Associazione Nazionale Funzionari di Polizia
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- 21/04/2016
ECCIDIO NAZIFASCISTA
Il 5 marzo 2015 la furia del vento distrusse la lapide monumentale, collocata dietro al Monumento Ossario, sulla quale erano stati incisi i nomi delle centinaia di vittime della strage nazifascista perpetrata il 12 agosto 1944 a Sant’Anna di Stazzema. Furono uccise 560 persone, molte delle quali non poterono essere identificate. Non si trattò neppure di una rappresaglia, ma di un vero e proprio atto terroristico, premeditato e realizzato con una violenza perversa ed inaccettabile, ai danni della popolazione civile, inerme ed indifesa, tra cui moltissimi bambini.
L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia ha deciso lo scorso anno di donare al Comune una nuova lapide, al fine di ripristinare un simbolo fondamentale della storia del nostro Paese e del lungo e doloroso cammino che lo ha portato a conquistare la democrazia ed i diritti di libertà sanciti dalla Costituzione.

 
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EDITORIALE: L'ITALIA NON E' UN PAESE RAZZISTA, MA IL RAZZISMO C'E'
EDITORIALE: L'ITALIA NON E' UN PAESE RAZZISTA, MA IL RAZZISMO C'E'
Omicidio Fermo. L'Italia non è un paese razzista. Lo dimostrano i cittadini di Lampedusa, i volontari che a centinaia si dedicano all’accoglienza, i nostri figli che in classe si abituano a non prestare attenzione al colore della pelle dei compagni, alle loro merendine diverse dalle nostre, alle loro preghiere in lingue sconosciute. Lo dimostrano i nostri concittadini che danno e chiedono rispetto delle leggi, tutte, quelle dei codici e quelle morali e umane, e da parte di tutti, italiani e non, per non essere mai condizionati dalla paura, dal pregiudizio, dall’ignoranza. 
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TORTURA: CONDIVIDIAMO PAROLE GABRIELLI 22/07/2016
TORTURA: CONDIVIDIAMO PAROLE GABRIELLI
TORTURA: CONDIVIDIAMO PAROLE GABRIELLI
Sono 1442 i Poliziotti caduti in servizio dal 25 aprile 1945, altri sono minaccia per democrazia Paese.
Condividiamo il pensiero del Capo della Polizia, Franco Gabrielli, sull’introduzione del reato di tortura nel nostro ordinamento. Esso ben riassume le preoccupazioni delle donne e degli uomini delle Forze dell’Ordine. Nella sola Polizia di Stato, dal 25 aprile del 1945, sono 1442 i caduti in servizio per garantire la sicurezza dei cittadini e delle Istituzioni. E’ evidente che i poliziotti non rappresentano alcun problema per la democrazia di questo Paese. Sono altri i soggetti che la aggrediscono quotidianamente, i criminali, i corrotti e i professionisti del disordine. Il testo del ddl in discussione al Senato in tema di tortura può essere migliorato per tutelare sia le Forze di Polizia sia i cittadini, perciò nella discussione parlamentare va abbandonato ogni pregiudizio ideologico.
TORTURA: GABRIELLI, SI A LEGGE MA TUTELARE LAVORO FORZE PS 22/07/2016
TORTURA: GABRIELLI, SI A LEGGE MA TUTELARE LAVORO FORZE PS
TORTURA: GABRIELLI, SI A LEGGE MA TUTELARE LAVORO FORZE PS
Sì alla legge che istituisce il reato di tortura ma tutelare il lavoro delle forze di Polizia. Così il capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha sintetizzato le preoccupazioni degli apparati di sicurezza sulla legge in discussione in Parlamento. "Credo che questa fattispecie di reato debba tradursi in una norma perché così ci dicono le convenzioni che abbiamo sottoscritto - dice Gabrielli - chiediamo soltanto che la scrittura di questo provvedimento unisca i comportamenti illeciti penalmente rilevanti ma non crei un clima di assoluta preoccupazione tra chi è chiamato a tutelare la legge".(ANSA).
BORIS GIULIANO: PRIMO AD INDAGARE SU MAFIA E COLLETTI BIANCHI 21/07/2016
BORIS GIULIANO: PRIMO AD INDAGARE SU MAFIA E COLLETTI BIANCHI
BORIS GIULIANO: PRIMO AD INDAGARE SU MAFIA E COLLETTI BIANCHI
Oggi ricorre l’anniversario dell’assassinio di Boris Giuliano, un esempio per gli investigatori italiani. In una ricorrenza così significativa della lotta al crimine organizzato e delle sue  infiltrazioni in un tessuto economico, solo apparentemente sano, ma in realtà profondamente compromesso, constatiamo che il cammino sulla strada indicata da Boris Giuliano alla fine degli anni 70, è ancora lungo.
