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	<title>News in Primo Piano Archivi - Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</title>
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	<title>News in Primo Piano Archivi - Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</title>
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		<title>CIRCOLARI: CORSO INCIDENT COMMANDER</title>
		<link>https://www.anfp.it/circolari-corso-incident-commander</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 12:38:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News in Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La DAGEP ha diramato la circolare relativa all’avvio del personale appartenente alla carriera dei Funzionari di Polizia, che espletano funzioni di polizia, alla frequenza del corso di qualificazione per “Incident Commander”, previsto nel corso dell’anno corrente presso il Centro di Eccellenza Counter IED di Roma Cecchignola.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/circolari-corso-incident-commander">CIRCOLARI: CORSO INCIDENT COMMANDER</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La DAGEP ha diramato la circolare relativa all’avvio del personale appartenente alla carriera dei Funzionari di Polizia, che espletano funzioni di polizia, alla frequenza del corso di qualificazione per “Incident Commander”, previsto nel corso dell’anno corrente presso il Centro di Eccellenza Counter IED di Roma Cecchignola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.anfp.it/wp-content/uploads/2026/05/Circolare-corso-incident-commander-2026_-1.pdf">Circolare corso incident commander 2026_</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/circolari-corso-incident-commander">CIRCOLARI: CORSO INCIDENT COMMANDER</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
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		<item>
		<title>STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA: MEMORIA E DIFESA DELLA DEMOCRAZIA RESTANO DOVERE CIVILE E ISTITUZIONALE</title>
		<link>https://www.anfp.it/strage-piazza-loggia-memoria-dovere-civile</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 08:59:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News in Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 52° anniversario della strage di Piazza della Loggia, rendiamo omaggio alle vittime dell’attentato terroristico del 28 maggio 1974, una delle pagine più drammatiche e dolorose della strategia eversiva che ha colpito il nostro Paese negli anni della violenza politica e del terrorismo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/strage-piazza-loggia-memoria-dovere-civile">STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA: MEMORIA E DIFESA DELLA DEMOCRAZIA RESTANO DOVERE CIVILE E ISTITUZIONALE</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 52° anniversario della strage di Piazza della Loggia, rendiamo omaggio alle vittime dell’attentato terroristico del 28 maggio 1974, una delle pagine più drammatiche e dolorose della strategia eversiva che ha colpito il nostro Paese negli anni della violenza politica e del terrorismo.</p>
<p>A Brescia, nel corso di una manifestazione sindacale e antifascista, un ordigno esplose provocando la morte di otto persone e il ferimento di oltre cento cittadini innocenti. Un attacco vile contro la democrazia, contro la partecipazione civile e contro le istituzioni repubblicane. Ricordare Piazza della Loggia significa riaffermare il valore della memoria come presidio democratico e come argine contro ogni forma di estremismo, odio politico e violenza organizzata. Significa anche riconoscere il sacrificio e l’impegno di magistrati, appartenenti alle forze di polizia e servitori dello Stato che, tra difficoltà, depistaggi e anni di silenzi, hanno continuato a cercare verità e giustizia. La memoria delle vittime non appartiene soltanto al passato. Essa richiama tutti, istituzioni e società civile, alla responsabilità di difendere quotidianamente i principi democratici, il pluralismo, il confronto civile e la convivenza democratica contro ogni tentazione eversiva e contro ogni forma di fanatismo ideologico.</p>
<p>L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia rinnova la propria vicinanza ai familiari delle vittime e alla città di Brescia, ribadendo che la sicurezza democratica del Paese si tutela anche custodendo la memoria delle sue ferite più profonde.</p>
<p>Così in una nota Enzo Letizia Segretario dell&#8217;Associazione Nazionale Funzionari di Polizia.</p>
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<p><strong>PIAZZA LOGGIA: ANFP, &#8216;MEMORIA ARGINE CONTRO OGNI FORMA ESTREMISMO E ODIO DEMOCRATICO&#8217; = Roma, 28 mag. (Adnkronos) &#8211;</strong> Nel 52° anniversario della strage di Piazza della Loggia, &#8220;l&#8217;Associazione Nazionale Funzionari di Polizia rende omaggio alle vittime dell&#8217;attentato terroristico del 28 maggio 1974, una delle pagine piu&#8217; drammatiche e dolorose della strategia eversiva che ha colpito il nostro Paese negli anni della violenza politica e del terrorismo. A Brescia, nel corso di una manifestazione sindacale e antifascista, un ordigno esplose provocando la morte di otto persone e il ferimento di oltre cento cittadini innocenti. Un attacco vile contro la democrazia, contro la partecipazione civile e contro le istituzioni repubblicane. Ricordare Piazza della Loggia significa riaffermare il valore della memoria come presidio democratico e come argine contro ogni forma di estremismo, odio politico e violenza organizzata&#8221;. Cosi&#8217;, in una nota, Enzo Letizia segretario dell&#8217;Anfp. &#8220;Significa anche riconoscere il sacrificio e l&#8217;impegno di magistrati, appartenenti alle forze di polizia e servitori dello Stato che, tra difficolta&#8217;, depistaggi e anni di silenzi, hanno continuato a cercare verita&#8217; e giustizia. La memoria delle vittime non appartiene soltanto al passato. Essa richiama tutti &#8211; spiega il sindacalista &#8211; istituzioni e societa&#8217; civile, alla responsabilita&#8217; di difendere quotidianamente i principi democratici, il pluralismo, il confronto civile e la convivenza democratica contro ogni tentazione eversiva e contro ogni forma di fanatismo ideologico. L&#8217;Associazione Nazionale Funzionari di Polizia rinnova la propria vicinanza ai familiari delle vittime e alla citta&#8217; di Brescia, ribadendo che la sicurezza democratica del Paese si tutela anche custodendo la memoria delle sue ferite più profonde&#8221;.</p>
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<p><strong>Piazza Loggia: Anfp, memoria come presidio democratico e argine a odio &#8211; Roma, 28 mag. (LaPresse) &#8211;</strong> &#8220;Nel 52° anniversario della strage di Piazza della Loggia, l’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia rende omaggio alle vittime dell’attentato terroristico del 28 maggio 1974, una delle pagine piu&#8217; drammatiche e dolorose della strategia eversiva che ha colpito il nostro Paese negli anni della violenza politica e del terrorismo. A Brescia, nel corso di una manifestazione sindacale e antifascista, un ordigno esplose provocando la morte di otto persone e il ferimento di oltre cento cittadini innocenti. Un attacco vile contro la democrazia, contro la partecipazione civile e contro le istituzioni repubblicane. Ricordare Piazza della Loggia significa riaffermare il valore della memoria come presidio democratico e come argine contro ogni forma di estremismo, odio politico e violenza organizzata. Significa anche riconoscere il sacrificio e l’impegno di magistrati, appartenenti alle forze di polizia e servitori dello Stato che, tra difficolta&#8217;, depistaggi e anni di silenzi, hanno continuato a cercare verita&#8217; e giustizia. La memoria delle vittime non appartiene soltanto al passato. Essa richiama tutti, istituzioni e societa&#8217; civile, alla responsabilita&#8217; di difendere quotidianamente i principi democratici, il pluralismo, il confronto civile e la convivenza democratica contro ogni tentazione eversiva e contro ogni forma di fanatismo ideologico. L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia &#8211; conclude Letizia &#8211; rinnova la propria vicinanza ai familiari delle vittime e alla citta&#8217; di Brescia, ribadendo che la sicurezza democratica del Paese si tutela anche custodendo la memoria delle sue ferite piu&#8217; profonde&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/strage-piazza-loggia-memoria-dovere-civile">STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA: MEMORIA E DIFESA DELLA DEMOCRAZIA RESTANO DOVERE CIVILE E ISTITUZIONALE</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ESITO QUARTO INCONTRO CONTRATTO FINO A COMMISSARIO CAPO</title>
