L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia prende atto delle misure cautelari disposte dall’Autorità giudiziaria in relazione ai gravi fatti avvenuti durante il corteo del 31 gennaio a Torino.
La libertà di manifestare è un diritto costituzionale e va tutelato, ma non può essere strumentalizzato da gruppi organizzati che trasformano la piazza in aggressione e “guerriglia”.
Colpire un poliziotto con un martello è un’azione idonea a provocare danni gravissimi alla persona: se l’agente fosse stato raggiunto alla testa con la veemenza che tutti hanno visto, l’esito avrebbe potuto essere letale. Solo per circostanze fortunate ciò non è accaduto.
In questo quadro, la scarcerazione con obbligo di firma per due degli arrestati e la detenzione ai domiciliari per chi è indagato di aver partecipato all’aggressione del collega rischiano di alimentare, nei promotori e nei partecipanti alle violenze di piazza, un pericoloso senso di impunità, con ricadute negative sul livello di prevenzione e deterrenza.
Di fronte a condotte di questa natura è indispensabile la certezza della pena nei confronti dei responsabili, perché chi aggredisce le Forze di polizia in servizio colpisce lo Stato democratico e mette a rischio la sicurezza di tutti.
Così in una nota Enzo Letizia Segretario dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia.
ANFP, ‘LE SCARCERAZIONI DI TORINO ALIMENTANO SENSO DI IMPUNITÀ’ – ‘Indispensabile la certezza della pena nei confronti dei responsabili’ (ANSA) – ROMA, 04 FEB – “La scarcerazione con obbligo di firma per due degli arrestati e la detenzione ai domiciliari per chi e’ indagato di aver partecipato all’aggressione del collega a Torino rischiano di alimentare, nei promotori e nei partecipanti alle violenze di piazza, un pericoloso senso di impunita’, con ricadute negative sul livello di prevenzione e deterrenza. Di fronte a condotte di questa natura e’ indispensabile la certezza della pena nei confronti dei responsabili, perche’ chi aggredisce le Forze di polizia in servizio colpisce lo Stato democratico e mette a rischio la sicurezza di tutti”. Cosi’ Enzo Letizia, segretario dell’Associazione nazionale funzionari di polizia. “La liberta’ di manifestare – sottolinea Letizia – e’ un diritto costituzionale e va tutelato, ma non puo’ essere strumentalizzato da gruppi organizzati che trasformano la piazza in aggressione e guerriglia. Colpire un poliziotto con un martello – aggiunge – e’ un’azione idonea a provocare danni gravissimi alla persona: se l’agente fosse stato raggiunto alla testa con la veemenza che tutti hanno visto, l’esito avrebbe potuto essere letale. Solo per circostanze fortunate cio’ non e’ accaduto”. (ANSA).
ASKATASUNA: ANFP, SCARCERAZIONI RISCHIANO DI ALIMENTARE SENSO IMPUNITÀ – Roma, 4 feb. (LaPresse) – “L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia prende atto delle misure cautelari disposte dall’Autorita’ giudiziaria in relazione ai gravi fatti avvenuti durante il corteo del 31 gennaio a Torino. La liberta’ di manifestare e’ un diritto costituzionale e va tutelato, ma non puo’ essere strumentalizzato da gruppi organizzati che trasformano la piazza in aggressione e ‘guerriglia’. Colpire un poliziotto con un martello e’ un’azione idonea a provocare danni gravissimi alla persona: se l’agente fosse stato raggiunto alla testa con la veemenza che tutti hanno visto, l’esito avrebbe potuto essere letale. Solo per circostanze fortunate cio’ non e’ accaduto. In questo quadro, la scarcerazione con obbligo di firma per due degli arrestati e la detenzione ai domiciliari per chi e’ indagato di aver partecipato all’aggressione del collega rischiano di alimentare, nei promotori e nei partecipanti alle violenze di piazza, un pericoloso senso di impunita’, con ricadute negative sul livello di prevenzione e deterrenza. Di fronte a condotte di questa natura e’ indispensabile la certezza della pena nei confronti dei responsabili, perche’ chi aggredisce le Forze di polizia in servizio colpisce lo Stato democratico e mette a rischio la sicurezza di tutti”. Cosi’ in una nota Enzo Letizia segretario dell’associazione nazionale funzionari di polizia.
ASKATASUNA: ANFP, ‘ATTENZIONE A SENSO D’IMPUNITA” Roma, 4 feb. (Adnkronos) – “La liberta’ di manifestare e’ un diritto costituzionale e va tutelato, ma non puo’ essere strumentalizzato da gruppi organizzati che trasformano la piazza in aggressione e ‘guerriglia’. Colpire un poliziotto con un martello e’ un’azione idonea a provocare danni gravissimi alla persona: se l’agente fosse stato raggiunto alla testa con la veemenza che tutti hanno visto, l’esito avrebbe potuto essere letale. Solo per circostanze fortunate cio’ non e’ accaduto. In questo quadro, la scarcerazione con obbligo di firma per due degli arrestati e la detenzione ai domiciliari per chi e’ indagato di aver partecipato all’aggressione del collega rischiano di alimentare, nei promotori e nei partecipanti alle violenze di piazza, un pericoloso senso di impunita’, con ricadute negative sul livello di prevenzione e deterrenza”. Cosi’ in una nota Enzo Letizia, segretario dell’Associazione nazionale funzionari di polizia. “Di fronte a condotte di questa natura e’ indispensabile la certezza della pena nei confronti dei responsabili – ribadisce il sindacalista – perche’ chi aggredisce le Forze di polizia in servizio colpisce lo Stato democratico e mette a rischio la sicurezza di tutti”