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	<title>Riordino Archivi - Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</title>
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	<title>Riordino Archivi - Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</title>
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		<title>CORRETTIVO: PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Feb 2020 09:35:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Disposizioni integrative e correttive, a norma dell&#8217;art. 1, commi 2 e 3, della legge 1° dicembre 2018, n 132, al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, recante: Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di Polizia, ai sensi dell&#8217;articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Disposizioni integrative e correttive, a norma dell&#8217;art. 1, commi 2 e 3, della legge 1° dicembre 2018, n 132, al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, recante: Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di Polizia, ai sensi dell&#8217;articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. </p>



<p></p>



<div class="wp-block-file"><a href="https://www.anfp.it/wp-content/uploads/2020/02/decreto-lgs-nr-173-del-27.12.2019-riordino-carriere-personale-forze-armate.pdf">DECRETO 5 FEBBRAIO 2020</a><a href="https://www.anfp.it/wp-content/uploads/2020/02/decreto-lgs-nr-173-del-27.12.2019-riordino-carriere-personale-forze-armate.pdf" class="wp-block-file__button" download>Download</a></div>
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		<title>CORRETTIVO: LA QUESTIONE DEI COMMISSARI CAPO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[segranfp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2019 13:30:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Non ci stancheremo mai di ripeterlo che i prossimi provvedimenti correttivi sono l’occasione per ricomprendere anche i Commissari Capo del ruolo ordinario ed i Commissari Capo tecnico dei ruoli tecnico-scientifico e dei medici tra le qualifiche dirigenziali per impedire l’appiattimento degli stessi verso il basso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/commissari-capo">CORRETTIVO: LA QUESTIONE DEI COMMISSARI CAPO</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al Prefetto Alessandra Guidi<br />
Vice Direttore Generale<br />
preposto all’attività di Coordinamento<br />
e Pianificazione delle Forze di Polizia</p>
<p>Non ci stancheremo mai di ripeterlo che i prossimi provvedimenti correttivi sono l’occasione per ricomprendere anche i Commissari Capo del ruolo ordinario ed i Commissari Capo tecnico dei ruoli tecnico-scientifico e dei medici tra le qualifiche dirigenziali per impedire l’appiattimento degli stessi verso il basso.<br />
Infatti, essi sono vincitori di un concorso che richiede il possesso della laurea magistrale o specialistica, requisito che in altre Amministrazioni, come per esempio quella dei Prefettizi, dei Diplomatici e dei Direttori degli Istituti Penitenziari e più in generale nel pubblico impiego, consente l&#8217;accesso diretto ad una carriera dirigenziale.<br />
Ciò determina per i funzionari della Polizia di Stato, che accedono al ruolo mediante concorso pubblico, un trascinamento verso stipendi e funzioni non dirigenziali, con una conseguente penalizzazione accentuata dal fatto che l&#8217;età anagrafica media di immissione in servizio è superiore di almeno di 7/8 anni rispetto a quella degli ufficiali delle Forze di polizia ad ordinamento militare, con effetti negativi anche sul trattamento pensionistico, basato sul sistema contributivo.<br />
Pertanto, fermo restando che questa Associazione richiede con forza e per l&#8217;ennesima volta che la carriera dei funzionari di Polizia sia unitaria e dirigenziale fin dalla prima qualifica, richiediamo altresì, in via subordinata quanto segue:</p>
<p>1) Accesso alla qualifica di Vice Questore Aggiunto a ruolo aperto.</p>
<p>Riteniamo logico e razionale per quanto sopra esposto oltre che nella fase transitoria anche in quella a regime, che l&#8217;ingresso nella prima qualifica dirigenziale (V.Q.A. e qualifiche equiparate dei tecnici e medici) sia perlomeno a ruolo aperto, poiché i vincitori dei relativi concorsi hanno già superato una dura selezione ed una lunga ed impegnativa fase di prima formazione.</p>
<p>2) Promozione alla qualifica di Vice Questore Aggiunto dopo cinque anni e sei mesi di anzianità nella qualifica di Commissario Capo.</p>
<p>Il D.Lgs. 95/2017 ha profondamente innovato l’accesso e la progressione di carriera nell’ambito della Carriera dei Funzionari di Polizia. In particolare si è proceduto all’unificazione dei precedenti ruoli dei Commissari e dei Dirigenti nell’ambito del nuovo ruolo unico dei Funzionari, a far data dal 01/01/2018. Ciò ha però portato ad alcune criticità nella fase transitoria, in particolare per quanto riguarda la promozione alla qualifica di Vice Questore Aggiunto per i funzionari in servizio al 31/12/2017 (in sostanza il personale che rivestiva la qualifica di Commissario Capo e di Commissario a tale data).<br />
In particolare l’art.2, comma 1, lett. aa), del D.Lgs. 95/2017, ha previsto che tale personale acceda alla qualifica di Vice Questore Aggiunto, anche in sovrannumero, “…ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n.334”, senza precisare se si debba far riferimento all’originario testo del D.Lgs.334/2000, che prevedeva per la promozione il requisito di anzianità 5 anni e 6 mesi nella qualifica di Commissario Capo, o a quello modificato dallo stesso D.Lgs. 95/2017, che ha previsto un’anzianità di 6 anni. Ad uno specifico quesito posto da questa O.S. al Dipartimento della P.S. si è appreso che l’interpretazione data dall’Amministrazione sia di un requisito di anzianità richiesto di 6 anni per la promozione a Vice Questore Aggiunto, anche per i funzionari già in servizio alla data del 31/12/2017.<br />
Tale interpretazione è ingiustamente penalizzante per il suddetto personale, e richiede una correzione della citata norma del D.Lgs. 95/2017 in modo da evitare dubbi interpretativi.<br />
Inoltre, proprio la previsione allo studio di un secondo scrutinio annuale per l’accesso alle qualifiche dirigenziali avrebbe un esito diretto per questi funzionari, consentendogli di accedere a tutti gli effetti, giuridici ed economici, alla qualifica superiore di V.Q.A. dopo 5 anni e 6 mesi circa anziché dopo 6 anni.<br />
I funzionari in questione, meno di 700 fra Commissari Capo e Commissari, sono stati tutti assunti con procedure concorsuali bandite secondo il testo del D.Lgs. 334/2000 previgente alle modifiche apportate dal D.Lgs. 95/2017, che prevedevano come detto uno sviluppo di carriera con la promozione a Vice Questore Aggiunto già dopo 5 anni e 6 mesi.</p>
<p>3) Valorizzazione della proiezione dirigenziale.</p>