		<link>https://www.anfp.it/esito-quarto-incontro-contratto-commissario</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 16:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contratto]]></category>
		<category><![CDATA[News in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News in Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel corso del quarto incontro tecnico per il rinnovo contrattuale del Comparto Sicurezza e Difesa relativo al personale fino alla qualifica di Commissario Capo, nonché qualifiche equiparate dei ruoli tecnici e sanitari, la Funzione Pubblica ha illustrato il quadro economico della proposta, consentendo una prima valutazione più concreta degli incrementi previsti sul triennio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/esito-quarto-incontro-contratto-commissario">ESITO QUARTO INCONTRO CONTRATTO FINO A COMMISSARIO CAPO</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso del quarto incontro tecnico per il rinnovo contrattuale del Comparto Sicurezza e Difesa relativo al personale fino alla qualifica di Commissario Capo, nonché qualifiche equiparate dei ruoli tecnici e sanitari, la Funzione Pubblica ha illustrato il quadro economico della proposta, consentendo una prima valutazione più concreta degli incrementi previsti sul triennio.</p>
<p>I dati illustrati si riferiscono a incrementi medi pro capite e, proprio per questa ragione, per le qualifiche apicali dell’area contrattualizzata &#8211; Commissario Capo ed equiparati dei ruoli tecnici e medici &#8211; gli incrementi effettivi saranno superiori alla media indicata.</p>
<p>Per l’anno 2025, l’aumento medio annuo della parte fissa è pari a 697 euro, che, al netto dell’indennità di vacanza contrattuale già percepita, si attestano a 475 euro effettivi. A questi si aggiunge la rivalutazione media dello straordinario, quantificata in 102 euro annui, per un incremento medio complessivo di 799 euro annui lordi, comprensivi dell’indennità di vacanza contrattuale.</p>
<p>Per il 2026, l’aumento medio annuo della parte fissa sale a 1.427 euro, che diventano 1.176 euro al netto dell’indennità di vacanza contrattuale, mentre la rivalutazione dello straordinario determina un ulteriore incremento medio di 186 euro annui, portando il totale a 1.613 euro annui lordi, comprensivi dell’indennità di vacanza contrattuale</p>
<p>Per il 2027, l’aumento medio annuo della parte fissa raggiunge 2.207 euro, cui si sommano 220 euro medi annui derivanti dalla rivalutazione dello straordinario, per un incremento complessivo di 2.427 euro annui lordi.</p>
<p>Si tratta di dati che consentono finalmente di valutare con maggiore chiarezza la portata economica del confronto in corso. È un passaggio importante, ma non ancora sufficiente.</p>
<p>Accanto alla necessaria definizione del rinnovo contrattuale, l’Associazione continuerà a sostenere con determinazione la necessità di un intervento strutturale sul fronte <a href="https://www.anfp.it/lettera-capo-previdenza-dedicata">previdenziale,</a> attraverso l’apertura di uno specifico tavolo di confronto e la previsione di un finanziamento pluriennale certo, coerente con la specificità delle funzioni svolte dal personale del Comparto Sicurezza e Difesa e con le evidenti criticità che il sistema pensionistico attuale proietta sulle future generazioni di poliziotti.</p>
<p>Resta ora fondamentale che il confronto tecnico evolva verso una definizione politica e conclusiva. Il personale del comparto continua a garantire ogni giorno sicurezza, legalità e tenuta istituzionale in un contesto operativo complesso e ad alta esposizione. Per questo, le risposte devono essere concrete, tempestive e inserite in una visione più ampia di valorizzazione economica, professionale e previdenziale del personale.</p>
<p>Enzo Marco Letizia</p>
<p>Roma, 27 maggio 2026</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.anfp.it/wp-content/uploads/2026/05/Esito-quarto-incontro-27-maggio-2026.pdf">Esito quarto incontro 27 maggio 2026</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/esito-quarto-incontro-contratto-commissario">ESITO QUARTO INCONTRO CONTRATTO FINO A COMMISSARIO CAPO</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>DECRETO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4 DICEMBRE 2025, N. 203 RECEPIMENTO DEGLI ACCORDI SINDACALI TRIENNIO 2018-2020 E 2021-2023</title>
		<link>https://www.anfp.it/decreto-presidente-della-repubblica-4-dicembre-2025-n-203-recepimento-degli-accordi-sindacali</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[segranfp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 14:35:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News in Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La trasmissione ufficiale a questa Associazione della circolare applicativa concernente il recepimento degli accordi sindacali relativi ai trienni 2018–2020 e 2021–2023 per la dirigenza delle Forze di polizia rappresenta un passaggio amministrativo importante, che conferma e rende pienamente operativo un percorso sul quale l’ANFP aveva già tempestivamente informato i colleghi attraverso il proprio sito istituzionale, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/decreto-presidente-della-repubblica-4-dicembre-2025-n-203-recepimento-degli-accordi-sindacali">DECRETO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4 DICEMBRE 2025, N. 203 RECEPIMENTO DEGLI ACCORDI SINDACALI TRIENNIO 2018-2020 E 2021-2023</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La trasmissione ufficiale a questa Associazione della circolare applicativa concernente il recepimento degli accordi sindacali relativi ai trienni 2018–2020 e 2021–2023 per la dirigenza delle Forze di polizia rappresenta un passaggio amministrativo importante, che conferma e rende pienamente operativo un percorso sul quale l’ANFP aveva già tempestivamente informato i colleghi attraverso il proprio sito istituzionale, offrendo un primo quadro di lettura dei contenuti e degli effetti dei provvedimenti.</p>
<p>La circolare odierna, dunque, non introduce un fatto nuovo sul piano sostanziale, ma consolida sul piano applicativo un risultato che l’Associazione ha già evidenziato per la sua portata ordinamentale ed economica.</p>
<p>Si tratta infatti di un passaggio positivo perché conferma in modo concreto che la dirigenza delle Forze di polizia non è più relegata ad una dimensione meramente formale di negoziazione, ma dispone finalmente di un meccanismo che produce effetti reali.</p>
<p>Gli effetti positivi sono evidenti.</p>
<p>Anzitutto, il recepimento degli accordi ha già determinato la corresponsione delle somme arretrate previste a titolo di una tantum, offrendo un primo, concreto riconoscimento economico atteso da tempo.</p>
<p>Ma il dato più significativo è un altro: come già detto si consolida finalmente la piena operatività della contrattazione dell’area dirigenziale, con effetti che incidono sugli istituti economici e normativi della categoria e che segnano un passaggio ordinamentale che fino a pochi anni fa appariva tutt’altro che scontato.</p>
<p>È un risultato che contribuisce a rafforzare il riconoscimento della funzione dirigenziale in un contesto in cui crescono responsabilità operative, esposizione decisionale, carichi organizzativi e complessità gestionali.</p>
