L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia condanna con la massima fermezza gli scontri di stasera a Torino e la guerriglia urbana messa in atto da professionisti del disordine appartenenti all’area anarchica e antagonista, accorsi tra i manifestanti in occasione del corteo per Askatasuna.
Ancora una volta, dietro la maschera della “protesta”, si è consumato un copione ormai noto: travisamenti, lanci di petardi e bombe carta, violenze contro le Forze dell’ordine, con il solo obiettivo di portare caos, intimidire lo Stato e trasformare la città in un teatro di aggressione e paura.

A Torino, sempre più spesso, Askatasuna significa violenza.
Significa la sistematica e deliberata scelta dello scontro come linguaggio politico.
Significa la pretesa di imporre, con la forza, la legge del branco contro le istituzioni democratiche, contro la libertà dei cittadini, contro chi lavora e vive quotidianamente la città.

L’ANFP ribadisce che la libertà di manifestare è un diritto costituzionale che merita tutela, ma non può essere usata come scudo per chi organizza e pratica l’illegalità, per chi alimenta odio e tensione, per chi punta a delegittimare la funzione pubblica e ad aggredire donne e uomini in divisa.
Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza alle colleghe e ai colleghi impegnati nel delicatissimo servizio di ordine pubblico, che anche stasera stanno operando con disciplina, equilibrio e professionalità, a tutela della sicurezza collettiva e con l’unico obiettivo di impedire che la violenza dilaghi ulteriormente.
Serve un messaggio chiaro, senza ambiguità: chi sceglie la violenza non è un manifestante: è un aggressore.
Chi trasforma le piazze in campi di battaglia non esercita un diritto: commette reati.

Lo Stato non può arretrare di un millimetro. Torino non può essere ostaggio di minoranze organizzate che vivono di scontri, propaganda e intimidazione.
Basta alla violenza organizzata urbana mascherata da protesta.
Difendere la legalità significa difendere la libertà di tutti.

Così in una nota Enzo Letizia Segretario dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia.

 

 

Askatasuna, Anfp ‘l’ennesimo copione di violenza’ – Torino non puo’ essere ostaggio di jna minoranza che vive di scontri’ (ANSA) – ROMA, 31 GEN – L’Associazione nazionale funzionari di polizia condanna “con la massima fermezza gli scontri di stasera a Torino e la guerriglia urbana messa in atto da professionisti del disordine appartenenti all’area anarchica e antagonista, accorsi tra i manifestanti in occasione del corteo per Askatasuna”.
“Ancora una volta – rileva il segretario Enzo Letizia – dietro la maschera della ‘protesta’, si e’ consumato un copione ormai noto: travisamenti, lanci di petardi e bombe carta, violenze contro le Forze dell’ordine, con il solo obiettivo di portare caos, intimidire lo Stato e trasformare la citta’ in un teatro di aggressione e paura”.
“A Torino – sottolinea – sempre piu’ spesso, Askatasuna significa violenza. Significa la sistematica e deliberata scelta dello scontro come linguaggio politico. Significa la pretesa di imporre, con la forza, la legge del branco contro le istituzioni democratiche, contro la liberta’ dei cittadini, contro chi lavora e vive quotidianamente la citta’”.
L’Anfp ribadisce che “la liberta’ di manifestare e’ un diritto costituzionale che merita tutela, ma non puo’ essere usata come scudo per chi organizza e pratica l’illegalita’, per chi alimenta odio e tensione, per chi punta a delegittimare la funzione pubblica e ad aggredire donne e uomini in divisa. Esprimiamo – prosegue – piena solidarieta’ e vicinanza alle colleghe e ai colleghi impegnati nel delicatissimo servizio di ordine pubblico, che anche stasera stanno operando con disciplina, equilibrio e professionalita’, a tutela della sicurezza collettiva e con l’unico obiettivo di impedire che la violenza dilaghi ulteriormente”.
“Serve – conclude il segretario dell’Anfp – un messaggio chiaro, senza ambiguita’: chi sceglie la violenza non e’ un manifestante: e’ un aggressore. Chi trasforma le piazze in campi di battaglia non esercita un diritto: commette reati. Lo Stato non puo’ arretrare di un millimetro. Torino non puo’ essere ostaggio di minoranze organizzate che vivono di scontri, propaganda e intimidazione. Basta alla violenza organizzata urbana mascherata da protesta. Difendere la legalita’ significa difendere la liberta’ di tutti”. (ANSA).