<p>Infine, ma non per importanza, siamo fortemente convinti che i provvedimenti correttivi alla revisione dei ruoli in Polizia siano l’occasione per valorizzare e consolidare la proiezione dirigenziale del succitato personale. Infatti, esso rappresenta sia la classe dirigente del presente sia quella del futuro della Polizia di Stato. Sono colleghi che per accedere al ruolo gli viene richiesto il possesso di una laurea di livello magistrale, vincere un duro concorso selettivo, superare un corso biennale, conseguire un master in scienza della sicurezza. Inoltre, il 20% circa dei Commissari Capo, provenendo dai ruoli interni della Polizia di Stato, affronta anche il sacrificio della perdita della sede di servizio.<br />
E’ evidente che si tratta di un percorso di accesso al ruolo ad alto contenuto meritocratico, principio quest’ultimo da tutelare non solo per la leva motivazionale dei colleghi bensì per assicurare al meglio la stessa sicurezza dei cittadini e del Paese.<br />
Perciò, essi devono essere garantiti da ogni eventuale ipotesi che li possa vedere scavalcati da altre figure riordinate, nonché gli va costruito un percorso di carriera attraverso incarichi prodromici al loro ingresso nelle qualifiche dirigenziali.<br />
Inoltre, è paradossale che a seguito della revisione dei ruoli i Commissari Capo non possano più dirigere gli uffici a cui prima del riordino erano preposti. Infatti la dura formazione di due anni di corso ha tra le finalità quella di preparare i colleghi ad assumere le funzioni di direzione di uffici e reparti.<br />
Va, dunque, individuata la formula giuridica che gli restituisca la dignità della funzione di direzione.</p>
<p>Roma, 15 ottobre 2019</p>
<p>Enzo Marco Letizia</p>
<p><a href="https://www.anfp.it/wp-content/uploads/2019/10/Lettera-Pref-Guidi-Comm-Capo.pdf">LETTERA AL PREF. GUIDI SULLA QUESTIONE DEI COMMISSARI CAPO</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/commissari-capo">CORRETTIVO: LA QUESTIONE DEI COMMISSARI CAPO</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
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		<item>
		<title>CORRETTIVO: LA QUESTIONE DEL 101^ CORSO PER COMMISSARI</title>
		<link>https://www.anfp.it/correttivo-la-questione-del-101-corso-commissari</link>
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		<dc:creator><![CDATA[segranfp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2019 13:23:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News in Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Riordino]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela dei nostri diritti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Richiediamo che sia affrontata la questione del 101^ corso di formazione la cui graduatoria è stata stravolta proprio dall’esito dell’esame del succitato corso di formazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/correttivo-la-questione-del-101-corso-commissari">CORRETTIVO: LA QUESTIONE DEL 101^ CORSO PER COMMISSARI</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al Prefetto Alessandra Guidi<br />
Vice Direttore Generale<br />
preposto all’attività di Coordinamento<br />
e Pianificazione delle Forze di Polizia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell’apprezzare che con il correttivo al Riordino delle Carriere, licenziato a fine settembre dal Consiglio dei Ministri, in cui si è disposto che l’esame finale del corso di formazione dirigenziale per la promozione a Vice Questore Aggiunto non avrà per il futuro, alcuna incidenza sulla graduatoria, richiediamo che sia affrontata la questione del 101^ corso di formazione la cui graduatoria è stata stravolta proprio dall’esito dell’esame del succitato corso di formazione.<br />
Al riguardo, siamo convinti che, nella stesura finale del correttivo al riordino, si possa far decorrere retroattivamente il testo novellato dell’art. 6, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334, poiché è davvero irrazionale che solo i colleghi del primo corso di formazione per Vice Questore Aggiunto subiscono l’alterazione di una graduatoria, formatasi dopo 8 anni di lavoro compresa l’impegnativa formazione biennale, all’esito di un corso di appena un mese.</p>
<p>Il Segretario Nazionale<br />
Enzo Marco Letizia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.anfp.it/wp-content/uploads/2019/10/Lettera-Guidi-101-corso.pdf">LETTERA AL PREF. GUIDI 101 CORSO PER COMMISSARI</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/correttivo-la-questione-del-101-corso-commissari">CORRETTIVO: LA QUESTIONE DEL 101^ CORSO PER COMMISSARI</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
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		<item>
		<title>AUDIZIONE AL SENATO SU CORRETTIVO RUOLI E STRAORDINARIO NON PAGATO</title>
		<link>https://www.anfp.it/audizione-al-senato-2</link>
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		<dc:creator><![CDATA[segranfp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2019 16:12:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News in Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Riordino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il testo ed il video dell' Audizione  al Senato in tema di revisione dei ruoli e dei compensi per lavoro straordinario. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/audizione-al-senato-2">AUDIZIONE AL SENATO SU CORRETTIVO RUOLI E STRAORDINARIO NON PAGATO</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggetto: Audizione Ddl 1493 (decreto-legge n. 104/2019 – riordino dei ministeri – nonché per la rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere e per i compensi per lavoro straordinario delle Forze di polizia e delle Forze Armate).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #0000ff">Al Presidente della Commissione Affari Costituzionali</span><br />
<span style="color: #0000ff"> Senato della Repubblica</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In relazione all’oggetto si rappresenta quanto segue:</p>
<p>Vi ringraziamo per l’opportunità di essere auditi in tema di rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli delle carriere del personale della Polizia di Stato e per i compensi del lavoro straordinario.</p>
<p>• Con riferimento allo straordinario il debito che si è accumulato, per il solo personale di Polizia, negli anni 2018 e 2019 ammonta ad oltre 100 milioni di euro. Esso è stato causato dalla carenza organica, dall’aumento della domanda di sicurezza e dalle esigenze di ordine e sicurezza pubblica. Richiediamo, perciò, i fondi necessari per saldare il debito che il Paese ha con le donne e gli uomini che producono sicurezza, quella reale, quotidianamente.</p>
<p>Con l’ulteriore finanziamento per la revisione dei ruoli, siamo convinti che si possano sanare quei profili di equiordinazione economico-previdenziale che vedono i funzionari ed i dirigenti di polizia penalizzati rispetto ai gradi ed alle qualifiche equiparate delle Forze di Polizia ad ordinamento militare e delle Forze Armate:</p>