<p>Proprio per questo, il giudizio positivo su questo passaggio non può tradursi in appagamento.</p>
<p>Al contrario, deve rafforzare la richiesta di continuità. Dopo aver finalmente recuperato i precedenti trienni, non sarebbe comprensibile tornare a nuove attese.</p>
<p>Le risorse destinate alla dirigenza devono tradursi tempestivamente in confronto negoziale concreto, evitando che ritardi e inerzie ne riducano il valore reale.</p>
<p>Per questa ragione, l’ANFP ribadisce con forza la necessità di aprire senza ulteriori rinvii il tavolo negoziale relativo al triennio 2024–2026 per la dirigenza del Comparto Sicurezza e Difesa.</p>
<p>I risultati ottenuti dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta. Ora occorre percorrerla fino in fondo.</p>
<p>Roma, 26 maggio 2026</p>
<p>Enzo Marco Letizia</p>
<p><a href="https://www.anfp.it/wp-content/uploads/2026/05/Decreto-Presidente-4-dicembre-2025-n.-203.pdf">Decreto Presidente 4 dicembre 2025, n. 203</a></p>
<p><a href="https://www.anfp.it/wp-content/uploads/2026/05/Nota-26-maggio-trasmissione-circolare-recepimento-accordi.pdf">Nota 26 maggio trasmissione circolare recepimento accordi</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/decreto-presidente-della-repubblica-4-dicembre-2025-n-203-recepimento-degli-accordi-sindacali">DECRETO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4 DICEMBRE 2025, N. 203 RECEPIMENTO DEGLI ACCORDI SINDACALI TRIENNIO 2018-2020 E 2021-2023</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>TORINO: VIOLENZA ULTRÀ INACCETTABILE. SOLIDARIETÀ AI POLIZIOTTI FERITI, FERMEZZA CONTRO CHI AGGREDISCE LO STATO</title>
		<link>https://www.anfp.it/torino-violenza-ultra-inaccettabile-solidarieta-ai-poliziotti-feriti-fermezza-contro-chi-aggredisce-lo-stato</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[segranfp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 08:17:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News in Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esprimiamo la più ferma e netta condanna per i gravissimi episodi di violenza verificatisi a Torino in occasione del derby tra Juventus e Torino.<br />
Il lancio di bombe carta, pietre e bottiglie contro le forze di polizia, intervenute per impedire il contatto tra opposte tifoserie e prevenire conseguenze ancora più gravi, rappresenta un comportamento criminale inaccettabile che nulla ha a che vedere con il tifo sportivo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/torino-violenza-ultra-inaccettabile-solidarieta-ai-poliziotti-feriti-fermezza-contro-chi-aggredisce-lo-stato">TORINO: VIOLENZA ULTRÀ INACCETTABILE. SOLIDARIETÀ AI POLIZIOTTI FERITI, FERMEZZA CONTRO CHI AGGREDISCE LO STATO</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia esprime la più ferma e netta condanna per i gravissimi episodi di violenza verificatisi a Torino in occasione del derby tra Juventus e Torino.<br />
Il lancio di bombe carta, pietre e bottiglie contro le forze di polizia, intervenute per impedire il contatto tra opposte tifoserie e prevenire conseguenze ancora più gravi, rappresenta un comportamento criminale inaccettabile che nulla ha a che vedere con il tifo sportivo.<br />
Aggredire gli operatori chiamati a garantire sicurezza, ordine pubblico e incolumità dei cittadini significa colpire direttamente lo Stato e le sue istituzioni.<br />
Ai poliziotti rimasti feriti va la piena solidarietà e la vicinanza dell’Associazione, unitamente al riconoscimento per la professionalità, la lucidità operativa e la fermezza dimostrate in un contesto ad altissima tensione, caratterizzato da forte imprevedibilità e da un concreto rischio di escalation.<br />
La tenuta del dispositivo di ordine pubblico ha consentito di evitare che la violenza degenerasse ulteriormente, scongiurando conseguenze potenzialmente ben più gravi, assicurando nell’immediatezza alla giustizia un numero significativo di ultrà violenti e consentendo l’adozione dei primi conseguenti provvedimenti, compresi i DASPO, nei confronti dei responsabili.<br />
Proprio la gravità delle condotte poste in essere impone ora una risposta ferma e coerente anche sotto il profilo amministrativo e sportivo, affinché chi trasforma un evento sportivo in un teatro di guerriglia urbana sia allontanato con determinazione dagli stadi e da ogni contesto in cui possa tornare a mettere a rischio l’incolumità pubblica e l’autorità dello Stato.<br />
Un pensiero di vicinanza va anche al tifoso juventino ricoverato in terapia intensiva, con l’auspicio di una pronta e completa ripresa.<br />
Lo sport deve restare luogo di passione, competizione e appartenenza, non terreno di violenza organizzata contro le forze dell’ordine e contro la collettività. Così in una nota Enzo Letizia segretario dell&#8217;associazione nazionale funzionari di polizia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>SCONTRI DERBY, ANFP: FERMA E NETTA CONDANNA<br />
(LA4NEWS/9Colonne) Roma, 25 mag &#8211; L&#8217;Associazione Nazionale Funzionari di Polizia esprime &#8220;la piu&#8217; ferma e netta condanna per i gravissimi episodi di violenza verificatisi a Torino in occasione del derby tra Juventus e Torino&#8221;. &#8220;Il lancio di bombe carta, pietre e bottiglie contro le forze di polizia, intervenute per impedire il contatto tra opposte tifoserie e prevenire conseguenze ancora piu&#8217; gravi, rappresenta un comportamento criminale inaccettabile che nulla ha a che vedere con il tifo sportivo &#8211; si legge in una nota di Enzo Letizia, segretario dell&#8217;associazione sindacale -. Aggredire gli operatori chiamati a garantire sicurezza, ordine pubblico e incolumita&#8217; dei cittadini significa colpire direttamente lo Stato e le sue istituzioni. Ai poliziotti rimasti feriti va la piena solidarieta&#8217; e la vicinanza dell&#8217;Associazione, unitamente al riconoscimento per la professionalita&#8217;, la lucidita&#8217; operativa e la fermezza dimostrate in un contesto ad altissima tensione, caratterizzato da forte imprevedibilita&#8217; e da un concreto rischio di escalation. La tenuta del dispositivo di ordine pubblico ha consentito di evitare che la violenza degenerasse ulteriormente, scongiurando conseguenze potenzialmente ben piu&#8217; gravi, assicurando nell&#8217;immediatezza alla giustizia un numero significativo di ultra&#8217; violenti e consentendo l&#8217;adozione dei primi conseguenti provvedimenti, compresi i DASPO, nei confronti dei responsabili. Proprio la gravita&#8217; delle condotte poste in essere impone ora una risposta ferma e coerente anche sotto il profilo amministrativo e sportivo, affinche&#8217; chi trasforma un evento sportivo in un teatro di guerriglia urbana sia allontanato con determinazione dagli stadi e da ogni contesto in cui possa tornare a mettere a rischio l&#8217;incolumita&#8217; pubblica e l&#8217;autorita&#8217; dello Stato. Un pensiero di vicinanza va anche al tifoso juventino ricoverato in terapia intensiva, con l&#8217;auspicio di una pronta e completa ripresa. Lo sport deve restare luogo di passione, competizione e appartenenza, non terreno di violenza organizzata contro le forze dell&#8217;ordine e contro la collettivita&#8217;&#8221;.</p>
<p><strong>CALCIO: ANFP, VIOLENZA ULTRA&#8217; A TORINO INACCETTABILE, SOLIDARIETA&#8217; AGENTI FERITI, FERMEZZA CONTRO AGGRESSORI&#8217; Roma, 25 mag. &#8211; (Adnkronos)</strong> &#8211; &#8220;L&#8217;Associazione Nazionale Funzionari di Polizia esprime la piu&#8217; ferma e netta condanna per i gravissimi episodi di violenza verificatisi a Torino in occasione del derby tra Juventus e Torino. Il lancio di bombe carta, pietre e bottiglie contro le forze di polizia, intervenute per impedire il contatto tra opposte tifoserie e prevenire conseguenze ancora piu&#8217; gravi, rappresenta un comportamento criminale inaccettabile che nulla ha a che vedere con il tifo sportivo. Aggredire gli operatori chiamati a garantire sicurezza, ordine pubblico e incolumita&#8217; dei cittadini significa colpire direttamente lo Stato e le sue istituzioni&#8221;. Cosi&#8217; in una nota Enzo Letizia segretario dell&#8217;associazione nazionale funzionari di polizia &#8220;Ai poliziotti rimasti feriti va la piena solidarieta&#8217; e la vicinanza dell&#8217;Associazione, unitamente al riconoscimento per la professionalita&#8217;, la lucidita&#8217; operativa e la fermezza dimostrate in un contesto ad altissima tensione, caratterizzato da forte imprevedibilita&#8217; e da un concreto rischio di escalation. La tenuta del dispositivo di ordine pubblico &#8211; continua Letizia &#8211; ha consentito di evitare che la violenza degenerasse ulteriormente, scongiurando conseguenze potenzialmente ben piu&#8217; gravi, assicurando nell&#8217;immediatezza alla giustizia un numero significativo di ultra&#8217; violenti e consentendo l&#8217;adozione dei primi conseguenti provvedimenti, compresi i Daspo, nei confronti dei responsabili&#8221;.<br />