UNIFORMI DELLA POLIZIA DI STATO: NUOVE TABELLE 20/07/2016
UNIFORMI DELLA POLIZIA DI STATO: NUOVE TABELLE
UNIFORMI DELLA POLIZIA DI STATO: NUOVE TABELLE
Nei giorni scorsi il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha pubblicato le nuove tabelle descrittive delle uniformi e dei distintivi della Polizia di Stato, a seguito dell’introduzione dell’uniforme operativa che, finalmente, sostituisce per l’attività quotidiana quella “ordinaria”, riservata a esigenze di rappresentanza. L’innovazione, oggetto di una richiesta con la relativa proposta inoltrata al Capo della Polizia da questa Associazione nel gennaio 2015, elimina una lacuna che finiva col non riconoscere l’esercizio di compiti superiori al funzionario di polizia, cosa che avveniva altrove, costituendo una disparità con altre forze che, al pari della Polizia di Stato, traggono i segni distintivi di qualifica dalla simbologia militare.
RIUNIONI: PROSEGUE IL CONFRONTO SUI DECRETI ATTUATIVI DI CUI ALL'ART. 8, L. 7/08/2015 20/07/2016
RIUNIONI: PROSEGUE IL CONFRONTO SUI DECRETI ATTUATIVI DI CUI ALL'ART. 8, L. 7/08/2015
RIUNIONI: PROSEGUE IL CONFRONTO SUI DECRETI ATTUATIVI DI CUI ALL'ART. 8, L. 7/08/2015
Giovedì 28 luglio p.v. alle ore 11.00, si terrà una riunione presieduta dal Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza preposto all'attività di Coordinamento e Pianificazione delle Forze di Polizia, Prefetto Matteo Piantedosi, sull'aggiornamento dei lavori relativi ai decreti attuativi di cui all'art. 8 della Legge 7 agosto 2015, n. 124.
BORSELLINO: IL SACRIFICO DEL GIUDICE E DEGLI AGENTI MONITO PER TUTTI 19/07/2016
BORSELLINO: IL SACRIFICO DEL GIUDICE E DEGLI AGENTI MONITO PER TUTTI
BORSELLINO: IL SACRIFICO DEL GIUDICE E DEGLI AGENTI MONITO PER TUTTI
Oggi a ventiquattro anni dalla strage di Via d’Amelio, rivolgiamo  il nostro pensiero ed esprimiamo la nostra commossa vicinanza alle famiglie del giudice Paolo Borsellino e di tutti gli agenti che persero la vita in quella tragica occasione. Il loro sacrificio sia sempre monito ed esempio per tutti noi. Siamo convinti che l’impegno sia nella lotta alla criminalità organizzata sia nella ricerca della verità dei rapporti tra mafiosi e colletti bianchi non possa mai conoscere sosta.
TORTURA: SLITTA IL VOTO 19/07/2016
TORTURA: SLITTA IL VOTO
TORTURA: SLITTA IL VOTO
"In una lunga riunione tra i vertici Dem di Palazzo Madama, anche alla presenza del ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è deciso di far slittare il ddl tortura il cui voto finale era previsto per oggi in Aula".
TORTURA: BENE ALFANO A RIVEDERE TESTO 18/07/2016
TORTURA: BENE ALFANO A RIVEDERE TESTO
TORTURA: BENE ALFANO A RIVEDERE TESTO
Bene Alfano sull'apertura a rivedere il testo del reato di tortura, affinché le donne e gli uomini delle forze di polizia non siano oggetto di pericolose denunce strumentali di criminali senza scrupolo i cui effetti negativi comprometterebbero l'operatività e l'efficienza dell'azione delle forze dell'ordine. Il testo del reato di tortura non deve prestare il fianco a dubbi ed interpretazioni perciò la reiterazione delle condotte violente va salvaguardata al fine di garantire un adeguata tipizzazione della nuova fattispecie e di distinguerla da altre ipotesi delittuose che sono già previste nel nostro ordinamento.
TORTURA: ALFANO, CAMERA DOVRA' RIVEDERE LEGGE 18/07/2016
TORTURA: ALFANO, CAMERA DOVRA' RIVEDERE LEGGE
TORTURA: ALFANO, CAMERA DOVRA' RIVEDERE LEGGE
Per evitare fraintendimenti su uso forza da parte forze polizia.
"La legge sulla tortura dovrà essere rivista dalla Camera". Lo dice il ministro dell'Interno Angelino Alfano secondo il quale le modifiche sono necessarie "per evitare ogni possibile fraintendimento riguardo l'uso legittimo della forza da parte delle forze di Polizia". "Non è ovviamente in ballo il tema del reato di tortura - aggiunge - bensì il rischio di una sua dilatazione per via interpretativa giurisprudenziale, che possa produrre compressioni all'operatività" delle forze di polizia". Le donne e gli uomini in divisa, aggiunge Alfano, "stanno facendo un lavoro eccellente, che non può avere il freno derivante dall'ansia psicologica o dalla preoccupazione operativa in un contesto complesso nel quale dovrebbero venire a trovarsi".