<p>• La prima criticità da risolvere concerne il riconoscimento ai fini pensionistici sia del corso di formazione quadriennale degli allievi Vice Commissari che del corso di laurea necessario per partecipare al concorso da Commissario di Polizia. Infatti, in virtù del combinato disposto dell’art. 1860 del decreto legislativo n.66 del 2010, con l’art.32 del DPR 1092 del 1972, agli ufficiali, per la cui nomina in servizio permanente effettivo sia richiesto il possesso del diploma di laurea, si computano ai fini pensionistici gli anni dei relativi corsi senza riscatto. La ratio è semplice: tale modalità di assunzione comporta un risparmio per i corpi militari nella formazione dei propri ufficiali, ma determina un innalzamento dell’età anagrafica per l’immissione nei ruoli di detto personale, con degli effetti negativi ai fini pensionistici per gli stessi, in quanto per evidenti ragioni connesse all’efficienza psico-fisica, viene posto il limite ordinamentale di 60 anni per il collocamento in pensione. Pertanto, per assicurare lo stesso trattamento economico ai fini pensionistici tra l’ufficiale di accademia (al quale viene corrisposto uno stipendio con i relativi contributi ai fini previdenziali) e l’ufficiale per la cui assunzione è richiesto il diploma di laurea, è stata prevista la computabilità dei relativi corsi di laurea ai fini previdenziali senza riscatto. La posizione dei funzionari di Polizia (e qualifiche equiparate dei funzionari dei ruoli tecnico-scientifici e dei medici) è speculare a quella degli ufficiali non di accademia.</p>
<p>Per quanto sopra esposto, è di tutta evidenza che i Funzionari percepiranno pensioni inferiori rispetto agli Ufficiali del Comparto Sicurezza e Difesa. E’, quindi, una disparità di trattamento da sanare in base al principio di equiordinazione sancito nella legge delega per il riordino dei ruoli.</p>
<p>• Altra sperequazione economico-stipendiale da correggere è quella tra i funzionari di Polizia (e qualifiche equiparate dei funzionari dei ruoli tecnico-scientifici e dei medici) con 23 anni di servizio nel ruolo, e gli ufficiali non di Accademia per la cui nomina in servizio permanente effettivo sia richiesto il possesso del diploma di laurea. Infatti, ai Maggiori, ai Tenenti Colonnelli ed ai Colonnelli, assunti nel modo sopracitato, al compimento del 23° anno di servizio nel ruolo, è attribuita la stessa retribuzione del Generale di Brigata, più le classi maturate in base agli anni di servizio. La ratio di questo trattamento è la stessa che riconosce ai fini pensionistici, a tale tipologia di Ufficiali, la laurea senza riscatto come sopra illustrato. Invece ai Vice Questori Aggiunti, ai Vice Questori ed ai Primi Dirigenti, che hanno una posizione assolutamente speculare ai citati ufficiali non d’Accademia, pur essendo immessi nei ruoli dei funzionari di Polizia con il possesso della laurea e nominati direttamente Commissari, al compimento del 23° anno di servizio, è riconosciuto il solo stipendio da Dirigente Superiore, mentre le classi stipendiali verranno corrisposte al maturare del 25° anno di servizio nel ruolo.</p>
<p>Anche questa è una sperequazione da sanare con il provvedimento correttivo</p>
<p>• Inoltre, la categoria è, e lo sarà ancora per un lungo tempo, interessata dalla cosiddetta “bomba anagrafica” dovuta agli errori di programmazione che hanno caratterizzato la politica delle assunzioni dell’Amministrazione tra la metà degli anni 80 fino al termine degli anni 90, che hanno determinato un vero e proprio “ingorgo” nello sviluppo armonico della progressione in carriera il quale ha prodotto ripercussioni negative sulla motivazione della categoria. Perciò, è insufficiente il recupero di solo 30 unità di posti di funzione degli 81 da Primo Dirigente tagliati con il DL 95/2017.</p>
<p>E’ evidente che per far defluire nel modo più rapido possibile l’ingorgo nelle promozioni a Primo Dirigente, sia necessario eliminare il taglio introdotto nel maggio 2017, riportando l’organico della qualifica da 628 a 709 unità.</p>
<p>• Riteniamo, altresì, necessario, sempre in tema di progressione di carriera che sia funzionale eliminare sia il limite dei 17 anni di anzianità nel ruolo per la promozione a Primo Dirigente, che quello dei 5 anni in quest’ultima qualifica per la promozione a Dirigente Superiore.</p>
<p>• Inoltre, nel convincimento che l’armonizzazione delle qualifiche contribuisce a rafforzare sia il sentimento identitario dell’Istituzione, sia l’unione delle varie componenti della Polizia di Stato, richiediamo la modifica del nome delle qualifiche neo dirigenziali dei ruoli tecnico-scientifico e medico, rispettivamente da Direttore Tecnico Capo e Direttore Tecnico Superiore in Vice Questore Aggiunto Tecnico e Vice Questore Tecnico nonché da Medico Capo e Medico Superiore in Vice Questore Aggiunto Medico e Vice Questore Medico.</p>
<p>• Oltre ad essere convinti che la promozione alla qualifica di Vice Questore Aggiunto avvenga entro 5 anni e 6 mesi come era previsto dalla normativa ante riordino, siamo persuasi che i prossimi provvedimenti correttivi siano l’occasione per ricomprendere anche i Commissari Capo del ruolo ordinario ed i Commissari Capo tecnici dei ruoli tecnico-scientifico e dei medici tra le qualifiche dirigenziali per impedire l’appiattimento degli stessi verso il basso. Infatti, essi sono vincitori di un concorso che richiede il possesso della laurea magistrale o specialistica, requisito che in altre Amministrazioni, come per esempio quella dei Prefettizi, dei Diplomatici e dei Direttori degli Istituti Penitenziari e più in generale nel pubblico impiego, consente l&#8217;accesso diretto ad una carriera dirigenziale. Ciò determina per i funzionari della Polizia di Stato, che accedono al ruolo mediante concorso pubblico, un trascinamento verso stipendi e funzioni non dirigenziali, con una conseguente penalizzazione accentuata dal fatto che l&#8217;età anagrafica media di immissione in servizio è superiore di almeno 7/8 anni rispetto a quella degli Ufficiali delle Forze di Polizia ad Ordinamento Militare, con effetti negativi anche sul trattamento pensionistico.</p>
<p>Siamo, altresì, fortemente convinti che i provvedimenti correttivi alla revisione dei ruoli in Polizia siano l’occasione per valorizzare e consolidare la proiezione dirigenziale del succitato personale. Infatti, esso rappresenta sia la classe dirigente del presente sia quella del futuro della Polizia di Stato. Sono colleghi ai quali per accedere al ruolo viene richiesto il possesso di una laurea di livello magistrale, vincere un duro concorso selettivo, superare un corso biennale, conseguire un master in scienza della sicurezza. Perciò, riteniamo che non solo nella fase transitoria bensì anche in quella a regime l’ingresso nella prima qualifica dirigenziale (V.Q.A. e qualifiche equiparate dei tecnici e medici) sia, almeno, a ruolo aperto.</p>
