Nel Giorno della Memoria, l’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia si unisce al ricordo delle vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni che hanno segnato uno dei punti più oscuri della storia europea.
La Memoria non è un esercizio retorico: è un dovere civile. È un presidio della coscienza democratica, perché ogni società che smarrisce il senso del passato diventa più fragile davanti al ritorno dell’odio, della discriminazione e dell’indifferenza.
La Repubblica italiana è fondata su valori che impongono a ciascuno di noi una responsabilità: difendere la dignità della persona, la convivenza, il rispetto delle differenze e la legalità come strumento di libertà.
In questo quadro, l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia di Stato e di tutte le Forze dell’ordine rappresenta un argine concreto a ogni forma di violenza, fanatismo e intolleranza. Perché la sicurezza non è mai disgiunta dall’umanità, e l’autorità non può mai separarsi dal diritto.
Ricordare significa scegliere, ancora una volta, da che parte stare: dalla parte della libertà, della Costituzione, della responsabilità. Così in una nota Enzo Letizia segretario dell’associazione nazionale funzionari di polizia
GIORNO MEMORIA, ANFP: LA LIBERTÀ NASCE DAL “MAI PIÙ” (LA4NEWS/9Colonne) Roma, 27 gen – Nel Giorno della Memoria, l’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia si unisce al ricordo delle vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni che hanno segnato uno dei punti piu’ oscuri della storia europea. La Memoria non e’ un esercizio retorico: e’ un dovere civile. È un presidio della coscienza democratica, perche’ ogni societa’ che smarrisce il senso del passato diventa piu’ fragile davanti al ritorno dell’odio, della discriminazione e dell’indifferenza. La Repubblica italiana e’ fondata su valori che impongono a ciascuno di noi una responsabilita’: difendere la dignita’ della persona, la convivenza, il rispetto delle differenze e la legalita’ come strumento di liberta’. In questo quadro, l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia di Stato e di tutte le Forze dell’ordine rappresenta un argine concreto a ogni forma di violenza, fanatismo e intolleranza. Perche’ la sicurezza non e’ mai disgiunta dall’umanita’, e l’autorita’ non puo’ mai separarsi dal diritto. Ricordare significa scegliere, ancora una volta, da che parte stare: dalla parte della liberta’, della Costituzione, della responsabilita’. Cosi’ in una nota Enzo Letizia segretario dell’associazione nazionale funzionari di polizia
SHOAH: ANFP, ‘MEMORIA E’ DOVERE CIVILE’ Roma, 27 gen. (Adnkronos) – Nel Giorno della Memoria, l’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia si unisce al ricordo delle vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni che hanno segnato uno dei punti piu’ oscuri della storia europea. “La Memoria non e’ un esercizio retorico: e’ un dovere civile. È un presidio della coscienza democratica, perche’ ogni societa’ che smarrisce il senso del passato diventa piu’ fragile davanti al ritorno dell’odio, della discriminazione e dell’indifferenza. La Repubblica italiana e’ fondata su valori che impongono a ciascuno di noi una responsabilita’ – si legge in una nota del sindacato – difendere la dignita’ della persona, la convivenza, il rispetto delle differenze e la legalita’ come strumento di liberta’”. “In questo quadro, l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia di Stato e di tutte le Forze dell’ordine rappresenta un argine concreto a ogni forma di violenza, fanatismo e intolleranza. Perche’ la sicurezza non e’ mai disgiunta dall’umanita’, e l’autorita’ non puo’ mai separarsi dal diritto. Ricordare significa scegliere, ancora una volta, da che parte stare: dalla parte della liberta’, della Costituzione, della responsabilita’”, conclude Enzo Letizia, segretario dell’associazione nazionale funzionari di polizia
Giorno memoria: funzionari ps, presidio coscienza democratica (AGI)- Roma, 27 gen. – Nel Giorno della Memoria, l’Associazione nazionale funzionari di polizia “si unisce al ricordo delle vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni che hanno segnato uno dei punti piu’ oscuri della storia europea. La Memoria non e’ un esercizio retorico: e’ un dovere civile. E’ un presidio della coscienza democratica, perche’ ogni societa’ che smarrisce il senso del passato diventa piu’ fragile davanti al ritorno dell’odio, della discriminazione e dell’indifferenza”.
“La Repubblica italiana – sottolinea la nota di Enzo Letizia, segretario dell’Associazione – e’ fondata su valori che impongono a ciascuno di noi una responsabilita’: difendere la dignita’ della persona, la convivenza, il rispetto delle differenze e la legalita’ come strumento di liberta’. In questo quadro, l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia di Stato e di tutte le forze dell’ordine rappresenta un argine concreto a ogni forma di violenza, fanatismo e intolleranza. Perche’ la sicurezza non e’ mai disgiunta dall’umanita’, e l’autorita’ non puo’ mai separarsi dal diritto.
Ricordare significa scegliere, ancora una volta, da che parte stare: dalla parte della liberta’, della Costituzione, della responsabilita’”. (AGI)