TERRORISMO:  LE DICHIARAZIONI DEL SEGRETARIO NAZIONALE RIPRESE DA 18/07/2016
TERRORISMO: LE DICHIARAZIONI DEL SEGRETARIO NAZIONALE RIPRESE DA "IL SOLE 24 ORE"
TERRORISMO:  LE DICHIARAZIONI DEL SEGRETARIO NAZIONALE RIPRESE DA
Gli attentati terroristici in Francia hanno una costante: tutti gli autori hanno alle spalle una storia di reati e crimini comuni, furti, spaccio di droga, violenze e aggressioni. C’è  dunque un rapporto diretto tra la devianza criminale  e il terrorismo jihadista, poiché l’adesione al fondamentalismo religioso viene visto come un mezzo di redenzione e riscatto sociale.
TERRORISMO:  RAFFORZARE SISTEMA ESPULSIONI PER CHI DELINQUE 15/07/2016
TERRORISMO: RAFFORZARE SISTEMA ESPULSIONI PER CHI DELINQUE
TERRORISMO:  RAFFORZARE SISTEMA ESPULSIONI PER CHI DELINQUE
Il profilo del terrorista europeo di matrice islamica ci induce a ritenere che il sistema delle espulsioni nei confronti di coloro che hanno mostrato una pericolosità sociale nella commissione di reati comuni, sia da ricomprendere a pieno titolo tra i pilastri della strategia italiana di prevenzione antiterroristica. Non devono essere solo l'intelligence o i servizi investigativi a governare la prevenzione, bensì il combinato disposto di intelligence e controllo capillare del territorio
 
TORTURA: LEGGE PIU' SEVERA CON I POLIZIOTTI 15/07/2016
TORTURA: LEGGE PIU' SEVERA CON I POLIZIOTTI
TORTURA: LEGGE PIU' SEVERA CON I POLIZIOTTI
Le dichiarazioni del Segretario Nazionale riprese da Il Giornale
"Si espongono le forze di polizia a denunce strumentali di criminali di ogni specie"
TORTURA: LA FORMULAZIONE FAVORISCE DENUNCE STRUMENTALI 14/07/2016
TORTURA: LA FORMULAZIONE FAVORISCE DENUNCE STRUMENTALI
TORTURA: LA FORMULAZIONE FAVORISCE DENUNCE STRUMENTALI
Le dichiarazioni del Segretario Nazionale riprese anche da "Il Fatto Quotidiano"
Con la cancellazione del termine “reiterate” dalla formulazione del reato di tortura, così come licenziato dalla Commissione Giustizia di Palazzo Madama, l’Aula del Senato ha mostrato di non aver compreso che sta esponendo tutto il personale delle Forze di Polizia  a denunce strumentali da parte di criminali di ogni specie.
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Notiziari
- 19/09/2014
COSTITUZIONE SEZIONE AUTONOMA SOCI AGGREGATI
L’art. 5 dello Statuto dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia prevede che possano farne parte, in qualità di soci aggregati, i Funzionari della Polizia di Stato in quiescenza o coloro i quali abbiano lasciato l’Amministrazione per occupare altre professioni, pubbliche o private...
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News giuridiche

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Convegni
- 19/05/2016
BOLOGNA, 20 MAGGIO 2016: TAVOLA ROTONDA
Sport e legalità: dai "reati da stadio" all'illecito sportivo. Il rispetto delle regole nello sport e nelle manifestazioni sportive.
L’Associazione Nazionale dei Funzionari di Polizia propone un incontro, aperto agli operatori del settore e ai giovani, per spiegare e approfondire l’evoluzione della gestione delle manifestazioni sportive e, in particolare, quelle calcistiche, con riferimento ai cosiddetti “reati da stadio”.
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Editoriale
- 08/07/2016
EDITORIALE: L'ITALIA NON E' UN PAESE RAZZISTA, MA IL RAZZISMO C'E'
Omicidio Fermo. L'Italia non è un paese razzista. Lo dimostrano i cittadini di Lampedusa, i volontari che a centinaia si dedicano all’accoglienza, i nostri figli che in classe si abituano a non prestare attenzione al colore della pelle dei compagni, alle loro merendine diverse dalle nostre, alle loro preghiere in lingue sconosciute. Lo dimostrano i nostri concittadini che danno e chiedono rispetto delle leggi, tutte, quelle dei codici e quelle morali e umane, e da parte di tutti, italiani e non, per non essere mai condizionati dalla paura, dal pregiudizio, dall’ignoranza.
- 20/06/2016
PARIGI- LA JIHAD UCCIDE DUE POLIZIOTTI: JE SUIS POLICE

 
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