Il 10 luglio si è svolta una nuova riunione del tavolo tecnico tra le organizzazioni sindacali e la delegazione di parte pubblica per il rinnovo del contratto 2025-2027 del Comparto Sicurezza e Difesa, dedicata in particolare all’esame della parte normativa dell’accordo.
Sul piano economico, già illustrato attraverso le tabelle elaborate dall’Associazione, assume particolare rilievo la scelta di destinare circa il 90 per cento delle risorse disponibili al trattamento economico fondamentale e fisso.
Si tratta di una scelta coerente con la priorità sostenuta da questa Associazione: far confluire la parte prevalente delle risorse direttamente e stabilmente nelle retribuzioni dei Commissari e dei Commissari Capo, senza disperderle in voci temporanee o meramente accessorie e senza lasciare somme inutilizzate nelle disponibilità dello Stato. Dal 2027 il valore del punto parametrale passerà dagli attuali 195,50 euro a 207,510 euro, con un incremento di 12,01 punti parametrali, pari al 6,14 per cento.
La rivalutazione produce un beneficio economico immediato, proporzionato al parametro attribuito a ciascuna qualifica, ma riveste anche un’importanza strutturale. Il nuovo valore di 207,510 euro entrerà stabilmente nella retribuzione fondamentale e costituirà la base sulla quale saranno calcolati gli incrementi del successivo triennio contrattuale 2028-2030.
Gli aumenti futuri, pertanto, non saranno applicati sul precedente valore di 195,50 euro, ma su una base già rivalutata, determinando un effetto progressivo e cumulativo destinato a consolidarsi negli anni. La scelta di privilegiare la componente fissa dello stipendio contribuisce inoltre a rafforzare la parte pensionabile della retribuzione, la tredicesima e gli altri istituti economici collegati al trattamento fondamentale.
Per i Commissari e i Commissari Capo ciò significa ottenere un incremento stabile, non occasionale, che concorre concretamente al recupero della perdita di potere d’acquisto maturata negli ultimi anni e pone una base più solida per i successivi rinnovi contrattuali.

Previdenza dedicata: formalizzato l’impegno del Governo

Nel corso dell’incontro, la parte pubblica ha formalizzato l’impegno del Governo ad affrontare il tema della previdenza dedicata, indicato da tutte le organizzazioni sindacali come una delle principali priorità di questa tornata contrattuale.
L’impegno, che sarà formalizzato con la sottoscrizione dell’accordo da parte dei Ministri competenti, compreso il Ministro dell’Economia e delle Finanze, prevede l’istituzione, entro novanta giorni dalla firma degli accordi, di un tavolo tecnico al quale parteciperanno anche le organizzazioni sindacali.
Il confronto dovrà verificare le risorse disponibili e individuare soluzioni previdenziali adeguate alla specificità delle funzioni svolte dal personale delle Forze di polizia e delle Forze armate. Saranno coinvolti il Dipartimento della Funzione pubblica e i Ministeri dell’Interno, della Difesa, della Giustizia, dell’Economia e delle Finanze e del Lavoro.
L’Associazione vigilerà affinché l’impegno assunto non rimanga una dichiarazione di principio, ma si traduca rapidamente in misure concrete, adeguatamente finanziate e capaci di offrire una tutela previdenziale effettiva.

Verso la conclusione dell’iter contrattuale

Le indicazioni emerse nel corso del confronto consentono di ritenere ormai prossima la definizione dell’accordo.
La sottoscrizione definitiva, che potrebbe intervenire in tempi contenuti, consentirà di avviare le procedure formali di recepimento previste dall’ordinamento e di completare l’iter contrattuale, affinché gli incrementi economici e le innovazioni normative possano trovare concreta applicazione nel più breve tempo possibile.
L’Associazione continuerà a seguire attentamente ogni fase del procedimento, sollecitando la massima rapidità nella conclusione degli adempimenti amministrativi necessari.

Un punto di partenza, non di arrivo

Per l’Associazione questo accordo rappresenta un risultato significativo, ma costituisce un punto di partenza e non di arrivo.
Occorre ora completare il percorso di valorizzazione professionale ed economica dei Commissari e dei Commissari Capo attraverso:

  • la dirigenzializzazione della qualifica di Commissario Capo, coerente con il livello delle responsabilità esercitate e con un concorso che richiede il possesso della laurea magistrale, titolo che costituisce il requisito di accesso ai concorsi per la dirigenza nella generalità delle pubbliche amministrazioni e per l’accesso alla magistratura ordinaria;
  • la concreta attuazione della previdenza dedicata;
  • la rivalutazione del compenso per il lavoro straordinario;
  • l’accelerazione delle procedure di liquidazione del lavoro straordinario reso in eccedenza rispetto ai monte ore assegnati agli uffici, assicurando tempi certi per la corresponsione dei compensi spettanti al personale direttivo;
  • la detassazione delle indennità accessorie e del FESI.

Su questi obiettivi l’Associazione continuerà a esercitare un’azione sindacale ferma e costante, affinché alle crescenti responsabilità attribuite ai funzionari della Polizia di Stato corrispondano adeguati riconoscimenti economici e professionali.
Conclusa questa fase negoziale, l’azione sindacale dovrà ora concentrarsi con la stessa determinazione sull’immediata apertura del tavolo contrattuale per le qualifiche dirigenziali del Comparto Sicurezza e Difesa.
È necessario dare continuità al percorso avviato, affrontando senza ulteriori rinvii le questioni economiche e normative riguardanti la dirigenza e rispettando gli impegni già assunti dal Governo.
L’Associazione continuerà pertanto a sollecitare l’apertura del tavolo per il rinnovo contrattuale della dirigenza, nella consapevolezza che la valorizzazione dell’intero sistema della sicurezza pubblica passa anche attraverso il pieno riconoscimento delle funzioni, delle responsabilità e della specificità dei suoi dirigenti.

Con il medesimo impegno, l’Associazione continuerà a tutelare i diritti, gli interessi e le legittime aspettative di tutti i funzionari della Polizia di Stato, appartenenti sia alla carriera direttiva sia alla carriera dirigenziale, nella convinzione che la valorizzazione di ciascuna componente costituisca il presupposto indispensabile per il rafforzamento dell’intera funzione di pubblica sicurezza.

 

Nota 13 luglio 2026 – Contratto trattamento fisso per Comm. e Comm. Capo