Associazione Nazionale Funzionari di Polizia
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- 23/12/2013
PROGRESSIONE IN CARRIERA

Nel corso degli anni, l’ANFP, ha evidenziato con forza l’imprescindibile necessità di una radicale modifica dei criteri proposti dall’Amministrazione, in un’ottica di reale valorizzazione della specifica professionalità maturata dai singoli nel corso della carriera, oltre che di principi di elementare imparzialità, meritocrazia e trasparenza.
Tuttavia, anche per il prossimo triennio, si mostra di ignorare le pur legittime istanze dei funzionari della Polizia di Stato, sul cui quotidiano sacrificio e sul cui senso di responsabilità si regge innegabilmente gran parte del sistema. E quel che è ancor più grave, si mostra, altresì, di non considerare i danni che derivano da una simile impostazione, sia in termini di irrimediabile compromissione della motivazione e delle aspettative dei singoli, sia in termini di effettiva individuazione delle migliori risorse disponibili per l’accesso alla dirigenza e la successiva progressione all’interno della stessa.
Il sistema attuale non premia i migliori, se non raramente e per mera contingenza.

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LAMPEDUSA: INTERVISTA DI LETIZIA AD IMMIGRAZIONEOGGI
LAMPEDUSA: INTERVISTA DI LETIZIA AD IMMIGRAZIONEOGGI
Espulsioni per tutti i tunisini approdati a Lampedusa, come chiede il ministro Maroni, oppure la protezione umanitaria prevista nell’articolo 20 del Testo Unico sull’Immigrazione; i nuovi flussi provenienti dalla Libia e l’accoglienza degli immigrati nelle regioni italiane. Sono alcuni dei principali temi che ImmigrazioneOggi ha approfondito nei podcast con monsignor Giancarlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes, Enzo Letizia, segretario dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, Daniela Pompei, responsabile immigrazione della Comunità di Sant’Egidio e Flavio Di Giacomo, portavoce dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.
Letizia ha ricordato l’azione delle forze dell’ordine impegnate nell’affrontare l’emergenza e non ha escluso che “tecnicamente”, con la collaborazione del Governo tunisino, “le espulsioni siano fattibili anche in tempi brevi”. Il dirigente si è dichiarato contrario al rilascio dei permessi di soggiorno in quanto costituirebbe un fattore “di pericolosa attrazione”.
Di diverso parere gli esponenti delle due organizzazioni cattoliche che hanno invece proposto l’adozione della procedura di protezione umanitaria. Per Daniela Pompei, gli arrivi dalla Tunisia “non sono così diversi da quelli che in passato hanno caratterizzato albanesi, somali e cittadini dei Paesi dell’ex Jugoslavia e che hanno beneficiato di tale protezione”.
Monsignor Perego ha inoltre ricordato l’impegno della Chiesa siciliana nell’accoglienza e, pur approvando la distribuzione dei migranti nelle tendopoli, ha chiesto che venga considerato un intervento momentaneo sollecitando il Governo a predisporre misure per l’integrazione e la regolarizzazione.
Il portavoce dell’OIM, Flavio Di Giacomo, si è soffermato sugli sbarchi avvenuti negli ultimi tre giorni, tutti provenienti dalla Libia e che riguardavano africani sub-sahariani. Di Giacomo ha inoltre ricordato l’impegno dell’OIM a Lampedusa, con il programma Presidium, e nei campi di accoglienza di Tunisia ed Egitto confinanti con la Libia.

Roma ,31 marzo 2011
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L’art. 5 dello Statuto dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia prevede che possano farne parte, in qualità di soci aggregati, i Funzionari della Polizia di Stato in quiescenza o coloro i quali abbiano lasciato l’Amministrazione per occupare altre professioni, pubbliche o private...
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Convegni
- 22/10/2015
PRESENTAZIONE DEL TESTO: "DIECI ANNI DI ORDINE PUBBLICO"
Roma, 27 ottobre 2015
Presidenza del Consiglio dei Ministri
La pubblicazione si propone di offrire al lettore un’analisi socio-statistica degli ultimi dieci anni di gestione dell’ordine pubblico, attraverso l’elaborazione delle conoscenze e dei dati raccolti sulle principali tipologie di manifestazioni di piazza che hanno avuto luogo nel nostro Paese.
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Editoriale
- 11/01/2016
STRAGE VIA D'AMELIO: ARCHIVIAZIONE ACCUSE FUNZIONARI. GIUSTIZIA E' STATA FATTA
Non si può che essere compiaciuti che giustizia sia stata fatta, che sia stata restituita l’onorabilità a tre funzionari incaricati di tutelare la legalità, di difendere le istituzioni e la loro autorevolezza e di contribuire a mantenere saldo il patto di fiducia che lega i cittadini e lo Stato. Non è la prima volta che l’integrità di tutori dell’ordine e della sicurezza, così come di personaggi in vista, viene macchiata dal sospetto e dalle calunnie di pentiti determinati a suscitare polveroni per nascondere responsabilità, di accusatori a comando su mandato di oscuri burattinai, di manovratori di macchine del fango motivate a colpire figure ineccepibili e fino ad allora insospettabili, combinando la loro demolizione morale con la lesione dello stato di diritto. Altri eccellenti colleghi ne hanno sfortunatamente già fatto le spese.
- 27/01/2015
VIOLENZA E COMPETIZIONI CALCISTICHE


 
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