&#8220;Proprio la gravita&#8217; delle condotte poste in essere impone ora una risposta ferma e coerente anche sotto il profilo amministrativo e sportivo, affinche&#8217; chi trasforma un evento sportivo in un teatro di guerriglia urbana sia allontanato con determinazione dagli stadi e da ogni contesto in cui possa tornare a mettere a rischio l&#8217;incolumita&#8217; pubblica e l&#8217;autorita&#8217; dello Stato. Un pensiero di vicinanza va anche al tifoso juventino ricoverato in terapia intensiva, con l&#8217;auspicio di una pronta e completa ripresa. Lo sport deve restare luogo di passione, competizione e appartenenza, non terreno di violenza organizzata contro le forze dell&#8217;ordine e contro la collettivita&#8217;&#8221;, conclude Letizia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/torino-violenza-ultra-inaccettabile-solidarieta-ai-poliziotti-feriti-fermezza-contro-chi-aggredisce-lo-stato">TORINO: VIOLENZA ULTRÀ INACCETTABILE. SOLIDARIETÀ AI POLIZIOTTI FERITI, FERMEZZA CONTRO CHI AGGREDISCE LO STATO</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CAPACI: MEMORIA NON È RITO. SERVE LUCIDITÀ, CORAGGIO E ISTITUZIONI COMPETENTI</title>
		<link>https://www.anfp.it/capaci-memoria-non-e-rito</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 15:55:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News in Primo Piano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.anfp.it/?p=52858</guid>

					<description><![CDATA[<p>La memoria di Capaci vive se diventa esempio, responsabilità e azione concreta. Perché la lotta alle mafie non appartiene al passato: è una sfida attuale che impone lucidità, determinazione e istituzioni autorevoli, credibili e capaci di non arretrare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/capaci-memoria-non-e-rito">CAPACI: MEMORIA NON È RITO. SERVE LUCIDITÀ, CORAGGIO E ISTITUZIONI COMPETENTI</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 34° anniversario della strage di Capaci,  rendiamo omaggio alla memoria del giudice Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, caduti per mano mafiosa in uno degli attacchi più feroci portati contro lo Stato repubblicano.<br />
Capaci non è soltanto una tragica pagina della nostra storia. È il simbolo del prezzo altissimo pagato da donne e uomini dello Stato nella difesa della legalità e della democrazia. Per questo, il ricordo non può esaurirsi nella ritualità della commemorazione, ma deve tradursi in una rinnovata determinazione nel contrasto a ogni forma di criminalità organizzata.<br />
La mafia tentò di piegare lo Stato colpendo i suoi servitori più esposti e coraggiosi. Non ci riuscì. Da quel sacrificio è nata una consapevolezza più forte del valore delle istituzioni, del dovere di proteggerle e della necessità di mantenere alta, ogni giorno, la capacità di risposta dello Stato contro le organizzazioni criminali.<br />
Ricordare Capaci significa anche onorare il sacrificio di tutti coloro che, nelle Forze di polizia e nella magistratura, continuano a operare con professionalità, coraggio e senso dello Stato in un fronte che richiede fermezza, competenza e coesione istituzionale.<br />
La memoria di Capaci vive se diventa esempio, responsabilità e azione concreta. Perché la lotta alle mafie non appartiene al passato: è una sfida attuale che impone lucidità, determinazione e istituzioni autorevoli, credibili e capaci di non arretrare.</p>
<p>Così in una nota Enzo Letizia Segretario dell&#8217;Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</p>
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<p><strong>Strage Capaci: Anfp, Memoria non e&#8217; rito ma impegno concreto contro mafie-2- Roma, 22 mag. (LaPresse) </strong>-&#8220;Nel 34° anniversario della strage di Capaci, l’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia rende omaggio alla memoria del giudice Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, caduti per mano mafiosa in uno degli attacchi piu&#8217; feroci portati contro lo Stato repubblicano. Capaci non e&#8217; soltanto una tragica pagina della nostra storia. È il simbolo del prezzo altissimo pagato da donne e uomini dello Stato nella difesa della legalita&#8217; e della democrazia. Per questo, il ricordo non puo&#8217; esaurirsi nella ritualita&#8217; della commemorazione, ma deve tradursi in una rinnovata determinazione nel contrasto a ogni forma di criminalita&#8217; organizzata&#8221;. Cosi&#8217; in una nota Enzo <span class="highlight text-justify text-xl w-full overflow-y-scroll rassegna-content mt-0 mb-0 ng-star-inserted">Letizia</span> segretario dell&#8217;associazione nazionale funzionari di polizia. &#8220;La mafia tento&#8217; di piegare lo Stato colpendo i suoi servitori piu&#8217; esposti e coraggiosi. Non ci riusci&#8217;. Da quel sacrificio e&#8217; nata una consapevolezza piu&#8217; forte del valore delle istituzioni, del dovere di proteggerle e della necessita&#8217; di mantenere alta, ogni giorno, la capacita&#8217; di risposta dello Stato contro le organizzazioni criminali. Ricordare Capaci significa anche onorare il sacrificio di tutti coloro che, nelle Forze di polizia e nella magistratura, continuano a operare con professionalita&#8217;, coraggio e senso dello Stato in un fronte che richiede fermezza, competenza e coesione istituzionale. La memoria di Capaci vive se diventa esempio, responsabilita&#8217; e azione concreta. Perche&#8217; la lotta alle mafie non appartiene al passato: e&#8217; una sfida attuale che impone lucidita&#8217;, determinazione e istituzioni autorevoli, credibili e capaci di non arretrare&#8221;, conclude.</p>
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<p><strong>Strage Capaci: funzionari Ps, lotta alle mafie e&#8217; sfida attuale (AGI) &#8211; Roma, 22 mag. &#8211;</strong> Nel 34esimo anniversario della strage di Capaci, l&#8217;Associazione nazionale funzionari di POolizia rende &#8220;omaggio alla memoria del giudice Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, caduti per mano mafiosa in uno degli attacchi piu&#8217; feroci portati contro lo Stato repubblicano&#8221;.<br />
&#8220;Capaci &#8211; sottolinea Enzo Letizia segretario dell&#8217;associazione &#8211; non e&#8217; soltanto una tragica pagina della nostra storia. E&#8217; il simbolo del prezzo altissimo pagato da donne e uomini dello Stato nella difesa della legalita&#8217; e della democrazia. Per questo, il ricordo non puo&#8217; esaurirsi nella ritualita&#8217; della commemorazione, ma deve tradursi in una rinnovata determinazione nel contrasto a ogni forma di criminalita&#8217; organizzata&#8221;.<br />
&#8220;La mafia &#8211; ricorda il leader sindacale &#8211; tento&#8217; di piegare lo Stato colpendo i suoi servitori piu&#8217; esposti e coraggiosi. Non ci riusci&#8217;. Da quel sacrificio e&#8217; nata una consapevolezza piu&#8217; forte del valore delle istituzioni, del dovere di proteggerle e della necessita&#8217; di mantenere alta, ogni giorno, la capacita&#8217; di risposta dello Stato contro le organizzazioni criminali.<br />
