L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia accoglie con favore l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del decreto-legge sulla sicurezza, che introduce anche strumenti concreti e attesi per rafforzare la prevenzione degli scontri e la tutela dell’ordine pubblico.
In particolare, l’introduzione della possibilità di accompagnamento e trattenimento presso gli uffici di polizia fino a un massimo di 12 ore, in occasione di manifestazioni pubbliche, nei confronti di soggetti sui quali vi siano fondati motivi per ritenere che possano mettere a rischio il pacifico svolgimento degli eventi va nella direzione di dotare le Questure di un un ulteriore strumento di prevenzione teso a tenere separati chi intende esercitare legittimamente il diritto di manifestare da chi si prepara alla violenza e alla commissione di reati.
Parimenti significativa è la scelta contenuta nel decreto-legge di superare l’automatismo dell’iscrizione nel registro degli indagati per tutti i soggetti – non solo appartenenti alle Forze di polizia – che abbiano agito in presenza di una causa di giustificazione.
Il nuovo modello attribuisce al pubblico ministero, che terrà uno specifico modello, una valutazione più aderente alla realtà dei fatti e consente agli interessati di partecipare alle fasi preliminari delle indagini con i propri consulenti, a garanzia dei diritti e del corretto accertamento della verità.
Per i poliziotti, questo rappresenta un segnale importante: l’iscrizione nel registro degli indagati non può continuare a tradursi in una condanna anticipata, soprattutto in un contesto mediatico in cui tale atto ha spesso prodotto effetti distorsivi, personali e professionali, del tutto sproporzionati.
È anche attraverso scelte come queste che si restituisce fiducia alle Forze di polizia e si riafferma un principio essenziale: la sicurezza nel rispetto della Costituzione è una precondizione della libertà, non il suo contrario. Così in una nota Enzo Letizia segretario dell’associazione nazionale funzionari di polizia.

Anfp ‘nel dl sicurezza strumenti attesi per tutela ordine pubblico’ (ANSA) – ROMA, 05 FEB – L’Associazione nazionale funzionari di polizia “accoglie con favore l’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, del decreto-legge sulla sicurezza, che introduce anche strumenti concreti e attesi per rafforzare la prevenzione degli scontri e la tutela dell’ordine pubblico”.
In particolare, spiega il segretario Enzo Letizia, “l’introduzione della possibilita’ di accompagnamento e trattenimento presso gli uffici di polizia fino a un massimo di 12 ore, in occasione di manifestazioni pubbliche, nei confronti di soggetti sui quali vi siano fondati motivi per ritenere che possano mettere a rischio il pacifico svolgimento degli eventi va nella direzione di dotare le questure di un un ulteriore strumento di prevenzione teso a tenere separati chi intende esercitare legittimamente il diritto di manifestare da chi si prepara alla violenza e alla commissione di reati.
Parimenti significativa e’ la scelta contenuta nel decreto-legge di superare l’automatismo dell’iscrizione nel registro degli indagati per tutti i soggetti – non solo appartenenti alle Forze di polizia – che abbiano agito in presenza di una causa di giustificazione”.
“Il nuovo modello – prosegue Letizia – attribuisce al pubblico ministero, che terra’ uno specifico modello, una valutazione piu’ aderente alla realta’ dei fatti e consente agli interessati di partecipare alle fasi preliminari delle indagini con i propri consulenti, a garanzia dei diritti e del corretto accertamento della verita’”. Per i poliziotti, aggiunge, “questo rappresenta un segnale importante: l’iscrizione nel registro degli indagati non puo’ continuare a tradursi in una condanna anticipata, soprattutto in un contesto mediatico in cui tale atto ha spesso prodotto effetti distorsivi, personali e professionali, del tutto sproporzionati. È anche attraverso scelte come queste che si restituisce fiducia alle Forze di polizia e si riafferma un principio essenziale: la sicurezza nel rispetto della Costituzione e’ una precondizione della liberta’, non il suo contrario”. (ANSA).

SICUREZZA: ANFP, ‘MISURE UTILI PER PREVENIRE SCONTRI E PROTEGGERE OPERATORI’ Roma, 5 feb. (Adnkronos) – L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia accoglie con favore l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del decreto-legge sulla sicurezza, che introduce anche “strumenti concreti e attesi” per rafforzare la prevenzione degli scontri e la tutela dell’ordine pubblico. “In particolare, l’introduzione della possibilita’ di accompagnamento e trattenimento presso gli uffici di polizia fino a un massimo di 12 ore, in occasione di manifestazioni pubbliche, nei confronti di soggetti sui quali vi siano fondati motivi per ritenere che possano mettere a rischio il pacifico svolgimento degli eventi va nella direzione di dotare le Questure di un ulteriore strumento di prevenzione  teso a tenere separati chi intende esercitare legittimamente il diritto di manifestare da chi si prepara alla violenza e alla commissione di reati”, spiega in una nota Enzo Letizia, segretario dell’Associazione nazionale funzionari di polizia.
“Parimenti significativa e’ la scelta contenuta nel decreto-legge di superare l’automatismo dell’iscrizione nel registro degli indagati per tutti i soggetti – non solo appartenenti alle Forze di polizia – che abbiano agito in presenza di una causa di giustificazione. Il nuovo modello – prosegue – attribuisce al pubblico ministero, che terra’ uno specifico modello, una valutazione piu’ aderente alla realta’ dei fatti e consente agli interessati di partecipare alle fasi preliminari delle indagini con i propri consulenti, a garanzia dei diritti e del corretto accertamento della verita’. Per i poliziotti, questo rappresenta un segnale importante: l’iscrizione nel registro degli indagati non puo’ continuare a tradursi in una condanna anticipata, soprattutto in un contesto mediatico in cui tale atto ha spesso prodotto effetti distorsivi, personali e professionali, del tutto sproporzionati. È anche attraverso scelte come queste che si restituisce fiducia alle Forze di polizia e si riafferma un principio essenziale: la sicurezza nel rispetto della Costituzione e’ una precondizione della liberta’, non il suo contrario”.