Con il pagamento dell’una tantum nella mensilità di marzo e con l’aggiornamento di numerose voci accessorie con decorrenza dal 1° gennaio 2022, iniziano concretamente le stagioni contrattuali per i dirigenti di polizia.

Non si tratta di un passaggio scontato, né tantomeno di un risultato casuale.

Per anni si è sostenuto, più o meno esplicitamente, che l’area dirigenziale del comparto sicurezza e difesa non avrebbe mai trovato un adeguato riconoscimento ed in molti hanno ritenuto che non valesse neppure la pena insistere.

I fatti dimostrano il contrario.

L’una tantum rappresenta il primo segnale concreto di una inversione di tendenza ed è il frutto di un’azione costante e determinata che ha riportato al centro del confronto istituzionale il tema della Dirigenza di polizia. Non è un episodio isolato, ma l’avvio di un percorso articolato che apre più fasi contrattuali.

Un percorso che dovrà proseguire senza esitazioni.

Subito dopo la definizione del contratto del restante personale del comparto sicurezza e difesa dovrà essere aperto il tavolo per il contratto della dirigenza. Un passaggio non più rinviabile, che richiede chiarezza negli obiettivi, adeguate risorse e una rappresentanza forte.

Non tutto si esaurisce in un’unica misura e non tutto può essere risolto in tempi immediati. Ma quanto si sta realizzando segna l’ingresso della dirigenza in una fase finalmente concreta sul piano contrattuale.

In questa fase, più che mai, sarà decisiva la forza della nostra rappresentanza.

Perché al tavolo contrattuale conta la credibilità, conta la capacità di tenere una linea coerente e determinata, conta la nostra tenacia. Ed è su questo terreno che si misurerà la reale possibilità di valorizzare il ruolo, la dignità e le responsabilità dei funzionari di polizia.

Le stagioni contrattuali sono iniziate.

Adesso si misurerà chi vuole valorizzzare la dirigenza e chi no.

Roma, 25 Marzo 2026

Enzo Letizia

 

Nota 25 marzo 2026