Ricordare Capaci significa anche onorare il sacrificio di tutti coloro che, nelle forze di polizia e nella magistratura, continuano a operare con professionalita&#8217;, coraggio e senso dello Stato in un fronte che richiede fermezza, competenza e coesione istituzionale. La memoria di Capaci vive se diventa esempio, responsabilita&#8217; e azione concreta. Perche&#8217; la lotta alle mafie non appartiene al passato: e&#8217; una sfida attuale che impone lucidita&#8217;, determinazione e istituzioni autorevoli, credibili e capaci di non arretrare&#8221;. (AGI)</p>
<p><strong>Falcone: fuonzionari Polizia, &#8216;memoria non è rito, ma impegno continuo&#8217;</strong> Nel 34° anniversario della strage di Capaci, l’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia rende omaggio alla memoria del giudice Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, caduti per mano mafiosa in uno degli attacchi più feroci portati contro lo Stato repubblicano. &#8220;Capaci non è soltanto una tragica pagina della nostra storia. È il simbolo del prezzo altissimo pagato da donne e uomini dello Stato nella difesa della legalità e della democrazia. Per questo, il ricordo non può esaurirsi nella ritualità della commemorazione, ma deve tradursi in una rinnovata determinazione nel contrasto a ogni forma di criminalità organizzata&#8221;, sottolinea, in una nota, Enzo Letizia segretario dell&#8217;associazione nazionale funzionari di polizia.</p>
<p>&#8220;La mafia &#8211; continua &#8211; tentò di piegare lo Stato colpendo i suoi servitori più esposti e coraggiosi. Non ci riuscì. Da quel sacrificio è nata una consapevolezza più forte del valore delle istituzioni, del dovere di proteggerle e della necessità di mantenere alta, ogni giorno, la capacità di risposta dello Stato contro le organizzazioni criminali. Ricordare Capaci significa anche onorare il sacrificio di tutti coloro che, nelle Forze di polizia e nella magistratura, continuano a operare con professionalità, coraggio e senso dello Stato in un fronte che richiede fermezza, competenza e coesione istituzionale. La memoria di Capaci vive se diventa esempio, responsabilità e azione concreta. Perché la lotta alle mafie non appartiene al passato: è una sfida attuale che impone lucidità, determinazione e istituzioni autorevoli, credibili e capaci di non arretrare&#8221;. (Adnkronos)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/capaci-memoria-non-e-rito">CAPACI: MEMORIA NON È RITO. SERVE LUCIDITÀ, CORAGGIO E ISTITUZIONI COMPETENTI</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>RICHIESTA APERTURA DEL TAVOLO CONTRATTUALE: COMUNICATO STAMPA</title>
		<link>https://www.anfp.it/richiesta-apertura-del-tavolo-contrattuale-comunicato-stampa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[segranfp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 10:35:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News in Primo Piano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.anfp.it/?p=52852</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi è giunto il momento di tradurre finalmente quell’impegno in atti concreti, aprendo senza ulteriori rinvii il tavolo per il rinnovo contrattuale della dirigenza. Le donne e gli uomini della dirigenza delle Forze di polizia e delle Forze armate continuano ad operare in un contesto segnato da responsabilità crescenti, complessità operative sempre più elevate, forte esposizione decisionale e pressione organizzativa costante.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/richiesta-apertura-del-tavolo-contrattuale-comunicato-stampa">RICHIESTA APERTURA DEL TAVOLO CONTRATTUALE: COMUNICATO STAMPA</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Governo, lo scorso anno, in occasione della chiusura delle trattative relative ai precedenti trienni contrattuali della dirigenza del Comparto Sicurezza e Difesa — che hanno condotto alla corresponsione dell’una tantum — aveva assunto l’impegno di avviare entro 90 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo le procedure negoziali per il triennio 2024-2026. Oggi è giunto il momento di tradurre finalmente quell’impegno in atti concreti, aprendo senza ulteriori rinvii il tavolo per il rinnovo contrattuale della dirigenza. Le donne e gli uomini della dirigenza delle Forze di polizia e delle Forze armate continuano ad operare in un contesto segnato da responsabilità crescenti, complessità operative sempre più elevate, forte esposizione decisionale e pressione organizzativa costante. Non sarebbe comprensibile che, proprio dopo aver recuperato il ritardo accumulato sui precedenti cicli negoziali, si determinasse una nuova fase di stallo, con il rischio di depotenziare risorse già previste e di indebolire il segnale politico che era stato lanciato. ANFP e USMIA chiedono pertanto al Governo e ai Ministri competenti di assicurare immediata continuità al percorso avviato, convocando in tempi rapidi il tavolo negoziale per il rinnovo contrattuale 2024-2026 della dirigenza del Comparto Sicurezza e Difesa. La valorizzazione della dirigenza non può essere episodica. Deve diventare una scelta strutturale, coerente con il ruolo strategico che essa svolge quotidianamente per garantire sicurezza, legalità, difesa delle istituzioni democratiche e tenuta complessiva del sistema Paese.</p>
<p>Così in una nota Enzo Letizia segretario dell&#8217;associazione nazionale funzionari di polizia, Francesco Ceravolo segretario area dirigenti Usmia</p>
<p><strong>Sicurezza: Anfp e Usmia, si apra tavolo contrattuale per dirigenti comparto Roma, 22 mag. (LaPresse)</strong> &#8211; &#8220;Il Governo, lo scorso anno, in occasione della chiusura delle trattative relative ai precedenti trienni contrattuali della dirigenza del Comparto Sicurezza e Difesa — che hanno condotto alla corresponsione dell’una tantum — aveva assunto l’impegno di avviare entro 90 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo le procedure negoziali per il triennio 2024-2026. Oggi e&#8217; giunto il momento di tradurre finalmente quell’impegno in atti concreti, aprendo senza ulteriori rinvii il tavolo per il rinnovo contrattuale della dirigenza. Le donne e gli uomini della dirigenza delle Forze di polizia e delle Forze armate continuano ad operare in un contesto segnato da responsabilita&#8217; crescenti, complessita&#8217; operative sempre piu&#8217; elevate, forte esposizione decisionale e pressione organizzativa costante. Non sarebbe comprensibile che, proprio dopo aver recuperato il ritardo accumulato sui precedenti cicli negoziali, si determinasse una nuova fase di stallo, con il rischio di depotenziare risorse gia&#8217; previste e di indebolire il segnale politico che era stato lanciato. ANFP e USMIA chiedono pertanto al Governo e ai Ministri competenti di assicurare immediata continuita&#8217; al percorso avviato, convocando in tempi rapidi il tavolo negoziale per il rinnovo contrattuale 2024-2026 della dirigenza del Comparto Sicurezza e Difesa. La valorizzazione della dirigenza non puo&#8217; essere episodica. Deve diventare una scelta strutturale, coerente con il ruolo strategico che essa svolge quotidianamente per garantire sicurezza, legalita&#8217;, difesa delle istituzioni democratiche e tenuta complessiva del sistema Paese&#8221;. Cosi&#8217; in una nota Enzo Letizia segretario dell&#8217;Associazione nazionale funzionari di polizia, Francesco Ceravolo segretario area dirigenti Usmia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/richiesta-apertura-del-tavolo-contrattuale-comunicato-stampa">RICHIESTA APERTURA DEL TAVOLO CONTRATTUALE: COMUNICATO STAMPA</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>CITTADINANZA ONORARIA SAN GIUSEPPE JATO AL PREFETTO CORTESE: RICONOSCIMENTO AL VALORE DEL SERVIZIO ALLO STATO</title>
		<link>https://www.anfp.it/cittadinanza-onoraria-a-renato-cortese</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[segranfp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 11:14:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News in Primo Piano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.anfp.it/?p=52838</guid>