<p>• Da ultimo, ma non per importanza, va evidenziato che sono numerose le problematiche aperte sul trattamento economico accessorio della Dirigenza della Polizia di Stato che hanno bisogno di soluzioni in tempi brevi. Al riguardo, è necessario sia aprire il tavolo dell’area negoziale della dirigenza sia individuare l’ulteriore finanziamento in quanto le somme oggi disponibili sono insufficienti ad assecondare esigenze ed aspettative della categoria che attende da tempo riconoscimenti e miglioramenti economici in relazione alle responsabilità di cui si fa carico per garantire la sicurezza del Paese.</p>
<p>Roma, 8 ottobre 2019</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.anfp.it/wp-content/uploads/2019/10/Audizione-Senato-8-ottobre-dl-1493.pdf">AUDIZIONE ANFP AL SENATO 8 OTTOBRE 2019</a></p>
<p><a href="https://youtu.be/Wb1niSnF3FE">VIDEO AUDIZIONE </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/audizione-al-senato-2">AUDIZIONE AL SENATO SU CORRETTIVO RUOLI E STRAORDINARIO NON PAGATO</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>SECONDO CORRETTIVO AL RIORDINO: SCHEDE</title>
		<link>https://www.anfp.it/secondo-correttivo-al-riordino-schede</link>
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		<dc:creator><![CDATA[segranfp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2019 14:43:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News in Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Riordino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per completezza d&#8217;informazione pubblichiamo le schede riassuntive dei provvedimenti adottati con il correttivo licenziato dal Consiglio dei Ministri a fine settembre. Come già dichiarato non siamo soddisfatti dei correttivi adottati, il confronto con l&#8217;Amministrazione proseguirà nei prossimi giorni, in attesa della convocazione a Palazzo Chigi e dalle competenti Commissioni Parlamentari. Attualmente di rilievo nel provvedimento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/secondo-correttivo-al-riordino-schede">SECONDO CORRETTIVO AL RIORDINO: SCHEDE</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per completezza d&#8217;informazione pubblichiamo le schede riassuntive dei provvedimenti adottati con il correttivo licenziato dal Consiglio dei Ministri a fine settembre.<br />
Come già dichiarato non siamo soddisfatti dei correttivi adottati, il confronto con l&#8217;Amministrazione proseguirà nei prossimi giorni, in attesa della convocazione a Palazzo Chigi e dalle competenti Commissioni Parlamentari.<br />
Attualmente di rilievo nel provvedimento adottato si segnala il recupero di 30 posti funzione da Primo Dirigente, che riteniamo non sufficienti, perciò continueremo a richiedere la cancellazione del taglio degli 81 posti operato con il Riordino del 2017.<br />
Come richiesto registriamo positivamente l&#8217;incremento di due posti di Dirigente Superiore Tecnico e di un posto funzione da Dirigente Generale Tecnico.<br />
L&#8217;accoglimento delle richieste che l&#8217;esame finale del corso di formazione dirigenziale, per la promozione a Vice Questore Aggiunto, non incidesse sulla graduatoria di promozione, in quanto è evidente a tutti che un corso di appena un mese possa stravolgere un percorso professionale di 8 anni, compreso il periodo formativo di due anni con il conseguimento del Master in Scienze della Sicurezza.<br />
In merito alle criticità ancora da risolvere oggi stesso abbiamo scritto al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro dell&#8217;Interno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.anfp.it/wp-content/uploads/2019/10/sintesi-illustrata-secondo-correttivo-pds-dopo-incardinamento-alle-camere-1.10.2019.pptx">SCHEDE SECONDO CORRETTIVO AL RIORDINO</a></p>
<p><a href="https://www.anfp.it/wp-content/uploads/2019/10/Correttivo-alla-revisione-dei-ruoli-Lettera-4-ottobre.pdf">NOTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ED AL MINISTRO DELL&#8217;INTERNO</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/secondo-correttivo-al-riordino-schede">SECONDO CORRETTIVO AL RIORDINO: SCHEDE</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
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		<title>CORRETTIVO: ELIMINARE SPEREQUAZIONI ED APRIRE AREA NEGOZIALE. LETTERA A CONTE E LAMORGESE</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Oct 2019 09:47:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News in Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Riordino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’apprezzare l’impegno del nuovo Governo a reperire nuove risorse per consentire di affrontare le questioni ancora non risolte in tema di revisione di tutti i ruoli del personale del Comparto Sicurezza e Difesa, nonché considerata la complessa articolazione del medesimo Comparto, in cui il gioco dei vari interessi legittimi non sempre convergenti non può essere causa di penalizzazione per il personale della Polizia di Stato, siamo convinti che l’ulteriore finanziamento possa sanare quei profili di equiordinazione economico-previdenziale che vede tra le altre problematiche irrisolte anche quella dei Dirigenti di Polizia che sono penalizzati rispetto ai gradi e le qualifiche equiparate delle Forze di Polizia ad ordinamento militare e delle Forze Armate.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al Signor Presidente del Consiglio<br />
Prof. Giuseppe Conte</p>
<p>Al Signor Ministro dell’Interno<br />
Pref. Luciana Lamorgese</p>
<p>e, p.c.</p>
<p>Al Capo della Polizia<br />
Direttore Generale della Pubblica Sicurezza<br />
Pref. Franco Gabrielli</p>
<p>Nell’apprezzare l’impegno del nuovo Governo a reperire nuove risorse per consentire di affrontare le questioni ancora non risolte in tema di revisione di tutti i ruoli del personale del Comparto Sicurezza e Difesa, nonché considerata la complessa articolazione del medesimo Comparto, in cui il gioco dei vari interessi legittimi non sempre convergenti non può essere causa di penalizzazione per il personale della Polizia di Stato, siamo convinti che l’ulteriore finanziamento possa sanare quei profili di equiordinazione economico-previdenziale che vede tra le altre problematiche irrisolte anche quella dei Dirigenti di Polizia che sono penalizzati rispetto ai gradi e le qualifiche equiparate delle Forze di Polizia ad ordinamento militare e delle Forze Armate.</p>
