteriori tensioni, quando e’ stato improvvisamente colpito con un pugno al volto. E’ un particolare che rende ancora piu’ grave quanto accaduto. Dietro la gestione dell’ordine pubblico non vi sono soltanto schieramenti e interventi operativi: vi e’ un’attivita’ continua, spesso poco visibile, di prevenzione, dialogo e mediazione, affidata alla professionalita’ e all’esperienza dei funzionari e di tutti gli operatori di polizia. Nessuno puo’ pensare di poter commettere violenze nei contesti di ordine pubblico e restare impunito, tanto piu’ quando quelle violenze sono rivolte contro chi sta cercando di evitarle. L’arresto in flagranza differita eseguito ieri dalla Digos nei confronti del presunto responsabile dell’aggressione costituisce, nel rispetto delle valutazioni che competono all’autorita’ giudiziaria, una risposta immediata ed efficace”.
“Chi approfitta di una manifestazione per aggredire un appartenente alle forze di polizia – conclude Letizia – deve sapere che l’allontanamento dal luogo dei fatti non significa sottrarsi all’identificazione e alle conseguenti responsabilita’. La liberta’ di manifestare e di esprimere le proprie idee costituisce un diritto fondamentale che la Polizia di Stato quotidianamente contribuisce a garantire. Proprio per questo la violenza non puo’ diventare uno strumento di contrapposizione, ne’ puo’ essere tollerata quando viene esercitata contro coloro che sono chiamati a prevenire gli scontri e a garantire la sicurezza di tutti. Ai colleghi feriti e, in particolare, al funzionario della Digos impegnato in quella delicata opera di mediazione, va la vicinanza dell’Anfp e l’augurio di una pronta guarigione”. (AGI)