					<description><![CDATA[<p>Esprimiamo vivo apprezzamento per il conferimento della cittadinanza onoraria al Prefetto Cortese da parte dell’Amministrazione comunale di San Giuseppe Jato, iniziativa dal forte valore simbolico e istituzionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/cittadinanza-onoraria-a-renato-cortese">CITTADINANZA ONORARIA SAN GIUSEPPE JATO AL PREFETTO CORTESE: RICONOSCIMENTO AL VALORE DEL SERVIZIO ALLO STATO</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia esprime vivo apprezzamento per il conferimento della cittadinanza onoraria al Prefetto Renato Cortese da parte dell’Amministrazione comunale di San Giuseppe Jato, iniziativa dal forte valore simbolico e istituzionale.</p>
<p>Il riconoscimento rende omaggio a un funzionario che ha segnato alcune delle pagine più significative del contrasto alla criminalità organizzata, a partire dalla cattura di Giovanni Brusca, autore materiale della strage di Capaci, fino ai successivi, straordinari risultati investigativi conseguiti nella lotta a Cosa Nostra e ad altre organizzazioni criminali.</p>
<p>Renato Cortese rappresenta un esempio di professionalità, equilibrio istituzionale, competenza investigativa e dedizione assoluta al servizio dello Stato. Il suo percorso ha contribuito non solo a colpire duramente le organizzazioni mafiose, ma anche a rafforzare nei cittadini la fiducia nelle istituzioni e nella presenza dello Stato nei territori più complessi.</p>
<p>Il conferimento della cittadinanza onoraria al Prefetto Renato Cortese  costituisce un giusto riconoscimento nei confronti di un servitore dello Stato che, con coraggio, rigore e straordinaria capacità professionale, ha dato un contributo determinante alla sicurezza del Paese e alla difesa della legalità democratica.”</p>
<p>L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia saluta con convinzione questa iniziativa, che valorizza una figura di altissimo profilo istituzionale e, con essa, il senso più autentico del servizio reso alla collettività.</p>
<p>Così in una nota Enzo Letizia segretario dell&#8217;associazione nazionale funzionari di polizia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MAFIA, ANFP: BENE CITTADINANZA ONORARIA A RENATO CORTESE (LA4NEWS/9Colonne)</strong> L&#8217;Associazione Nazionale Funzionari di Polizia esprime &#8220;vivo apprezzamento&#8221; per il conferimento della cittadinanza onoraria al Prefetto Renato Cortese da parte dell&#8217;amministrazione comunale di San Giuseppe Jato, &#8220;iniziativa dal forte valore simbolico e istituzionale&#8221; come si legge in una nota di Enzo Letizia, segretario dell&#8217;Anfp. &#8220;Il riconoscimento rende omaggio a un funzionario che ha segnato alcune delle pagine piu&#8217; significative del contrasto alla criminalita&#8217; organizzata, a partire dalla cattura di Giovanni Brusca, autore materiale della strage di Capaci, fino ai successivi, straordinari risultati investigativi conseguiti nella lotta a Cosa Nostra e ad altre organizzazioni criminali. Renato Cortese rappresenta un esempio di professionalita&#8217;, equilibrio istituzionale, competenza investigativa e dedizione assoluta al servizio dello Stato. Il suo percorso ha contribuito non solo a colpire duramente le organizzazioni mafiose, ma anche a rafforzare nei cittadini la fiducia nelle istituzioni e nella presenza dello Stato nei territori piu&#8217; complessi. Il conferimento della cittadinanza onoraria al Prefetto Renato Cortese costituisce un giusto riconoscimento nei confronti di un servitore dello Stato che, con coraggio, rigore e straordinaria capacita&#8217; professionale, ha dato un contributo determinante alla sicurezza del Paese e alla difesa della legalita&#8217; democratica.&#8221; L&#8217;Associazione Nazionale Funzionari di Polizia saluta con convinzione questa iniziativa, che valorizza una figura di altissimo profilo istituzionale e, con essa, il senso piu&#8217; autentico del servizio reso alla collettivita&#8217;&#8221;</p>
<p><strong>Anfp, cittadinanza onoraria a Cortese riconoscimento a servitore dello Stato A San Giuseppe Jato per il trentesimo anniversario dell&#8217;arresto di Giovanni Brusca (ANSA)</strong> &#8211; PALERMO, 20 MAG &#8211; L&#8217;Associazione Nazionale Funzionari di Polizia esprime vivo apprezzamento per il conferimento della cittadinanza onoraria al prefetto Renato Cortese da parte dell&#8217;amministrazione comunale di San Giuseppe Jato, iniziativa dal forte valore simbolico e istituzionale.<br />
Il riconoscimento &#8211; si legge in una nota &#8211; rende omaggio a un funzionario che ha segnato alcune delle pagine piu&#8217; significative del contrasto alla criminalita&#8217; organizzata, a partire dalla cattura di Giovanni Brusca, autore materiale della strage di Capaci, fino ai successivi, straordinari risultati investigativi conseguiti nella lotta a Cosa Nostra e ad altre organizzazioni criminali.<br />
Renato Cortese rappresenta un esempio di professionalita&#8217;, equilibrio istituzionale, competenza investigativa e dedizione assoluta al servizio dello Stato. Il suo percorso ha contribuito non solo a colpire duramente le organizzazioni mafiose, ma anche a rafforzare nei cittadini la fiducia nelle istituzioni e nella presenza dello Stato nei territori piu&#8217; complessi. (ANSA).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/cittadinanza-onoraria-a-renato-cortese">CITTADINANZA ONORARIA SAN GIUSEPPE JATO AL PREFETTO CORTESE: RICONOSCIMENTO AL VALORE DEL SERVIZIO ALLO STATO</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>LETTERA AL CAPO DELLA POLIZIA: ALLOGGI DI SERVIZIO, UNA LEVA STRATEGICA PER L&#8217;EFFICIENZA E L&#8217;ATTRATTIVITA&#8217; DELLA CARRIERA DEI FUNZIONARI DI POLIZIA</title>
		<link>https://www.anfp.it/lettera-al-capo-alloggi-di-servizio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[segranfp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 09:11:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News in Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela dei nostri diritti]]></category>
		<category><![CDATA[alloggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.anfp.it/?p=52832</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra i temi che oggi meritano una riflessione seria e non più rinviabile vi è quello degli alloggi di servizio, troppo spesso considerato una questione accessoria o meramente logistica, quando invece incide direttamente sulla capacità organizzativa dell’Amministrazione, sulla sostenibilità della mobilità e sull’attrattività stessa della carriera dei funzionari di polizia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/lettera-al-capo-alloggi-di-servizio">LETTERA AL CAPO DELLA POLIZIA: ALLOGGI DI SERVIZIO, UNA LEVA STRATEGICA PER L&#8217;EFFICIENZA E L&#8217;ATTRATTIVITA&#8217; DELLA CARRIERA DEI FUNZIONARI DI POLIZIA</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggetto: gli alloggi di servizio una leva strategica per l’efficienza e l’attrattività della carriera dei funzionari di Polizia.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> Signor Capo della Polizia,</strong></p>
<p>tra i temi che oggi meritano una riflessione seria e non più rinviabile vi è quello degli alloggi di servizio, troppo spesso considerato una questione accessoria o meramente logistica, quando invece incide direttamente sulla capacità organizzativa dell’Amministrazione, sulla sostenibilità della mobilità e sull’attrattività stessa della carriera dei funzionari di polizia.</p>
<p>Non è un caso che lo stesso decreto ministeriale 30 luglio 2015 n. 155, che disciplina gli alloggi di servizio connessi all’incarico, individui espressamente tra le proprie finalità non solo la costante disponibilità del personale chiamato a ricoprire determinati incarichi di direzione, ma anche il sostegno alla mobilità del personale e alla funzionalità degli uffici della Polizia di Stato.</p>
<p>Questo passaggio è particolarmente significativo, perché chiarisce un principio di fondo: la politica alloggiativa non costituisce un beneficio marginale, ma uno strumento organizzativo funzionale all’efficienza dell’Amministrazione.</p>