<p>La prima criticità concerne il riconoscimento ai fini pensionistici sia del corso quadriennale e sia del corso di laurea. Al riguardo, il legislatore ha previsto alcune norme di salvaguardia economico-previdenziale. Infatti in virtù del combinato disposto dell’art. 1860 del Decreto Legislativo n.66/2010, con l’art. 32 del DPR n.1092/1973, nei confronti degli ufficiali, per la cui nomina in servizio permanente effettivo sia richiesto il possesso del diploma di laurea, si computano ai fini pensionistici gli anni legali dei relativi corsi, senza riscatto. La ratio è semplice: tale modalità di assunzione comporta un risparmio per i corpi militari nella formazione dei propri ufficiali, ma determina un innalzamento dell’età anagrafica per l’immissione nei ruoli di detto personale, con degli effetti negativi ai fini pensionistici, in quanto per evidenti ragioni connesse all’efficienza psico-fisica, viene posto il limite ordinamentale di 60 anni per il collocamento in pensione.</p>
<p>Pertanto, per assicurare lo stesso trattamento economico ai fini pensionistici tra l’ufficiale di accademia e l’ufficiale per la cui assunzione è richiesto il diploma di laurea, è stata prevista la computabilità dei relativi corsi di laurea ai fini previdenziali. La posizione dei funzionari di Polizia (e qualifiche equiparate dei funzionari dei ruoli tecnico-scientifici e dei medici) è speculare a quella degli ufficiali non di accademia. Per quanto sopra esposto, è di tutta evidenza che i Funzionari percepiranno pensioni più magre rispetto agli ufficiali del Comparto Sicurezza e Difesa. E, perciò, costituisce una disparità di trattamento da sanare.</p>
<p>Altra sperequazione economico-stipendiale da correggere è quella tra i funzionari di Polizia (e qualifiche equiparate dei funzionari dei ruoli tecnico-scientifici e dei medici) con 23 anni di servizio nel ruolo, e gli ufficiali non di Accademia per la cui nomina in servizio permanente effettivo sia richiesto il possesso del diploma di laurea. Infatti, ai Maggiori, ai Tenenti Colonnelli ed ai Colonnelli, assunti nel modo sopracitato, al compimento del 23° anno di servizio nel ruolo, è attribuita la stessa retribuzione del Generale di Brigata, più le classi maturate in base agli anni di servizio. </p>
<p>La ratio di questo trattamento è la stessa che riconosce ai fini pensionistici a tale tipologia di ufficiali, la laurea senza riscatto come sopra illustrato.</p>
<p>Invece ai Vice Questori Aggiunti,  ai Vice Questori ed ai Primi Dirigenti, che hanno una posizione assolutamente speculare ai citati ufficiali non d’Accademia, pur essendo immessi nei ruoli dei funzionari di Polizia con il possesso della laurea e nominati direttamente Commissari, al compimento del 23° anno di servizio, è riconosciuto il solo stipendio da Dirigente Superiore, mentre le classi stipendiali verranno corrisposte al maturare del 25° anno di servizio nel ruolo.</p>
<p>Inoltre, la categoria è, e lo sarà ancora per un lungo tempo, interessata dalla cosiddetta “bomba anagrafica” dovuta agli errori di programmazione che hanno caratterizzato la politica delle assunzioni dell’Amministrazione tra la metà degli anni 80 fino al termine degli anni 90, che hanno determinato un vero e proprio “ingorgo” nello sviluppo armonico della progressione in carriera che ne ha prodotto serie ripercussioni sulla motivazione complessiva dell’intera categoria.<br />
Perciò, è insufficiente il recupero di solo 30 unità di posti di funzione degli 81 da Primo Dirigente tagliati con il DL 95/2017.</p>
<p>E’ evidente che per far defluire nel modo più rapido possibile l’ingorgo nelle promozioni a Primo Dirigente, sia necessario eliminare il taglio introdotto nel maggio 2017, riportando l’organico della qualifica da 628 a 709 unità.</p>
<p>Riteniamo, altresì, necessario, sempre in tema di progressione di carriera che sia funzionale eliminare sia il limite dei 17 anni di anzianità nel ruolo per la promozione a Primo Dirigente, che quello dei 5 anni in quest’ultima qualifica per la promozione a Dirigente Superiore.</p>
<p>Inoltre, nel convincimento che l’armonizzazione delle qualifiche contribuisce sia a rafforzare il sentimento identitario per l’Istituzione, sia al consolidamento interno delle varie componenti della Polizia di Stato, richiediamo la modifica del nome delle qualifiche neo dirigenziali dei ruoli tecnico-scientifico e medico, rispettivamente da Direttore Tecnico Capo e Direttore Tecnico Superiore in Vice Questore Aggiunto Tecnico e Vice Questore Tecnico  nonché da Medico Capo e Medico Superiore in Vice Questore Aggiunto Medico e Vice Questore Medico.</p>
<p>Oltre ad essere convinti che la promozione alla qualifica di Vice Questore Aggiunto avvenga entro 5 anni e 6 mesi come era previsto dalla normativa ante riordino, siamo persuasi che i prossimi provvedimenti correttivi siano l’occasione per ricomprendere  anche i Commissari Capo del ruolo ordinario ed i Commissari Capo tecnico dei ruoli tecnico-scientifico e dei medici tra le qualifiche dirigenziali per impedire l’appiattimento degli stessi verso il basso. Infatti, essi sono vincitori di un concorso che richiede il possesso della laurea magistrale o specialistica, requisito che in altre Amministrazioni, come per esempio quella dei Prefettizi, dei Diplomatici e dei Direttori degli Istituti Penitenziari e più in generale nel pubblico impiego, consente l&#8217;accesso diretto ad una carriera dirigenziale. Ciò determina per i funzionari della Polizia di Stato, che accedono al ruolo mediante concorso pubblico, un trascinamento verso stipendi e funzioni non dirigenziali, con una conseguente penalizzazione accentuata dal fatto che l&#8217;età anagrafica media di immissione in servizio è superiore di almeno di 7/8 anni rispetto a quella degli ufficiali delle Forze di polizia ad ordinamento militare, con effetti negativi anche sul trattamento pensionistico, basato sul sistema contributivo. </p>
<p>Siamo, altresì,  fortemente convinti che i provvedimenti correttivi alla revisione dei ruoli in Polizia siano l’occasione per valorizzare e consolidare la proiezione dirigenziale del succitato personale. Infatti, esso rappresenta sia la classe dirigente del presente sia quella del futuro della Polizia di Stato. Sono colleghi ai quali per accedere al ruolo viene richiesto il possesso di una laurea di livello magistrale, vincere un duro concorso selettivo, superare un corso biennale, conseguire un master in scienza della sicurezza. </p>
<p>Da ultimo, ma non per importanza, va evidenziato che sono numerose le problematiche aperte sul trattamento economico accessorio della Dirigenza della Polizia di Stato che hanno bisogno di soluzioni in tempi brevi.</p>
<p>Al riguardo, è necessario sia aprire il tavolo dell’area negoziale della dirigenza sia individuare l’ulteriore finanziamento in quanto le somme oggi disponibili sono insufficienti ad assecondare esigenze ed aspettative della categoria che attende da tempo riconoscimenti e miglioramenti economici in relazione alle responsabilità di cui si fa carico per garantire la sicurezza del Paese.</p>
<p>Roma, 4 ottobre<br />
