AL MINISTERO DELL’INTERNO

DIPARTIMENTO DELLA PS

Segreteria del Dipartimento

Ufficio V – Relazioni sindacali della Polizia di Stato

Alla Direzione Centrale per gli Affari Generali e le Politiche del Personale della Polizia di Stato

All’ Ufficio per l’Amministrazione Generale

 

 

Oggetto: reistituzione del Servizio Personale Tecnico Scientifico e Professionale.

 

 

L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, che già in passato aveva richiamato l’attenzione dell’Amministrazione sulla necessità di valorizzare pienamente la componente tecnica della Polizia di Stato, ritiene che l’avvio del percorso volto alla reistituzione del Servizio Tecnico Scientifico e Professionale rappresenti un passaggio di particolare rilievo, meritevole di essere accompagnato da una visione strategica coerente con le sfide attuali del sistema sicurezza.

Si tratta di un tema che l’Associazione ha posto all’attenzione dell’Amministrazione già da tempo, nella convinzione che il personale tecnico-scientifico e professionale costituisca una risorsa strategica per la modernizzazione della Polizia di Stato e per la capacità dell’Istituzione di affrontare scenari operativi sempre più complessi, caratterizzati da elevata specializzazione, innovazione tecnologica, digitalizzazione dei processi, cybersicurezza, supporto sanitario, attività tecnico-ingegneristiche e funzioni scientifiche di supporto operativo.

La prospettata reistituzione del Servizio appare particolarmente significativa proprio perché si inserisce in un più ampio intervento di riassetto ordinativo che sembra voler restituire a tale componente un presidio organizzativo dedicato, capace di assicurare maggiore attenzione amministrativa, coerenza gestionale e più efficace interlocuzione rispetto alle esigenze professionali del personale interessato.

In questa prospettiva, riteniamo che tale passaggio non debba essere interpretato esclusivamente come una riorganizzazione formale degli assetti interni, ma come l’occasione per rafforzare una governance realmente aderente alle peculiarità delle professionalità tecniche, valorizzando le esperienze maturate e consolidando gli elementi positivi che hanno caratterizzato negli anni la gestione dei funzionari e dei dirigenti tecnici.

Le qualifiche direttive e dirigenziali tecniche esprimono infatti competenze altamente specialistiche che assumono oggi una rilevanza crescente per l’efficienza complessiva del sistema sicurezza. Per tale ragione, appare essenziale che il nuovo assetto organizzativo tenga adeguatamente conto:

  • della specificità dei percorsi professionali propri delle diverse professionalità tecniche;
  • della necessità di modelli gestionali coerenti con il livello di specializzazione richiesto;
  • dell’esigenza di assicurare criteri chiari, trasparenti e funzionali in materia di impiego, mobilità e sviluppo professionale;
  • dell’opportunità di garantire una struttura amministrativa dotata delle necessarie competenze specialistiche per accompagnare le dinamiche professionali delle qualifiche tecniche direttive e dirigenziali;
  • della necessità che la riorganizzazione favorisca non soltanto l’efficienza amministrativa, ma anche una concreta valorizzazione del patrimonio professionale rappresentato dal personale tecnico.

Un ulteriore profilo che merita particolare attenzione riguarda la formazione continua del personale tecnico, in particolare dei funzionari e dei dirigenti tecnici. In ambiti caratterizzati da una rapidissima evoluzione delle conoscenze, delle tecnologie e del quadro normativo di riferimento, non può ritenersi sufficiente un patrimonio formativo ancorato prevalentemente alla preparazione universitaria di accesso o a percorsi iniziali non successivamente strutturati.

È invece necessario costruire un sistema di aggiornamento professionale permanente, coerente con le funzioni concretamente esercitate e con i percorsi professionali maturati, capace di accompagnare l’evoluzione delle competenze richieste. In assenza di un investimento strutturato in tale direzione, vi è il concreto rischio di un progressivo impoverimento del bagaglio professionale e della perdita di allineamento rispetto alle innovazioni tecnologiche, scientifiche e normative che oggi incidono direttamente sull’efficacia dell’azione amministrativa e operativa.

L’Associazione ritiene, inoltre, che una piena valorizzazione della componente tecnica non possa essere letta come una questione settoriale, ma come una scelta strategica che incide direttamente sulla capacità della Polizia di Stato di evolvere, innovarsi e rispondere efficacemente alle nuove sfide della sicurezza.

Per tali ragioni, esprimiamo apprezzamento per il percorso avviato e auspichiamo che la definizione del nuovo assetto organizzativo possa tradursi in una struttura effettivamente autorevole, funzionale e capace di offrire risposte concrete alle esigenze del personale tecnico-scientifico e professionale, con particolare attenzione anche alla valorizzazione dei funzionari e dirigenti tecnici, il cui contributo rappresenta una componente essenziale della capacità istituzionale dell’Amministrazione.

Enzo Marco Letizia

Lettera reistituzione Serv Pers Tecnico Scient. Prof 13 maggio 2026