Nell’intervista rilasciata a “Stai Serena” su Rai Radio 2, è stato ribadito un concetto che merita chiarezza e responsabilità: ciò che è accaduto negli Stati Uniti ad Alex Pritti non può accadere nel nostro Paese, azioni simili sarebbero automaticamente contrastate sotto il profilo amministrativo e penale.
La ragione è semplice: storia, formazione e codici valoriali delle nostre Forze di Polizia sono profondamente diversi. In Italia l’operatore di polizia è formato per intervenire dentro un quadro di garanzie, proporzionalità e responsabilità, con una cultura professionale che ha al centro la tutela della persona, la legalità e il controllo dell’uso della forza.
Non esiste alcuna corporazione chiusa né alcuna “zona franca”: esistono regole, procedure, controlli e doveri, e soprattutto un patrimonio di equilibrio e disciplina che da sempre contraddistingue chi indossa una divisa nel nostro Paese.