<a href="https://www.anfp.it/wp-content/uploads/2019/10/Correttivo-alla-revisione-dei-ruoli-Lettera-4-ottobre.pdf">Correttivo alla revisione dei ruoli Lettera 4 ottobre</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/correttivo-eliminare-sperequazioni">CORRETTIVO: ELIMINARE SPEREQUAZIONI ED APRIRE AREA NEGOZIALE. LETTERA A CONTE E LAMORGESE</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
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		<title>CORRETTVI AL RIORDINO: ESITO INCONTRO 12 SETTEMBRE</title>
		<link>https://www.anfp.it/correttvi-al-riordino-esito-incontro-12-settembre</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Sep 2019 09:51:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riordino]]></category>
		<category><![CDATA[CORRETTIVO AL RIORDINO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In attesa che il nuovo Governo chiarisca se s’ impegnerà a finanziare ulteriormente il correttivo al riordino delle carriere, nell&#8217;incontro di ieri non c’è stato alcun elemento di novità rispetto a quello del 3 settembre u.s. La riunione è stata, comunque, l’occasione per ribadire le nostre rivendicazioni, nella quale si è, tra l’altro, sottolineata la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/correttvi-al-riordino-esito-incontro-12-settembre">CORRETTVI AL RIORDINO: ESITO INCONTRO 12 SETTEMBRE</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa che il nuovo Governo chiarisca se s’ impegnerà a finanziare ulteriormente il correttivo al riordino delle carriere, nell&#8217;incontro di ieri non c’è stato alcun elemento di novità rispetto a quello del 3 settembre u.s.<br />
La riunione è stata, comunque, l’occasione per ribadire le nostre rivendicazioni, nella quale si è, tra l’altro, sottolineata la necessità di aprire il tavolo negoziale per la dirigenza di polizia con un ulteriore finanziamento.<br />
Roma, 13 settembre 2019</p>
<p><a href="https://www.anfp.it/correttivi-al-riordino-esito-incontro/">Esito incontro riunione del 3 settembre u.s.</a></p>
<p><a href="https://www.anfp.it/wp-content/uploads/2019/08/Lettera-Sott.-Molteni-correttivo-5-AGOSTO-2019-2.pdf">Correttivo al riordino delle carriere: lettera al Sottosegretario 5 agosto</a></p>
<div class="boxed-wrap clearfix"></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/correttvi-al-riordino-esito-incontro-12-settembre">CORRETTVI AL RIORDINO: ESITO INCONTRO 12 SETTEMBRE</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
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		<title>CORRETTIVI AL RIORDINO: ESITO INCONTRO 3 SETTEMBRE</title>
		<link>https://www.anfp.it/correttivi-al-riordino-esito-incontro</link>
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		<dc:creator><![CDATA[segranfp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2019 09:40:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[News in Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Riordino]]></category>
		<category><![CDATA[CORRETTIVO AL RIORDINO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La delegazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza nell&#8217;incontro di questa mattina, di seguito ai lavori del tavolo interforze con le altre amministrazioni delle altre Forze di Polizia ad ordinamento militare e delle Forze Armate, ha comunicato che nel prossimo correttivo al riordino delle carriere saranno previste, per la categoria dei Funzionari di Polizia, le seguenti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La delegazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza nell&#8217;incontro di questa mattina, di seguito ai lavori del tavolo interforze con le altre amministrazioni delle altre Forze di Polizia ad ordinamento militare e delle Forze Armate, ha comunicato che nel prossimo correttivo al riordino delle carriere saranno previste, per la categoria dei Funzionari di Polizia, le seguenti ipotesi di integrazione:</p>
<p>a)     Definizione del doppio scrutinio annuale per le promozioni alle qualifiche dirigenziali delle diverse carriere dei funzionari appartenenti al ruolo ordinario, tecnico-scientifico e dei medici.</p>
<p>b)    Recupero di 30 posti funzione da Primo Dirigente della carriera dei Funzionari ordinari, rispetto al taglio di 81 posti funzione effettuato con il decreto legislativo n. 95/2017.</p>
<p>c)     Incremento della dotazione organica di due posti di Dirigente Superiore Tecnico e di un posto funzione da Dirigente Generale Tecnico.</p>
<p>d)    Anticipazione di 6 mesi alla promozione a Medico Capo dei Medici provenienti dal tredicesimo corso, per evitare il loro scavalcamento da parte dei colleghi del quattordicesimo corso.</p>
<p>Inoltre, la citata delegazione ha fatto riferimento in modo generico ad un’estensione del contratto del Comparto Sicurezza al personale delle Carriere dei Funzionari di Polizia con qualifica dirigenziale, senza evidenziarne i contenuti.</p>
<p>E’ evidente che tali aperture sono insoddisfacenti a risolvere le varie questioni che si trascinano da tempo. Infatti, ad esempio riteniamo del tutto insufficiente il recupero di appena 30 posti da Primo Dirigente, perciò proseguiremo la nostra azione di rivendicazione e confronto con l’Amministrazione tesa a:</p>
<p>1)     Conseguire una carriera unica e dirigenziale a partire dalla qualifica di Commissario Capo;</p>
<p>2)     sanare le sperequazioni con gli Ufficiali riconoscendo le classi stipendiali da Dirigente Superiore ai 23 anni di servizio nel ruolo anziché dopo 25 anni;</p>
<p>3)     eliminare il limite dei 17 anni di anzianità per la promozione a Primo Dirigente sia per il ruolo ordinario che per il ruolo tecnico-scientifico e dei medici;</p>
<p>4)     riconoscere ai fini pensionistici, senza riscatto, la laurea ed il corso quadriennale;</p>
<p>5)     eliminare il taglio di 81 posti funzione da Primo Dirigente, riportando l’organico di tale qualifica da 628 a 709 unità al fine di realizzare una progressione di carriera armoniosa e motivante;</p>
<p>6)     eliminare il limite dei cinque anni nella qualifica da Primo dirigente per la promozione a Dirigente Superiore;</p>
<p>7)     armonizzare le denominazioni delle qualifiche neo dirigenziali del personale tecnico-scientifico e medico a quelle del ruolo ordinario;</p>
<p>8)     promuovere il Commissario Capo alla qualifica di Vice Questore Aggiunto e qualifiche equiparate dopo cinque anni e sei mesi;</p>
<p>9)     accedere alla qualifica di Vice Questore Aggiunto e qualifiche equiparate del ruolo tecnico-scientifico e dei medici, a ruolo aperto anche al termine del periodo transitorio.</p>
<p>Come ribadito al Sottosegretario all&#8217;Interno con nota del 5 agosto u.s.</p>
<p>Roma, 3 settembre 2019</p>
<p>Il Segretario Nazionale<br />
Enzo Marco Letizia</p>
<p><a href="https://www.anfp.it/wp-content/uploads/2019/09/ESITO-INCONTRO-CORRETTIVI-3-SETTEMBRE-2019.pdf">ESITO INCONTRO CORRETTIVI 3 SETTEMBRE 2019</a></p>