<p>Se questo principio è valido per alcune posizioni individuate dall’attuale disciplina regolamentare, a maggior ragione esso merita oggi una riflessione più ampia, coerente con l’evoluzione delle esigenze organizzative e con la trasformazione concreta delle condizioni economiche e sociali del Paese.</p>
<p>La Polizia di Stato, per la natura delle sue funzioni, richiede ai propri funzionari disponibilità, flessibilità, assunzione di responsabilità e mobilità territoriale. Si tratta di una caratteristica fisiologica della carriera, connaturata alle funzioni di direzione, coordinamento, gestione delle risorse umane e tutela della sicurezza pubblica.</p>
<p>Tuttavia, la mobilità non può essere considerata solo come una variabile ordinamentale astratta o una mera esigenza organizzativa. La mobilità esiste realmente solo se è concretamente sostenibile. Ed è qui che emerge con evidenza il nodo degli alloggi.</p>
<p>In molte realtà territoriali i costi degli immobili e la scarsità di soluzioni compatibili con i livelli reddituali dei funzionari rendono estremamente difficile, quando non del tutto impraticabile, assumere nuovi incarichi o trasferirsi.</p>
<p>Si determina così una evidente contraddizione: da un lato si richiede disponibilità territoriale, dall’altro mancano spesso le condizioni materiali per renderla realmente esercitabile.</p>
<p>Il tema non riguarda solo coloro che oggi rientrano nell’attuale disciplina degli alloggi connessi all’incarico. Riguarda, più in generale, l’intera categoria dei funzionari di polizia, perché la sostenibilità economica della mobilità incide sull’equilibrio complessivo del sistema, sulla distribuzione delle professionalità e sulla capacità dell’Amministrazione di valorizzare competenze dove maggiormente necessarie.</p>
<p>Inoltre, se per i medici si registrano già evidenti criticità di attrattività — con procedure concorsuali che in più occasioni non hanno registrato adeguata partecipazione ed in alcuni casi sono andati semideserti- ciò rappresenta un segnale che non può essere ignorato per la Polizia di Stato.</p>
<p>Ma sarebbe un errore considerarlo un problema confinato a quel solo settore. Il tema dell’attrattività riguarda progressivamente l’intera carriera dei funzionari.</p>
<p>Un giovane laureato che guarda alle carriere pubbliche ad alta qualificazione valuta certamente il prestigio della funzione e il valore istituzionale del ruolo, ma considera inevitabilmente anche la sostenibilità concreta del percorso professionale.</p>
<p>La prospettiva di incarichi in sedi territorialmente onerose, con costi abitativi elevati e senza adeguati strumenti di supporto logistico, rappresenta un elemento che incide sulle scelte individuali e sulla competitività complessiva della carriera dei funzionari di polizia rispetto ad altri percorsi pubblici. È un tema strategico.</p>
<p>Perché una mobilità resa economicamente insostenibile finisce inevitabilmente per:</p>
<ul>
<li>comprimere esigenze personali e familiari del tutto legittime;</li>
<li>ridurre la disponibilità verso sedi complesse o territorialmente onerose;</li>
<li>rallentare il ricambio professionale e la circolazione delle competenze;</li>
<li>favorire permanenze eccessivamente lunghe nelle medesime posizioni;</li>
<li>irrigidire l’assetto organizzativo complessivo;</li>
<li>indebolire l’attrattività della carriera verso professionalità qualificate.</li>
</ul>
<p>In altri termini, la carenza di una politica strutturata sugli alloggi non penalizza soltanto i singoli colleghi: riduce la capacità dell’Amministrazione di gestire in modo efficiente il proprio personale.</p>
<p>I funzionari di polizia dirigono uffici, coordinano personale, assumono decisioni complesse, operano spesso in contesti delicati sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica. È ragionevole attendersi disponibilità e spirito di servizio.</p>
<p>Ma è altrettanto doveroso interrogarsi sulle condizioni concrete che rendono sostenibile tale disponibilità.</p>
<p>Per questa ragione, il tema degli alloggi merita di entrare stabilmente tra le priorità delle politiche del personale.</p>
<p>Non come misura accessoria, ma come leva strategica per:</p>
<ul>
<li>rafforzare l’efficienza organizzativa;</li>
<li>rendere più attrattiva la carriera dei funzionari;</li>
<li>garantire una distribuzione più equilibrata delle professionalità sul territorio;</li>
<li>sostenere concretamente la capacità dell’Amministrazione di coprire gli incarichi più complessi.</li>
</ul>
<p>Una Polizia di Stato moderna, efficiente e capace di attrarre competenze non può prescindere da una riflessione strutturale su questo tema.</p>
<p>Perché se il legislatore regolamentare ha già riconosciuto che gli alloggi costituiscono uno strumento di mobilità e funzionalità organizzativa, la sfida di oggi è compiere un passo ulteriore: aggiornare quella visione alle esigenze reali dell’intera categoria dei funzionari di polizia. Perché senza condizioni sostenibili, la mobilità resta una previsione formale. E senza una mobilità realmente praticabile, si indebolisce l’intero sistema sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Enzo Marco Letizia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>_____________________________</p>
<p>Al Signor Capo della Polizia</p>
<p>Direttore Generale della Pubblica Sicurezza</p>
<p>Pref. Vittorio PISANI</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.anfp.it/wp-content/uploads/2026/05/Lettera-Capo-P.S.-20-maggio_alloggi-di-servizio.pdf">Lettera Capo P.S. 20 maggio_alloggi di servizio</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/lettera-al-capo-alloggi-di-servizio">LETTERA AL CAPO DELLA POLIZIA: ALLOGGI DI SERVIZIO, UNA LEVA STRATEGICA PER L&#8217;EFFICIENZA E L&#8217;ATTRATTIVITA&#8217; DELLA CARRIERA DEI FUNZIONARI DI POLIZIA</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>SIENA: ODIO, ARMI E PEDOPORNOGRAFIA UN ALLARME TRA I GIOVANISSIMI DA NON SOTTOVALUTARE</title>
		<link>https://www.anfp.it/siena-odio-armi-e-pedopornografia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[segranfp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 15:52:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News in Primo Piano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.anfp.it/?p=52825</guid>

					<description><![CDATA[<p>Esprimiamo vivo apprezzamento per la complessa e delicata attività investigativa condotta dalla DIGOS della Questura di Siena, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, che ha portato alla denuncia di 13 minorenni coinvolti, a vario titolo, in gravissimi reati che spaziano dalla detenzione illegale di armi alla diffusione di materiale pedopornografico, fino alla propaganda dell’odio razziale e all’apologia di ideologie fasciste e naziste.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/siena-odio-armi-e-pedopornografia">SIENA: ODIO, ARMI E PEDOPORNOGRAFIA UN ALLARME TRA I GIOVANISSIMI DA NON SOTTOVALUTARE</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia esprime vivo apprezzamento per la complessa e delicata attività investigativa condotta dalla DIGOS della Questura di Siena, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Firenze, che ha portato alla denuncia di 13 minorenni coinvolti, a vario titolo, in gravissimi reati che spaziano dalla detenzione illegale di armi alla diffusione di materiale pedopornografico, fino alla propaganda dell’odio razziale e all’apologia di ideologie fasciste e naziste.</p>
<p>L’operazione evidenzia un fenomeno di particolare allarme sociale, perché mostra come circuiti virtuali apparentemente confinati alle dinamiche dei social network possano trasformarsi in ambienti di radicalizzazione, emulazione violenta e progressiva normalizzazione dell’odio, capaci di coinvolgere soggetti giovanissimi in percorsi estremamente pericolosi.</p>
<p>La commistione tra cultura della violenza, fascinazione per le armi, suprematismo ideologico, xenofobia e condivisione di contenuti di gravissima devianza rappresenta un segnale che impone la massima attenzione istituzionale, non solo sul piano repressivo ma anche su quello della prevenzione, del monitoraggio dei processi di radicalizzazione giovanile e della responsabilità educativa.</p>
