AL MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PS
Segreteria del Dipartimento
Ufficio V – Relazioni sindacali della Polizia di Stato
e, p.c.
Alla Direzione Centrale per gli Affari Generali
e le Politiche del Personale della Polizia di Stato
Oggetto: limiti di età nel concorso per Commissario della Polizia di Stato – richiesta di valutazione in autotutela.
Si richiama l’attenzione delle competenti articolazioni del Dipartimento della Pubblica Sicurezza in ordine alla disciplina dei limiti anagrafici previsti per la partecipazione al concorso pubblico per l’accesso alla carriera dei funzionari della Polizia di Stato.
Come noto, la più recente evoluzione giurisprudenziale, consolidatasi anche a seguito della sentenza del Consiglio di Stato n. 397 del 19 gennaio 2026, ha posto in evidenza profili di criticità in ordine alla previsione di un limite massimo di età fissato a 30 anni, ritenuto non adeguatamente giustificato rispetto alla natura delle funzioni attribuite alla qualifica di Commissario.
In particolare, è stato ribadito come l’introduzione di limiti anagrafici debba essere sorretta da una motivazione puntuale, fondata su esigenze oggettive e proporzionate rispetto alle caratteristiche del ruolo, in coerenza con i principi affermati anche in ambito europeo. Nel caso di specie, la prevalente connotazione direttiva, organizzativa e gestionale delle funzioni svolte rende non evidente la necessità di un limite così restrittivo.
Alla luce di tale quadro, si ritiene opportuno avviare una riflessione complessiva sui requisiti di accesso alla carriera dei funzionari, anche al fine di garantire la più ampia partecipazione e di evitare il rischio di un contenzioso diffuso, suscettibile di incidere sulla regolarità e tempestività delle procedure concorsuali.
In tale prospettiva, si rappresenta l’opportunità di un intervento in autotutela volto alla revisione dei bandi di concorso, mediante l’innalzamento del limite massimo di età per la partecipazione, in linea con i più recenti orientamenti giurisprudenziali. Una simile iniziativa consentirebbe di rafforzare la tenuta giuridica delle procedure, assicurare coerenza con i principi di proporzionalità e non discriminazione e valorizzare una più ampia platea di candidati qualificati.
Si resta a disposizione per ogni eventuale contributo di approfondimento sul tema.
Distinti saluti.
Enzo Marco Letizia