<p><a href="https://www.anfp.it/correttivo-al-riordino-delle-carriere-lettera-a-molteni/">CORRETTIVO AL RIORDINO DELLE CARRIERE: LETTERA AL SOTTOSEGRETARIO MOLTENI</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/correttivi-al-riordino-esito-incontro">CORRETTIVI AL RIORDINO: ESITO INCONTRO 3 SETTEMBRE</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
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		<item>
		<title>CORRETTIVO AL RIORDINO DELLE CARRIERE: LETTERA AL SOTTOSEGRETARIO  MOLTENI</title>
		<link>https://www.anfp.it/correttivo-al-riordino-delle-carriere-lettera-a-molteni</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 09:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News in Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Riordino]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela dei nostri diritti]]></category>
		<category><![CDATA[CORRETTIVO AL RIORDINO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo convinti che le nostre richieste saranno valutate nell'interesse della categoria che ha le maggiori responsabilità funzionali nella tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza del Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/correttivo-al-riordino-delle-carriere-lettera-a-molteni">CORRETTIVO AL RIORDINO DELLE CARRIERE: LETTERA AL SOTTOSEGRETARIO  MOLTENI</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Signor Sottosegretario,</p>
<p>vogliamo ribadire ancora una volta che i prossimi provvedimenti correttivi devono rappresentare l’occasione per andare incontro alle legittime aspettative dei funzionari finora penalizzati: i Commissari Capo del ruolo ordinario e i Commissari Capo tecnico dei ruoli tecnico-scientifico e dei medici, che attendono di essere ricompresi tra le qualifiche dirigenziali per impedire il loro appiattimento verso il basso, sia sotto il profilo ordinamentale che economico.</p>
<p>Essi sono vincitori di un concorso che richiede il possesso della laurea magistrale o specialistica, requisito che in altre Amministrazioni, come quella dei Prefettizi, dei Diplomatici e dei Direttori degli Istituti Penitenziari e più in generale nel pubblico impiego, consente l&#8217;accesso diretto ad una carriera dirigenziale fin dal primo giorno di ingresso nei rispettivi ruoli.</p>
<p>La mancata dirigenzializzazione, a partire dalla qualifica di Commissario Capo, determina per i Funzionari di Polizia, che entrano in servizio attraverso un selettivo concorso pubblico e dopo il superamento di un corso biennale con il conseguimento di un master in scienza della sicurezza, un trascinamento verso stipendi e funzioni non dirigenziali, aggravato dal fatto che l&#8217;età anagrafica media di immissione in servizio è superiore di almeno di 7/8 anni rispetto a quella degli ufficiali delle Forze di polizia ad ordinamento militare, con effetti penalizzanti anche sul trattamento pensionistico.</p>
<p>Per di più oltre il 20% circa dei Commissari Capo, provenendo dai ruoli interni della Polizia di Stato, ha affrontato e affronta il sacrificio della perdita della sede di servizio con tutti i disagi personali e familiari che essa comporta.</p>
<p>E’ evidente che si tratta di un percorso di accesso al ruolo ad alto contenuto meritocratico, in cui il senso di responsabilità e la disponibilità al sacrificio personale costituiscono in tutti i suoi aspetti, da quello dello studio alla mobilità, valori da tutelare, senza se e senza ma, per assicurare al meglio la stessa sicurezza dei cittadini e del Paese.</p>
<p>Altro tema scottante riguarda le disparità di trattamento ai danni dei funzionari di Polizia rispetto agli ufficiali delle Forze di Polizia a ordinamento militare e delle Forze Armate.</p>
<p>Come è noto, è stata la cosiddetta Legge Madia a stabilire il principio della perequazione dei trattamenti economici del personale delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate.</p>
<p>Il Decreto legislativo 29 maggio 2017 n.95, concernente le disposizioni in materia dei ruoli delle Forze di Polizia, ha sì posto rimedio ad alcune disparità, ma restano da sciogliere nodi insoluti, il primo dei quali concerne il riconoscimento ai fini pensionistici sia del corso quadriennale e sia del corso di laurea.</p>
<p>Al riguardo, il legislatore ha previsto alcune norme di salvaguardia economico-previdenziale per i soli militari. Infatti, in virtù del combinato disposto dell’art. 1860 del Decreto Legislativo n.66/2010, con l’art. 32 del DPR n.1092/1973, nei confronti degli ufficiali, per la cui nomina in servizio permanente effettivo sia richiesto il possesso del diploma di laurea, si computano ai fini pensionistici gli anni legali dei relativi corsi senza riscatto.</p>
<p>Si tratta di una modalità di assunzione che permette un risparmio per i corpi militari nella formazione dei propri ufficiali, ma che determina un innalzamento dell’età anagrafica per l’immissione nei ruoli di detto personale, con degli effetti negativi ai fini pensionistici, in quanto per evidenti ragioni connesse all’efficienza psico-fisica, viene posto il limite ordinamentale di 60 anni per il collocamento in pensione.</p>
<p>Perciò, per garantire lo stesso trattamento economico ai fini pensionistici tra l’ufficiale di accademia e l’ufficiale per la cui assunzione è richiesto il diploma di laurea, è stata prevista la computabilità dei relativi corsi di laurea ai fini previdenziali, senza alcun riscatto.</p>
<p>La posizione dei funzionari di Polizia (e qualifiche equiparate dei funzionari dei ruoli tecnico-scientifici e dei medici) è speculare a quella degli ufficiali non di accademia, ma al funzionario di Polizia non è riconosciuta alcuna norma di salvaguardia economico-pensionistica.</p>
<p>Un’altra disparità di trattamento che analogamente Amministrazione, Governo e Parlamento devono sanare per rispettare il principio di perequazione dei trattamenti economici sancito dalla cosiddetta Legge Madia, riguarda, ancora una volta, quella tra i funzionari di Polizia (e qualifiche equiparate dei funzionari dei ruoli tecnico-scientifici e dei medici) e gli ufficiali non di Accademia per la cui nomina in servizio permanente effettivo sia richiesto il possesso del diploma di laurea.</p>
<p>Infatti, mentre i Maggiori, i Tenenti Colonnelli ed i Colonnelli, assunti nel modo sopracitato, al compimento del 23° anno di servizio nel ruolo, hanno diritto alla stessa retribuzione del Generale di Brigata, più le classi maturate in base agli anni di servizio, ai Vice Questori e ai Primi Dirigenti, che hanno una posizione assolutamente speculare ai citati ufficiali non d’Accademia è riconosciuto il solo stipendio da Dirigente Superiore, mentre le classi stipendiali verranno corrisposte al maturare del 25° anno di servizio nel ruolo.</p>