<p>L’attività svolta dalla Polizia di Stato dimostra ancora una volta l’elevata capacità investigativa degli uffici della DIGOS nel cogliere tempestivamente segnali di rischio e nel prevenire possibili evoluzioni ancora più gravi, interrompendo dinamiche che, se sottovalutate, avrebbero potuto degenerare in condotte concrete di violenza.</p>
<p>Ai colleghi della Questura di Siena va il plauso dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia per la professionalità, la sensibilità investigativa e la determinazione dimostrate in un’indagine tanto complessa quanto delicata, che conferma quanto la tutela della sicurezza passi oggi anche dalla capacità di intercettare le nuove forme di radicalizzazione che si sviluppano nei contesti digitali.</p>
<p>Così in una nota Enzo Letizia segretario dell&#8217;associazione nazionale funzionari di polizia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Funzionari polizia, &#8216;allarmano i minori denunciati per odio razziale&#8217; &#8216;Vivo apprezzamento per l&#8217;operazione a Siena&#8217; (ANSA) &#8211; ROMA, 19 MAG</strong> &#8211; L&#8217;operazione della Polizia di Siena, che ha portato alla denuncia di 13 minorenni per apologia di fascismo e odio razziale evidenzia &#8220;un fenomeno di particolare allarme sociale, perche&#8217; mostra come circuiti virtuali apparentemente confinati alle dinamiche dei social network possano trasformarsi in ambienti di radicalizzazione, emulazione violenta e progressiva normalizzazione dell&#8217;odio, capaci di coinvolgere soggetti giovanissimi in percorsi estremamente pericolosi&#8221;. Lo afferma Enzo Letizia, segretario dell&#8217;Associazione nazionale funzionari di polizia, esprimendo &#8220;vivo apprezzamento per la complessa e delicata attivita&#8217; investigativa condotta dalla Digos della questura di Siena.<br />
&#8220;La commistione tra cultura della violenza, fascinazione per le armi, suprematismo ideologico, xenofobia e condivisione di contenuti di gravissima devianza &#8211; prosegue Letizia &#8211; rappresenta un segnale che impone la massima attenzione istituzionale, non solo sul piano repressivo ma anche su quello della prevenzione, del monitoraggio dei processi di radicalizzazione giovanile e della responsabilita&#8217; educativa&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;attivita&#8217; svolta dalla Polizia di Stato &#8211; conclude -dimostra ancora una volta l&#8217;elevata capacita&#8217; investigativa degli uffici della Digos nel cogliere tempestivamente segnali di rischio e nel prevenire possibili evoluzioni ancora piu&#8217; gravi, interrompendo dinamiche che, se sottovalutate, avrebbero potuto degenerare in condotte concrete di violenza&#8221;. (ANSA).</p>
<p><strong>SIENA: FUNZIONARI POLIZIA, RADICALIZZAZIONE VIAGGIA SU WEB (AGI) &#8211; Roma, 19 mag.</strong> &#8211; L&#8217;Associazione nazionale funzionari di polizia esprime &#8220;vivo apprezzamento per la complessa e delicata attivita&#8217; investigativa condotta dalla Digos della Questura di Siena, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, che ha portato alla denuncia di 13 minorenni coinvolti, a vario titolo, in gravissimi reati che spaziano dalla detenzione illegale di armi alla diffusione di materiale pedopornografico, fino alla propaganda dell&#8217;odio razziale e all&#8217;apologia di ideologie fasciste e naziste&#8221;. Per Enzo Letizia, segretario dell&#8217;associazione, &#8220;l&#8217;operazione evidenzia un fenomeno di particolare allarme sociale, perche&#8217; mostra come circuiti virtuali apparentemente confinati alle dinamiche dei social network possano trasformarsi in ambienti di radicalizzazione, emulazione violenta e progressiva normalizzazione dell&#8217;odio, capaci di coinvolgere soggetti giovanissimi in percorsi estremamente pericolosi. La commistione tra cultura della violenza, fascinazione per le armi, suprematismo ideologico, xenofobia e condivisione di contenuti di gravissima devianza rappresenta un segnale che impone la massima attenzione istituzionale, non solo sul piano repressivo ma anche su quello della prevenzione, del monitoraggio dei processi di radicalizzazione giovanile e della responsabilita&#8217; educativa&#8221;. &#8220;L&#8217;attivita&#8217; svolta dalla Polizia di Stato &#8211; conclude il leader sindacale &#8211; dimostra ancora una volta l&#8217;elevata capacita&#8217; investigativa degli uffici della Digos nel cogliere tempestivamente segnali di rischio e nel prevenire possibili evoluzioni ancora piu&#8217; gravi, interrompendo dinamiche che, se sottovalutate, avrebbero potuto degenerare in condotte concrete di violenza. Ai colleghi della Questura di Siena va il plauso dell&#8217;Associazione per la professionalita&#8217;, la sensibilita&#8217; investigativa e la determinazione dimostrate in un&#8217;indagine che conferma quanto la tutela della sicurezza passi oggi anche dalla capacita&#8217; di intercettare le nuove forme di radicalizzazione che si sviluppano nei contesti digitali&#8221;.</p>
<p><strong>SIENA: ANFP, &#8216;ODIO, ARMI E PEDOPORNOGRAFIA UN ALLARME TRA I GIOVANISSIMI DA NON SOTTOVALUTARE&#8217;  Roma, 19 mag. &#8211; (Adnkronos)</strong> &#8211; &#8220;L&#8217;Associazione Nazionale Funzionari di Polizia esprime vivo apprezzamento per la complessa e delicata attivita&#8217; investigativa condotta dalla Digod della Questura di Siena, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, che ha portato alla denuncia di 13 minorenni coinvolti, a vario titolo, in gravissimi reati che spaziano dalla detenzione illegale di armi alla diffusione di materiale pedopornografico, fino alla propaganda dell&#8217;odio razziale e all&#8217;apologia di ideologie fasciste e naziste&#8221;. Cosi&#8217; in una nota l&#8217;Anfp aggiungendo che &#8220;l&#8217;operazione evidenzia un fenomeno di particolare allarme sociale, perche&#8217; mostra come circuiti virtuali apparentemente confinati alle dinamiche dei social network possano trasformarsi in ambienti di radicalizzazione, emulazione violenta e progressiva normalizzazione dell&#8217;odio, capaci di coinvolgere soggetti giovanissimi in percorsi estremamente pericolosi&#8221;. &#8220;La commistione tra cultura della violenza, fascinazione per le armi, suprematismo ideologico, xenofobia e condivisione di contenuti di gravissima devianza rappresenta un segnale che impone la massima attenzione istituzionale, non solo sul piano repressivo ma anche su quello della prevenzione, del monitoraggio dei processi di radicalizzazione giovanile e della responsabilita&#8217; educativa. L&#8217;attivita&#8217; svolta dalla Polizia di Stato &#8211; continua Anfp &#8211; dimostra ancora una volta l&#8217;elevata capacita&#8217; investigativa degli uffici della Digos nel cogliere tempestivamente segnali di rischio e nel prevenire possibili evoluzioni ancora piu&#8217; gravi, interrompendo dinamiche che, se sottovalutate, avrebbero potuto degenerare in condotte concrete di violenza&#8221;. &#8220;Ai colleghi della Questura di Siena va il plauso dell&#8217;Associazione Nazionale Funzionari di Polizia per la professionalita&#8217;, la sensibilita&#8217; investigativa e la determinazione dimostrate in un&#8217;indagine tanto complessa quanto delicata, che conferma quanto la tutela della sicurezza passi oggi anche dalla capacita&#8217; di intercettare le nuove forme di radicalizzazione che si sviluppano nei contesti digitali. Cosi&#8217; in una nota Enzo Letizia segretario dell&#8217;associazione nazionale funzionari di polizia&#8221;, conclude la nota.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.anfp.it/siena-odio-armi-e-pedopornografia">SIENA: ODIO, ARMI E PEDOPORNOGRAFIA UN ALLARME TRA I GIOVANISSIMI DA NON SOTTOVALUTARE</a> proviene da <a href="https://www.anfp.it">Associazione Nazionale Funzionari di Polizia</a>.</p>
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