<p>Inoltre, siamo convinti che la condizione dei 17 anni di anzianità nel ruolo, sia per il ruolo ordinario che per il ruolo tecnico-scientifico e dei medici, per essere scrutinati alla promozione da Primo Dirigente, sia un limite ordinamentale da cassare, una questione che va affrontata contemporaneamente a quella della progressione di carriera connessa alla pianta organica.</p>
<p>Infatti, la categoria sarà ancora per lungo tempo investita dalla c.d. “bomba anagrafica”, attribuibile agli errori di programmazione che hanno caratterizzato l’azione dell’Amministrazione dalla metà degli anni 80 fino al termine degli anni 90, per cui richiediamo che venga eliminato il taglio di 81 posti di funzione da Primo Dirigente, operato con il D.L. 95/2017, riportando l’organico di tale qualifica da 628 a 709 unità al fine di realizzare una progressione di carriera armoniosa e motivante che rafforzi ancora di più il valore dirigenziale della stessa carriera.</p>
<p>Siamo, altresì, persuasi che la condizione dei 5 anni di anzianità nella qualifica da Primo dirigente per essere scrutinati alla promozione da Dirigente Superiore sia anch’esso un limite ordinamentale che possa essere cancellato.</p>
<p>Altro tema da risolvere con il correttivo riguarda l’armonizzazione delle denominazioni delle neo qualifiche dirigenziali del personale tecnico e medico, da Direttore Tecnico Capo e Direttore Tecnico Superiore a Vice Questore Aggiunto Tecnico e Vice Questore Tecnico, analogamente lo si dovrà prevedere anche per le qualifiche del personale medico, al fine di contribuire a rafforzare il sentimento identitario della nostra istituzione ed a consolidare la coesione interna delle differenti componenti della Polizia di Stato.</p>
<p>Inoltre, è necessario sia istituire un secondo posto di funzione da Dirigente Generale tecnico finalizzato al coordinamento tecnico scientifico e con funzioni di interfaccia per le complesse articolazioni delle Direzioni Centrali del Dipartimento ove il personale tecnico è impiegato, sia anticipare al 2020 l’istituzione dei nuovi posti di funzione da Primo dirigente tecnico che in base alla normativa vigente saranno attuati solo nel 2027.<br />
Il D.Lgs. 95/2017 ha profondamente innovato l’accesso e la progressione di carriera nell’ambito della Carriera dei Funzionari di Polizia. In particolare si è proceduto all’unificazione dei precedenti ruoli dei Commissari e dei Dirigenti nell’ambito del nuovo ruolo unico dei Funzionari, a far data dal 01/01/2018. Ciò ha però comportato alcune criticità nella fase transitoria, in particolare per quanto riguarda la promozione alla qualifica di Vice Questore Aggiunto per i funzionari in servizio al 31/12/2017 (in sostanza il personale che riveste la qualifica di Commissario Capo e di Commissario).</p>
<p>In particolare l’art.2, comma 1, lett. aa), del D.Lgs. 95/2017, ha previsto che tale personale acceda alla qualifica di Vice Questore Aggiunto, anche in sovrannumero, “&#8230;ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n.334”, senza precisare se si debba far riferimento all’originario testo del D.Lgs.334/2000, che prevedeva per la promozione il requisito di anzianità 5 anni e 6 mesi nella qualifica di Commissario Capo, o a quello modificato dallo stesso D.Lgs. 95/2017, che ha previsto un’anzianità di 6 anni. A seguito di uno specifico quesito posto da questa O.S. al Dipartimento della P.S. si è appreso che l’interpretazione data dall’Amministrazione è quella di un requisito di anzianità richiesto di 6 anni per la promozione a Vice Questore Aggiunto, anche per i funzionari già in servizio alla data del 31/12/2017, un’interpretazione penalizzante per il suddetto personale che richiede una correzione della citata norma del D.Lgs. 95/2017 in modo da evitare dubbi interpretativi. I funzionari in questione, meno di 700 fra Commissari Capo e Commissari, sono stati tutti assunti con procedure concorsuali bandite secondo il testo del D.Lgs. 334/2000 previgente alle modifiche apportate dal D.Lgs. 95/2017, che prevedevano, come detto, uno sviluppo di carriera con la promozione a Vice Questore Aggiunto già dopo 5 anni e 6 mesi.</p>
<p>Qualora non si assecondasse l’esigenza di dirigenzializzare anche la qualifica di Commissario Capo, si richiede che la promozione da Commissario Capo a Vice Questore Aggiunto, e qualifiche equiparate del ruolo tecnico- scientifico e de medici, sia a ruolo aperto, anche al termine del periodo transitorio, al fine di valorizzare e consolidare in modo inequivocabile la progressione dirigenziale della carriera.<br />
Infine, siamo fortemente convinti che i corsi formativi siano il tratto distintivo dell’identità dei funzionari e della stessa Dirigenza di Polizia. Peraltro, occorre prestare attenzione, qualora i corsi di formazione siano inferiori ai tre mesi di durata, nel valutarli ai fini di una graduatoria con riflessi sul ruolo. Nessuna obiezione sulla loro validità ai fini matricolari, ma abbiamo molte perplessità se questi incidessero sulla graduatoria dei colleghi: come può un corso di appena un mese stravolgere un percorso professionale di 8 anni, compreso il periodo formativo di 2 anni finalizzato anche al conseguimento del master in scienza della sicurezza?</p>
<p>Confidando nella Sua sensibilità politica, siamo convinti che le nostre richieste saranno valutate nell’interesse della categoria che ha le maggiori responsabilità funzionali nella tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza del Paese.</p>
<p>Roma, 5 agosto 2019</p>
<p>Enzo Marco Letizia</p>
<p><a href="https://www.anfp.it/wp-content/uploads/2019/08/Lettera-Sott.-Molteni-correttivo-5-AGOSTO-2019-2.pdf">Lettera Sott. Molteni -correttivo &#8211; 5 AGOSTO 2019</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/correttivo-al-riordino-delle-carriere-lettera-a-molteni">CORRETTIVO AL RIORDINO DELLE CARRIERE: LETTERA AL SOTTOSEGRETARIO  MOLTENI</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
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		<title>PROVVEDIMENTI CORRETTIVI: CONVOCAZIONE TAVOLI TECNICI</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jul 2019 10:14:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News in Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Riordino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 1° agosto p.v.alle ore 10.00, presso la sala Riunioni del Compendio Viminale sono state convocate due riunioni sulle tematiche concernenti i ruoli tecnici del personale della Polizia di Stato e sulle problematiche relative alla carriera dei funzionari del ruolo direttivo ad esaurimento.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 1° agosto p.v.alle ore 10.00, presso la sala Riunioni del Compendio Viminale sono state convocate due riunioni sulle tematiche concernenti i ruoli tecnici del personale della Polizia di Stato e sulle problematiche relative alla carriera dei funzionari del ruolo direttivo ad esaurimento.</p>
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